Dal 1936 al 1955
dal 1956 al 1960
Dal 1961 al 1969
Dal 1970 al 1983
dal 1984 ad oggi



19-26 gennaio 1956 - N.ro 3 Anno X della Difesa Adriatica. L'A.S. Giuliana ad un passo dalla seria B di pallacanestro: "Non possiamo parlare senza soddisfazione di questa squadra di pallacanestro, che porta alti i nostri colori. Finora è andata bene, ma c'è ancora strada da fare: gran parte del merito spetta al nuovo allenatore, che ha sostituito de Grisogono, il quale ha chiesto di essere esonerato dal suo incarico per motivi di lavoro; si tratta di Bruno Flamini, che ha saputo condurre alla vittoria la squadra per ben quattro volte, anche contro avversari temibili e quotati.". In questo articolo anche l'accenno che a fianco della quotata squadra maggiore era nata anche una "giovanile" composta da "muli" tra i 16 ed i 18 anni. Nella squadra maggiore giocavano: Flamini, Cingolani, Dojmi, Vazzoler, Marcotullio, Knafelz, Spernanzoni, Zicoschi e Cobelli. Nella giovanile: Iannuzzi, Gigante, Lucchetto, Deghenghi, Chiappini, Meladossi, Galigani e Gang:

SPORT GIULIANO A ROMA
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  Verso la promozione 
  i muli del Villaggio

22 gennaio 1956 - si costituisce nella  sede dell'A.N.V.G.D. il Gruppo Giovanile Adriatico di Roma (G.G.A.) alla presenza del Segretario nazionale Prof. Furst e, in rappresentanza del Presidente Nazionale della meritoria associazione che riunisce  i giovani esuli, la medaglia d'oro Giorgio Coboli. Il direttivo per la sezione di Roma del G.G.A. è risultato così composto:  Eligio Costantini, Ubaldo Cusano, Flavia Gustincich, Rolando Lorenzini, Franco Palamara, Duilio Poli, Rosa Maria Rocca e Arturo Vardabasso. Notizie tratte dalla Difesa Adriatica n.ro 4 Anno X del 28 gennaio-3 febbraio:

  Costituito   anche   a   Roma 
  il Gruppo Giovanile Adriatico

25 gennaio 1956 - accompagnate dalla loro Madrina e benefattrice, Marcella Oscar Sinigaglia, e dalla direttrice Suor Ambrosina Barzellato, le piccole della Casa della Bambina Giuliana e Dalmata "Marcella e Oscar Sinigaglia" consegnano a Papa Pio XII un'artistica riproduzione della "Campana di san Giusto":


15 maggio 1956 - visita del Presidente della Repubblica, on. Giovanni Gronchi, al "Villaggio Giuliano-Dalmata" di Roma. Alle ore 18 il Presidente con il suo seguito: il Segretario Generale dott. Moccia, al Consigliere Militare gen. Rota si è recato al Collegio e Convitto "Casa della Bambina Giuliana", sorto soprattutto per merito di Oscar e Marcella Sinigaglia così come ricorda la scritta tuttora presente e qui quasi del tutto leggibile. (Cosa che ora non può dirsi visto lo stato deplorevole in cui versa l'iscrizione Nda)

  Il Presidente della Repubblica 
 
al Villaggio Giuliano di Roma
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   L'on. Gronchi accompagnato dai  Ministri  Tambroni e  Medici e  dalle più alte autorità dello Stato ha inaugurato un 
   nuovo nucleo di alloggi a una via intitolata al martire Icilio Bacci - La prima pietra del Collegio e di altre costruzioni


Ad accoglierlo una nutrita schiera delle più alte autorità: il sen. Cerica per il Senato, l'on. Tosato per la Camera, il Min. dell'Interno on. Tambroni, il Min. del Bilancio on. Medici, il Sindaco di Roma Rebecchini, il Prefetto Peruzzo oltre alla Signora Marcella Sinigaglia Mayer, al sen. Antonio Tacconi e all'arcivescovo di Pisa Mons. Ugo Camozzo, già vescovo di Fiume ed al Presidente dell'ANVGD Maurizio Mandel assistito da vari membri del direttivo dell'Opera



dettaglio della foto del coro del Villaggio giuliano che hanno cantato su di un palco innalzato ai piedi della torre idrica. Maestro del coro il solito Maestro Gregorio (Goio) Bosazzi di Rovigno:
Il M.tro Bosazzi dirige il Coro del Villaggio Giuliano
La visita del Presidente Gronchi era dovuta alla posa della prima pietra di due nuove importanti realizzazioni nel Villaggio Giuliano: quella per il nuovo collegio, situato al termine di via dei Sommozzatori, costruito per le fanciulle più grandicelle (Il Collegio iniziato, come detto, nel 1956 verrà terminato a tempo di record alla fine del 1957 e come per il primo avrà un sostanziosa donazione di Marcella Sinigaglia Mayer di 60 milioni) e quella per le nuove costruzioni che mano mano prenderanno il posto dei vecchi padiglioni che verranno pian piano abbattuti.
Pergamena in ricordo della visita
del 
Presidente della Repubblica, 
on. Giovanni Gronchi
La visita del Presidente era dovuta inoltre alla contemporanea inaugurazione di 17 nuovi alloggi, in cui troveranno una degna sistemazione 26 famiglie di esuli come ricorda la pergamena commemorativa, costruiti a cura dell'Opera Profughi ed allo scoprimento della targa che intitolava la via al fiumano Icilio Bacci.
al presidente della Repubblica una gentile fanciulla giuliana nel suo costume tradizionale, con lo scialle ed i capelli raccolti in treccia a formare il "cogon" porge un omaggio floreale:



