RECENSIONE

 E trentuno con la morte...

Classici del Giallo Mondadori
di
Giulio Leoni

 
 
Nella collana dei classici mondadori, n.949 del 20/3/2003, è stato pubblicato un interessante giallo ambientato dall’autore nella Fiume della Reggenza del Carnaro.

Giulio Leoni, che si era fatto già apprezzare per un giallo ambientato nella Firenze trecentesca in cui la figura dell’investigatore veniva svolta da un certo Dante Alighiere, priore della repubblica fiorentina, riesce a renderci viva la figura di Cesare Marni, tenente della Legione volontaria di Fiume che, incaricato dallo stesso d’Annunzio, ha il compito d’investigare sugli omicidi che  farciranno questa intricata storia.

La vicenda si svolge verso l’epilogo dell’avventura fiumana. In questo clima da ultimi giorni, Gabriele d’Annunzio invita ad una singolare cena sir James H. Maynard, console inglese; Henri Delorme Vallèe, ufficiale di collegamento francese; Hemmet Bakan, rappresentate egiziano presso la Lega dei popoli oppressi e Takeo Terasaki, giornalista giapponese.

La cena si svolgerà in una villa isolata situata nelle colline intorno a Fiume, la casa di cura del dottor Zoser, una inquietante figura di scienziato della mente che traffica con strani marchingegni di sua invenzione, coadiuvato da un’enigmatica e bella avventuriera, Viviana von Rabeneck.

Gabriele d’Annunzio, con l’aiuto di uno scatenato gruppo di legionari futuristi e dell’illusionista Rastelli, mette in scena una beffarda cena futurista che gli servirà per mettere alla berlina gli ex alleati, il francese Delorme e l’inglese Maynard, colpevoli di aver tramato contro Fiume italiana per i loro interessi nazionali vanificando il tributo di sangue versato dall’Italia nell’ultimo conflitto. La cena si concluderà con l’omicidio impossibile del dottor Zoser, ucciso in maniera orrenda in una camera chiusa dall’interno e con una porta blindata.

Le indagine del ten. Marni si svolgeranno tra intrighi oscuri in cui compaiono la Mano Nera serba, piani segreti per destabilizzare i balcani, irredentisti croati, avventurieri, quale l’illusionista Rastelli, ma anche personaggi storici come l’aviatore Keller ed il legionario Host-Venturi.

Tutto ci rende il clima dell’epoca, così bene delineato da Claudia Salaris nel suo recente libro “Alla festa della rivoluzione”, ed in questo clima che il ten Marni riuscirà a porre termine alle sue indagini, mentre le truppe del Regio esercito, simmetricamente, porranno fine all’avventura fiumana.

Consigliamo quindi questo mistery non solo agli incalliti giallofili, che non ne resteranno certo delusi, ma soprattutto agli appassionati di storia fiumana che potranno ritrovare in queste pagine i luoghi, i personaggi, il clima che connotarono la Reggenza del Carnaro e la sua irrepetibile avventura.

 Gianclaudio de Angelini

 
Rivista FIUME: Anno XXIII N.7 (SNS) gennaio-giugno 2003  Pag.128

 

 
 
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