GdeA
14 febbraio 2007: Lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

 

GdeA
 
Egregio Signor Presidente,
 
Siamo la "Mailing List Histria", gruppo di discussione nato su Internet nell'aprile 2000 con lo scopo di salvaguardare, diffondere e valorizzare il patrimonio storico e lo specifico culturale istriano, fiumano, quarnerino e dalmata di carattere italiano, veneto ed istrioto che è parte integrante della storia della nostra Nazione, senza per questo indulgere in anacronistici irredentismi.
 
Questa associazione aggrega, senza alcun legame di partito, esuli, giovani discendenti, italiani non giuliano-dalmati oltre ad appartenenti alla "Comunità degli Italiani" tuttora residenti in Istria, Fiume, Quarnero e Dalmazia.
 
Le scriviamo perchè abbiamo sentito la necessità di esprimerLe tutto il nostro riconoscimento per le parole da Lei così nobilmente proferite nell'ambito della cerimonia per il conferimento delle Medaglie d'Oro ai parenti delle vittime della violenza scatenata dalle bande titine lungo il confine orientale italiano.
  
Parole che bucano una volta per tutte l'annosa cortina di silenzio scesa su questi avvenimenti della storia della nostra Patria e che, senza reticenze, rendono giustizia a coloro che hanno subito la tragedia collettiva del popolo istriano, fiumano, quarnerino e dalmata: quella dell'esodo e quella di ritrovarsi stranieri in casa propria. 
 
Stupisce altresì la scomposta reazione del Presidente croato Mesic che, lasciando assolutamente interdetti i più, ha individuato nelle Sue accorate parole accenti di revanscismo quando, leggendo attentamente il testo del discorso da Lei pronunciato, avrebbe visto il Suo richiamo a "...un'Europa nata dal rifiuto dei nazionalismi aggressivi e oppressivi, da quello espressosi nella guerra fascista a quello espressosi nell'ondata di terrore jugoslavo...
un'Europa che esclude naturalmente anche ogni revanscismo".
 
Stupisce inoltre che il Presidente Mesic non abbia colto la Sua sincera volontà e quella del popolo italiano tutto, compresi gli esuli e i loro discendenti, di chiudere questa pagina dolorosa della storia del XX secolo senza riporla però in polverosi cassetti ma prendendola a monito affinchè analoghe tragedie non debbano mai più accadere.

I confini sono ormai un inutile orpello del passato. Nessuno ha interesse a creare nuovi conflitti. Noi non attendiamo altro che un unico spazio europeo, intriso dei valori di pace, democrazia e rispetto di ogni entità culturale ed etnica, accolga  i nostri confratelli d'Istria, Fiume, Quarnero e Dalmazia assieme alle nazioni di Slovenia e, nel prossimo futuro, Croazia al fine di convivere uniti nella diversità.

Al contempo, senza alcuna albagia nazionalistica ma con intatte le nostre radici socio-culturali, auspichiamo che le questioni rimaste in sospeso trovino un'equa e definitiva soluzione.

Con il nostro più sincero apprezzamento
Gianclaudio de Angelini
per la Mailing List Histria

www.mlhistria.it

 


 
Indietro