11 agosto ~ 1 settembre 1956 -
L'A.S. Giuliana confluisce nei Gruppi Giovanili Adriatici (GGA) per organizzare in sinergia le attività sportive dei giovani del Villaggio Giuliano. L'operazione è stata voluta dal cap. Cobelli Gigli presidente dei GGA, dal dott. Bulian Consigliere dell'ANVGD e dal direttivo della Giuliana: Gambetti, Maietta e Marsan.
1° ottobre 1956 - stante la demolizione della vecchia struttura scolastica, ed in attesa della nuova costruzione, gli alunni della Scuola elementare "Federico Di Donato - Succursale del Villaggio Giuliano" vengono provvisoriamente sistemati nello scantinato del Palazzo dell'Urbanistica all'E.V.R.

10-16 novembre 1956 - sulla Difesa Adriatica n.ro 45 Anno X appare un piccolo trafiletto con una notizia da Roma che, per la piccola storia del Villaggio Giuliano, riveste invece una certa rilevanza:



si tratta del negozio di Via dei Sommozzatori, uno dei setti negozi edificati sotto il muro di cinta della Casa della Bambina che diventerà un punto di riferimento del Villaggio Giuliano visto il carattere estroso e bonario diel suo gerente, il fiumano Severino Zoia.

febbraio 1957
- ad Armando de Angelini, con la moglie Pasqua Benussi ed il figlio Gianclaudio, viene assegnato l'alloggio in uno dei padiglioni del Villaggio Giuliano, composto da 2 camere, bagnetto e cucina.  Le finestre davano su di una via sterrata, la futura via Reiss Romoli, mentre l'ingresso del padiglione naturalmente era sul viale principale, quello che in seguito verrà intitolato alla figura di Oscar Sinigaglia. Al Villaggio già si trovava mia zia Concetta Dapiran con i figli Angelo e Domenico (Lucio) de Angelini.

1957 - il matrimonio alla Chiesa di San Marco in Agro Laurentino, tra gli esuli Vanna Martinuzzi e Bruno Marsan:



21 febbraio 1957 - la Lega Nazionale sezione di Roma, con una suggestiva cerimonia, fa dono delle bandiere dell'Istria, di Fiume, della Dalmazia ed di un labaro che ne comprende i simboli nel tricolore nazionale, alla scuola elementare "Federico Di Donato" Sez. dell'EUR frequentata quasi esclusivamente da piccoli giuliano-dalmati i quali radunati nell'aula magna hanno cantato l'Inno di Mameli e l'Inno della Lega Nazionale. L'ispettore Socrate Ciccarelli in qualità di direttore dell'Istituto ha fatto gli onori di casa ed ha quindi ceduto la parola al Presidente della sezione romana della Lega Nazionale, on. de Totto che ha illustrato l'opera della Lega Nazionale nel salvaguardare l'italianità nelle terre giuliane accendendo d'entusiasmo patriottico i piccoli scolari. Infine le bandiere ed il labaro sono stati benedetti dal parroco del Villaggio con 2 bambine del Collegio "Marcella e Oscar Sinigaglia" a far da madrine. Tra i presenti il segretario generale dell'Ente EUR, Renato Melis; per l'ANVGD Sebastiano Blasotti e Bianca D'Andrea; per l'Opera Tommaso Ciampani, spiccava poi la presenza del Maestro Carlo Fabretto ed il corpo insegnante al completo.

11 marzo 1957
- in questa data vi è il nulla osta per il passaggio di Gianclaudio de Angelini dalla scuola elementare "Fausto Cecconi" di via dei Glicini nel quartiere Centocelle di Roma alla scuola elementare "Federico Di Donato" del Villaggio Giuliano; o meglio nella sua sede provvisoria sistemata in un semi interrato del Palazzo dell'Urbanistica all'E.V.R. in piazzale Luigi Sturzo ed è lì che arrivai ad anno iniziato col mio bel grembiule nero, mentre tutti gli altri maschietti lo avevano azzurro.


Una foto attuale del Palazzo dell'Urbanistica

25 marzo 1957 - sulla Difesa Adriatica n.ro 12 Anno XI compare un articolo assai interessante e per la Mappa del Villaggio e per il quadro della situazione degli edifici costruiti e quelli in via di costruzione nel Villaggio Giuliano di Roma:

  Il piano di ampliamento 
  del Villaggio Giuliano di Roma
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 Situato in una delle più belle zone della Capitale, il Villaggio si sta trasformando
 e ingrandendo ogni giorno di più :  e' un ' opera che fa onore ai suoi realizzatori
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11 aprile 1957 - in casa Sinigaglia si svolge la riunione del Madrinato Italico per coordinare le azioni in favore delle 135 piccole ospiti della Casa dell Bambina del Villaggio Giuliano di Roma con la partecipazione di Donna Carla Gronchi e di Padre Flaminio Rocchi che relaziona le madrine sulle molteplici attività in favore dei profughi giuliano dalmati. Alla riunione erano presenti quasi tutte le 135 Madrine, Guglielmo Reiss Romoli, Tommaso Ciampani ed Aldo Clemente.


24 maggio 1957 - alla Casa della Bambina Giuliana-Dalmata toccante cerimonia in cui il presidente dei GGA Giorgio Cobolli ha consegnato alle piccole del collegio, alla presenza di Marcella Sinigaglia Mayer, la tessera dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e quella della sua associazione: "Abbiamo scelto questa data affinchè la gioventù adriatica non dimentichi lo sforzo ed il sacrificio eroico del popolo italiano per strappare le nostre terre alla schiavitù e per assicurare alla Patria la sua vera unità nazionale. Sarà questa la data in cui ogni anno le nuove leve dei nostri giovani apporteranno novello vigore e rinnovate speranze alla nostra Associazione, e rafforzeranno col vostro giovanile entusiasmo in tutti noi la fede nei futuri destini della nostra grande Patria, l'Italia"


25-31 maggio 1957 - sulla Difesa Adriatica n.ro 21 Anno XI vi è l'annuncio della promozione della Giuliana alla serie B del campionato nazione di pallacanestro:


1-7 giugno 1957 - sulla Difesa Adriatica n.ro 22 Anno XI vi è un articolo a firma Piero Marsan sulla squadra di calcio della "Giuliana" nella I divisione laziale in cui, nonostante l'inesperienza la squadra dei GGA di Roma ha raggiunto un ottimo piazzamento arrivando a contendere il primato alla capolista Fiumicino. Tra i giocatori Barbon, Spetti, Stocchi, Marussich, Goianovich, Mattei, Costa, Mancini, Allegro, Morgutti, Drago, Manzo, Cesari, Vai, Perich, Coluzzi, Piero e Uccio Chica.


9 giugno 1957 - viene inaugurato l'Ospedale Sant'Eugenio, o meglio per dirla nella dizione estensiva, il "PIO ISTITUTO DI SANTO SPIRITO ED OSPEDALI RIUNITI DI ROMA - OSPEDALE S. EUGENIO"  l'unica struttura ospedaliera nei pressi del Villaggio Giuliano. L'ospedale venne intitolato alla figura sant’Eugenio Papa, con un richiamo anche alla memoria di papa Pio XII, Eugenio Pacelli, a cui venne dedicato un busto nell'atrio dell'ospedale. Si trattava di un significativa risposta alle necessità dei nuovi insediamenti abitativi sorti nell'area. Come si vede è una struttura massiccia ed imponente con dei torrioni circolari posti negli angoli del corpo centrale. Uno di questi torrioni non verrà mai rivestito di travertino come gli altri dando all'edificio l'aspetto di un forte in costruzione.


10-23 agosto 1957 - sulla Difesa Adriatica n.ro 31 Anno XI vi è un interessante trafiletto in cui si fa il punto delle nuove costruzioni della Villaggio Giuliano:


17 novembre 1957 - "Il giorno 17 scorso una rappresentanza delle allieve profughe giuliano-dalmate ospitate negli istituti femminili «Marcella e Oscar Sinigaglia» di Roma, ha reso omaggio alla memoria del fondatore degli istituti stessi, ing. Oscar Sinigaglia, in occasione dell'apertura dell'anno scolastico. Le bambine hanno deposto, come di consueto, due cuscini di fiori sulla tomba dell'Illustre Scomparso ove sono rinchiuse le spoglie anche di Teodoro Mayer. Alla commemorazione hanno assistito la vedova Marcella Sinigaglia Mayer, i Dirigenti degli Istituti e quelli dell'Opera Profughi Giuliano e Dalmati di cui lo scomparso è stato fondatore". Così sulla Difesa Adriatica n.ro 43 Anno XI del 23-29 novembre...ora è vero che i due Istituti di Roma sono diventati una ASL e Casa degli anziani l'uno ed un liceo, l'Aristotele, l'altro e che l'Opera è stata disciolta ma è pur vero che nel quartiere giuliano dalmata di Roma vivono ancora tanti esuli che sono stati da Oscar e Marcella Sinigaglia beneficati e dovrebbe essere compito anche delle varie associazioni degli esuli ancora in vita curare che la la tomba di Oscar Sinigaglia, Teodoro Mayer ed ora anche di Marcella Sinigaglia Mayer sita nel cimitero monumentale del Verano in Roma non resti perennemente negletta.  (Nda)

18 novembre 1957 - alla presenza del Sindaco di Roma Tupini viene inaugurata la nuova scuola elementare al Villaggio Giuliano in via Divisione Torino n.ro 102 sempre come succursale della Scuola "Federico Di Donato".

                 

La Giuseppe Tosi com'era...

e com'è diventata: una sede di Vigili Urbani

23-29 novembre 1957 - sulla Difesa Adriatica n.ro 43 Anno XI vi è l'articolo che annuncia finalmente la nuova realizzazione della Scuola Elementare del Villaggio Giuliano per allora ancora Succursale della "Federico Di Donato":

  ATTIVITA' DELL'OPERA PER L'ASSISTENZA 
  Una  nuova  scuola
inaugurata a Roma

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8-13 dicembre 1957 - sulla Difesa Adriatica n.ro 45 Anno XI vi è un articolo sullo squadrone di pallacanestro del Villaggio Giuliano: 



Iginio Cobelli, Lorenzo Doimi, Bruno Flamini, Ugo Knafez, Giorgio
Schürzel, Tullio Sincich, Ermanno Vazzoler; allenatore Tauro Millevoi.

19 dicembre 1957 - in occasione delle feste natalizie le Madrine del Madrinato Italico hanno fatto visita alle bambine dei due collegi romani intitolati a «Marcella e Oscar Sinigaglia» recando, come di consueto, i loro doni natalizi. Tra le madrine spiccava la presenza di Donna Carla Gronchi, Marcella Sinigaglia Mayer e la Contessa Vera Scribani Rossi.

22 dicembre 1957 - inaugurazione del nuovo Convitto femminile intitolato a "Marcella e Oscar Sinigaglia". All'inaugurazione parteciperà anche il Presidente della Repubblica, on. Giovanni Gronchi, che onorerà il villaggio con la sua seconda visita ufficiale:

 NEL DECENNALE DELL'OPERA L'AMBITO RICONOSCIMENTO DEL CAPO DELLO STATO
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  INAUGURATO  DAL  PRESIDENTE  DELLA  REPUBBLICA
  IL NUOVO COLLEGIO "MARCELLA E OSCAR SINIGAGLIA"
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Posta  anche la prima pietra di un lotto  di 109 alloggi  -  La benedizione di  Mons.  Santin
L'imponente consuntivo fatto dal dott. Ricceri - Un significativo discorso del Ministro Togni
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La benedizione dei nuovi locali dal sempre attento mons. Santin, Vescovo di Trieste e Capodistria, alla presenza dei dirigenti dell'Opera tra cui il presidente dott. Ricceri, il sottosegretario Caiati, S.E. Ciampani, il comm. Bracco ed il dott. Bulian:


gennaio 1958 - in occasione dell'inaugurazione del nuovo Convitto femminile intitolato a "Marcella e Oscar Sinigaglia" nei locali del nuovo istituto è stata allestita la "Mostra delle realizzazioni dell'Opera per l'Assistenza ai Profughi Giuliani e Dalmati" in occasione del decennale della meritoria associazione.

Il Convitto Femminile "Marcella e Oscar Sinigaglia"
20 gennaio 1958 - la mia pagella di II in cui però la  Scuola Elementare è la "Federico Di Donato - Suc. Villaggio Giuliano" in via Divisione Torino. Si trattava di una classe mista ed io ero l'unico maschietto che aveva per campagno di banco una femmina... con grosso scandalo di alcune pettegole. La mia compagna di banco era Anna Maghi una bambina deliziosa ma un vero maschiaccio. Non so perchè la maestra Marini avesse scelto così, certo io non me ne lamentai ed anzi rimasi preso dai bellissimi occhi di Anna a cui però non ebbi mai il coraggio di dire i miei sentimenti anche quando eravamo più grandicelli...

                 

1-7 febbraio 1958 - sulla Difesa Adriatica n.ro 5 Anno XII vi è l'articolo che annuncia:

  Campione d'inverno di basket
la 
«Giuliana» dei GG.GG.AA di Roma

naturalmente si trattava del campionato nazionale di Serie B. Sullo stesso numero vi è un ampio servizio sulla festa tenutasi nel Convitto Femminile "Marcella e Oscra Sinigaglia" per commemorare il decennale del Madrinato Italico.Per celebrare tale ricorrenza la Presidenza dll'Opera ha offerto un attestato di benemerenza alle componenti del Direttivo del Madrinato Italico anche in rappresentanza di tutte le duecento madrine. L'attestato è andato così alla contessa Vera Scribani Rossi, alla signora Elsa Fagiuoli, Beatrice Manuelli, Lucia Massara,  Margherita Perlini, Cita Ravello, Rita Valdoni e alla contessa Sofia Zanchini. Nella stessa manifestazione è stato consegnato il Diploma di Socio d'Onore dell'Opera alla Scuola
«Federico Di Donato», ritirato dall'ispettore scolastico Socrate Ciccarelli, che è sempre stata vicina nell'assistere i piccoli scolari giuliano e dalmati. Alla cerimonia erano presenti tutto uno stuolo di autorità tra cui si segnalava Donna Carla Gronchi, accompagnata dal Prefetto di Roma Rizzi, il Presidente dell'Opera Ricceri, l'ex sindaco di Trieste, ing Bartoli, il Parroco Luigi Danieli, Tommaso Ciampani, Padre Flaminio Rocchi, l'avv. Giuseppe Ziliotto ed il Professore Carlo Fabretto. A tutta la manifestazione hanno fatto ala le bambine del collegio ed una rappresentanza degli alunni della Di Donato i quali, insieme, hanno eseguito un coro  diretto dal maestro Salvioli. A conclusione della manifestazione il coro delle allieve della Casa della Bambina, dirette dal maestro Zeriav, ha eseguito vari canti giuliani concludendo col cavallo di battaglia, «Le Ragazze di Trieste» mentre le più piccole distribuivano alle loro madrine e alle signore intervenute dei mazzi di violette.


Il prof. Ciccarelli ritira il Diploma d'Onore

1958
- l'Opera per l'assistenza ai profughi giuliani e dalmati pubblica un volumetto,
L’esodo dalle terre adriatiche. Rilevazioni statistiche, per  i tipi della locale Tipografia Julia del Villaggio Giuliano di Roma. Il volumetto è realizzato a cura di Amedeo Colella con i risultati del censimento del 1954-55 operato per stabilire l'entità dell'esodo giuliano-dalmata. 204.400 furono i profughi censiti dall'Opera. A questo numero certo vanno aggiunti coloro che non utilizzarono le strutture dell'Opera e che non richiesero la qualifica di profughi, quelli che emigrarono all'estero tramite l'I.R.O. (International Refugèe Organisation) e coloro che esodarono dopo il 1955. Una stima abbastanza attendibile può avvicinarsi a circa 300.000 unità totali. I profughi censiti dall'Opera appartenevano alle seguenti categorie professionali:
  - professionisti 
  - impiegati e dirigenti
  - operai
  - artigiani, commercianti, ecc.
  - donne, inabili, anziani
   5,7%
 17,6%
 45,6%
   7,7%
 23,4%
2 marzo 1958 - vincendo nello scontro di domenica a Benevento la «Giuliana» mantiene saldamente il primo posto nel girone D della serie B del Campionato nazionale di pallacanestro. Per la Giuliana hanno giocato: Dojmi, Sincich (16), Giacobbi (15), Donati (12), Zeppieri (7), Knafelz, Lombardi (4), Peruggia (4), Flamini (3) e Zicoschi per un risultato finale di 61 a 46. La classifica pertanto vedeva la Giuliana la comando con 25 punti; Messina e Caserta con 22; Benevento 20; Partenope Napoli 18; Catanzaro, Nocera e Palermo 17; Cus Napoli 16.
Una delle invenzioni carnevalesche di Severino Zoia

18 marzo 1858 - simpatica festa alla Casa della Bambina. Una volta tanto non sono state le piccole giuliane ad intrattenere gli ospiti ma, le figlie delle Madrine componenti il Madrinato Italico che hanno voluto, e saputo, offrire una recita alle fanciulle ospitate nei due collegi intitolati a "Marcella e Oscar Sinigaglia". Tra le altre si è esibita al pianoforte Maria Cecilia Gronchi figlia di una delle più illustri e meritorie Madrine, Donna Carla Gronchi che, naturalmenrte come la maggior parte delle madri-madrine, era presente a gustarsi, una volta tanto, assieme alle assistite la bravura della propria prole.Va detto che a presentare lo spettacolo e a intrattenere il folto pubblico era nientepòpòdimenoche... Mario Riva! Alla fine della allegra manifestazione la signora Marcella Sinigaglia Mayer ha offerto a tutte le piccole attrici, e al bravo comico romano, un'artistica riproduzione di San Giusto.

26 aprile - 3 maggio 1958
- in prima pagina, sulla Difesa Adriatica n.ro 17 Anno XII vi è il trafiletto con foto che annuncia trionfalmente la promozione in serie A della squadra di pallacanestro del Villaggio Giuliano, vincendo lo spareggio col Messina: 


 a corredo dell'articolo vi è questa foto del nostro squadrone (qui in originale, visto che la resa grafica delle fotografie dalla Difesa Adriatica è, purtroppo, assai scarsa), corredata da una didascalia con i nomi:





26 aprile 1958
- dopo quasi 2 anni, viene finalmente accolta la richiesta d'intitolare la scuola elementare del Villaggio, sita in via Divisione Torino, invece che a "Federico Di Donato" al pedagogo istriano Giuseppe Tosi (1890-1945).

24-30 maggio 1958 - sulla DifesaAdriatica n.ro 21 Anno XII vi è un trafiletto sul "Dono della signora Marcella Sinigaglia: Ancora un altro dono è stato fatto dalla signora Marcella Sinigaglia Mayer alle bambine del Convitto Femminile di Roma. questa volta si tratta di un bel pianoforte che sarà utile sia per le allieve particolarmente versate alla musica, sia per le recite che verranno organizzate nell'Istituto. Le allieve fanno pervenire anche attraverso queste colonne, i ringraziamenti più vivi alla loro generosa Madrina".
3 giugno 1958 - saggio di fine anno con le allieve di ambi i collegi costruiti grazie al contributo di Marcella ed Oscar Sinigaglia: al centro il maestro Zeriav dirige il saggio delle bambine giuliane. Al solito un avvenimento che trovava preciso riscontro nel nostro giornale:

giugno 1958
Saggio di fine anno delle allieve dei due collegi Marcella e Oscar Sinigaglia

19-25 luglio 1958 - sulla Difesa Adriatica n.ro 29 Anno XII  vi è un articolo che annuncia che: "Finalmente la F.I.P ha fatto giustizia - Promossa la
«Giuliana»". L'articolo relazione del buon esito del ricorso fatto dalla Giuliana contro il precedente reclamo del Messina che aveva portato la F.I.P. alla decisione di far ripetere, per inesistenti motivi legati alla nomina degli arbitri, la partita col Messina. Questo poneva fine alla questione eliminando ogni ombra sulla meritata promozione della squadra di basket del Villaggio Giuliamo al campionato di Serie A.

6-12 settembre 1958 - sulla Difesa Adriatica n.ro 35 Anno XII compare il seguente articolo :

 E' un cantiere sonante
 la Borgata Giuliana di Roma
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sono   stati   iniziati   i   lavori   per   sette
fabbricati - In atto il piano di trasformazione

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1° ottobre 1958 - una delle prime pagelle della scuola elementare "Giuseppe Tosi":

                       



13-20 settembre 1958 - sulla Difesa Adriatica n.ro 36 Anno XII in un articolo sull'attività dei Gruppi Giovanili Adriatici ci informa che: "La Società Sportiva Giuliana del Gruppo Giovanile Adriatico di Roma ha iniziato nei giorni scorsi la propria preparazione in vista del prossimo campionato di pallacanestro al quale parteciperà, come neo promossa,  in Serie A. La squadra, che a termini di regolamento dovrà lasciare il proprio campo scoperto del Villaggio Giuliano, in quanto le partite di serie A vanno giocate in campi coperti, sarà probabilmente ospitata o nel complesso del Foro Italico o all'Olimpico Palazzetto dello Sport. Malgrado la distanza è certa però del sostegno del pubblico amico che l'ha seguita appassionatamente durante il vittorioso campionato dello scorso anno. La «Giuliana» non ha sostanzialmente modificato i propri quadri. Allenatore sarà, come nello scorso anno, il signor Cafiero Perella. La rosa dei giocatori, salvo ulteriori inserimenti tratti dai rincalzi, è la seguente. Flamini (Capitano), Sincich, Zikoski, Kuafelz, Donati, Giacobbi, Peruggia, Lombardi, Chiodetti, Zeppieri, Novani."

25-31 ottobre 1958
- sulla Difesa Adriatica N.ro  42 Anno  XII compare un trafiletto nell'ambito  di un articolo che relaziona sulle Attività dell'Opera che parla dei lavori per la sistemazione delle strade nel Villaggio Giuliano.

4 novembre 1958 - una rappresentanza delle allieve della Casa della Bambina Giuliana e Dalmata all'Altare della Patria per la celebrazione del IV Novembre. Sempre per celebrare l'evento è stata tenuta una messa alla Casa della Bambina alla presenza di Marcella Sinigaglia e di Mons. Ettore Cunial Vice Generale del Vicariato di Roma. All'eminente presule le bimbe hanno donato un'artistico sigillo della Città di trieste innestato nella pietra del cardo. Analoga celebrzione al nuovo Convitto di Roma, alla presenza di Donna Carla Gronchi, ad una folta rappresentanza del Madrinato Italico, Al Vice Prefetto Piselli, a S.E. Ciampani e a vari esponenti giuliano dalmati e dell'Opera che hanno assistito all'orazione del prof. Ciccarelli che ha celebrato la fausta ricorrenza.

Marcella Sinigaglia tra le bambine dopo la cerimonia

21 novembre 1958
- anche quest'anno si è svolta la Festa degli Alberi a cui hanno partecipato le 200 allieve degli Istituti "Marcella e Oscar Sinigaglia" assieme agli scolari della Capitale. Alla cerimonia ha partecipato il Ministro dell'Agricoltura e Foreste on. Ferrari Aggradi.

30 novembre-5 dicembre 1958
- si svolge a Roma la riunione del Madrinato Italico all presenza di donna Carla Gronchi.

6 dicembre 1958 - si svolge alla Casa della Bambina Giuliana e Dalmata la tradizionale festa di san Nicolò che, secondo la tradizione giuliana, porta i doni ai bambini buoni. Una delle istitutrici coi panni vescovili del santo, con tanto di mitra e pastorale ha porto l'anello da baciare alle piccole bimbe distribuendo i doni offerti, come al solito generosamente, dalle loro Madrine.

22 dicembre 1958 - Recita di Natale nel Convitto Femminile "Marcella e Oscar Sinigaglia" nell'occasione il Madrinato Italico alla presenza della sua Presidente, Marcella Sinigaglia, e a Donna Carla Gronchi verranno distribuiti i doni natalizi alle fanciulle dell'istituto.

10-16 gennaio 1959 - sulla Difesa Adriatica n.ro 2 Anno XIII annuncia il completamento dei lavori delle 3 strade del Villaggio Giuliano. Lavori annunciati nell'ottobre scorso.

10 febbraio 1959 -
simpatica festa tenutasi alla Casa della Bambina in cui, tra le sue amate piccole, Marcella Sinigaglia Mayer ha voluto festeggiare "in famiglia" il suo compleanno. Le bimbe hanno omaggiato l'amata signora Sinigaglia con una delle loro belle recite che hanno avuto il plauso dei convenuti. Tra le persone che le si sono strette intorno un nutrito gruppo di amiche e di amici tra cui non possiamo non citare la signora Valdoni, la signora Bice Manuelli, la signora Marini, il comm. Reiss Romoli, S.E. Ciampani, il Segretario Generale dell'Opera, ing. Gandolfi, il Parroco e l'onnipresente prof. Ciccarelli. Il comm. Reiss Romoli, a nome di un gruppo di amici, ha omaggiato la signora Sinigaglia con un artistico album illustrato dal bravo vignettista polesano Gigi Vidris che ha ornato l'album con simpatiche caricature dei principali collaboratori della signora nelle sue innumeroveli opere benefiche.

giugno 1959
- saggio di fine anno con le allieve di ambi i collegi costruiti grazie al contributo di Marcella ed Oscar Sinigaglia: al centro il maestro Zeriav dirige il saggio delle bambine giuliane, apprezzato come al solito da un nutrito pubblico di amici e di personalità romane e del mondo dell'esodo.
giugno 1959
Saggio di fine anno delle allieve dei due collegi Marcella e Oscar Sinigaglia
16 settembre 1959 - viene composto l'Inno a Giuseppe Tosi: musica dal Maestro Carlo Fabretto, parole di Silvio Crechich su armonia dello stesso maestro Zeriav che diventerà l'inno dell'omonima scuola elementare del Villaggio Giuliano.

novembre 1959 - dalla Difesa Adriatica Anno XIII n.46 Domenica scorsa alla Borgata Giuliana in via Laurentina, a Roma, ha avuto luogo l'inaugurazione della nuova sede ricreativa culturale del "Circolo Giuliano Dalmata". Presenti il sen Tacconi il comandante Libero Sauro; il dott. Manlio Cace, il dott. Vincenzo Brazzoduro e il sempre presente padre Flaminio Rocchi.

4 novembre 1959 - in occasione della ricorrenza della Vittoria della 1° Guerra Mondiale, che rese all'Italia l'Istria, Fiume e Zara,  le alunne dei Collegi Marcella ed Oscar Sinigaglia rendono omaggio all'Altare della Patria.


9-14 novembre 1959 - dalla Difesa Adriatica Anno XIII n.43 veniamo informati del generoso dono personale di Marcella Sigaglia Mayer che ha elargito un milione di lire per dotare i due Istituti "Marcella e Oscar Sinigaglia". Il suo generoso gesto ha fatto sì che il Madrinato Italico, da lei diretto, ne seguisse l'esempio offrendo altri 2 milioni.

15 novembre 1959
- domenica alle ore 11,00 S.E. Mons. Ettore Cunial, Vice Generale della Diocesi di Roma, procede alla benedizione dei nuovi alloggi realizzati dall'Opera siti nel Villaggio Giuliano sulla via Laurentina. A mezzogiorno messa solenne nella Chiesa di San Marco Evangelista officiata dal Parroco don Luigi Danielli, coadiuvato da Padre Flaminio Rocchi in cui al Vangelo mons. Cunial ha profferito poche e sentite parole. Un articolo della Difesa Adriatica, parlando dell'avvenimento, fa lo stato dell'arte dell'edilizia al Villaggio Giuliano preannunciando che: "le vecchie baracche in muratura, che dal 1947 hanno offerto un sia pur modesto asilo a 150 famiglie profughe, stanno per scomparire sotto il piccone demolitore, per dar posto a definitive abitazioni dove vengono sistemati gradualmente i profughi" . Si prevede inoltre che l'opera di abbattimento verrà gradualmente compiuta entro il 1962.
nell'articolo che parla dell'avvenimento, comparso sulla Difesa Adriatica (Anno XIII - n.44), si fa il punto anche sulle Attività artigiane e commerciali: "Anche per le attività artigiane e commerciali è stato sviluppato un organico programma. Gran parte delle attività già sistemate nei padiglioni da demolire, hanno avuto una sede definitiva negli appositi locali commerciali, realizzati complessivamente in numero di 14. E' stato recentemente ultimato il vasto padiglione artigiani, dove ha già iniziato la sua attività un panificio ed una tipografia. Entro il 31 gennaio 1960 il complesso ospiterà un insieme di 9 attività, nel mentre in uno dei fabbricati di prossimo appalto verrà assicurata la sistemazione del bar e di qualche altra attività ancora con sede provvisoria". La tipografia di cui si fa accenno nell'articolo è la famosa Tipografia JULIA che si era appena trasferita dalla sua sede di via Monterotondo a Roma, dove era stata fondata il 19 dicembre 1950, nei nuovi capannoni industriali del Villaggio Giuliano posti in via dei Granatieri. I titolari del noto stabilimento tipografico erano la fiumana Elena Deragna (già titolare di una tipografia a Fiume) ed il marito, il piemontese Roberto Peliti. Lo stabilimento utilizzava in prevalenza profughi costituiti in particolare dalle maestranze che avevano già lavorato nella tipografia della Deragna a Fiume e che avevano seguito la giovane titolare nell'esodo dalla città quarnerina.


l'entrata della tipografia J U L I A

23 novembre 1959 - il ministro dell'Agricoltura, on. Mariano Rumor, visita il Villaggio Giuliano in occasione della giornata della "Festa degli Alberi". Nella foto un momento della Festa In primo piano il Maestro Lodovico Zeriav, istriano di Matteria (1913-1999), con i suoi amati alunni della scuola elementare Giuseppe Tosi. Tra i piccoli alunni che piantavano orgogliosamente le piccole pianticelle c'ero anch'io... allora bimbo di quasi 9 anni.gdea
Qui sotto invece una foto della visita dell'on. Mariano Rumor che passa in rassegna le collegiali della Casa della Bambina Giuliana e Dalmata "Marcella e Oscar Sinigaglia" di Roma:gdea
 l'on Rumor mentre ascolta il coro del Collegio della Casa
 della Bambina Giuliana-Dalmata diretto dal m.ro Zeriav
28 novembre - 4 dicembre 1959 - dalla Difesa Adriatica Anno XIII n.46 vi è l'articolo che annuncia che: "Domenica scorsa alla Borgata Giuliana in via Laurentina, a Roma, ha avuto luogo l'inaugurazione della nuova sede ricreativa culturale del "Circolo Giuliano Dalmata". Presenti il sen Tacconi il comandante Libero Sauro; il dott. Manlio Cace, il dott. Vincenzo Brazzoduro e il sempre presente padre Flaminio Rocchi. Il Comitato del Circolo, che ha finalità ricreative e culturali, è composto da Giuseppe Leonarduzzi, Miro Salomon, Luigi Venturini, Fausto Vardabasso, l'avv. Crechich, il maestro Fabretto, ing. Suppan, Perich, Rocchi, Marchioli, Sponza, Superina, Ricco, Menesini, fratelli Lang e altri.

21 dicembre 1959 - tradizionale festa prenatalizia al Convitto Femminile "Marcella e Oscar Sinigaglia". Alla presenza delle amorevoli signore del Madrinato Italiaco, tra cui spiccava al solito Donna Carla Gronchi affiancata alla Presidente e fondatrice, Marcella Sinigaglia Mayer, nel distribuire i doni dopo la recita "Notte Santa" a cui è seguito un intermezzo musicale da parte delle fanciulle del convitto che ha allietato un folte uditorio di parenti, amici ed autorità. La cerimonia è stata chiusa dalle sentite parole di Mons. Ettore Cunial.

23-29 gennaio 1960 - Sulla Difesa Adriatica n.ro 3 Anno XIV compare in prima pagina questo interessante articolo:
UNA DELLE PIU' BELLE REALIZZAZIONI DELL'OPERA
________________________
In pieno sviluppo
La Borgata giuliana di Roma
ROMA - Borgata dei Giuliani - Fabbricato realizzato dall'Opera con mutuo 
dell'Amministrazione Aiuti Internazionali. Comprende 28 alloggi che sono 
stati assegnati ai profughi a riscatto.
Nella foto il primo dei c.d. "grattacieli", nome col quale venne subito ribattezzato il nuovo edificio visto che passando dai bassi paglioni sembrava veramente rivaleggiare con le alte torri di Manhattam. L'articolo è importante perchè si fa il punto della situazione abitativa del quartiere all'inizio del 1960: "Ogni giorno che passa nuove opere vengono iniziate alla Borgata dei Giuliani di Roma .Tanto è vero che dopo breve tempo riteniamo opportuno ritornare sull'argomento e fare il punto della situazione su questo angolo della Venezia Giulia ricostruito alla periferia della Capitale. E' una periferia relativa poichè la Borgata dei Giuliani fa oramai parte di quel meraviglioso complesso dell'EUR che è diventato una specie di città satellite della grande Roma. La borgata dei Giuliani è stata degnamente inquadrata in questo ambiente. Sono stati sinora consegnati ai profughi 138 alloggi in affitto e 128 a riscatto; complessivamente 266 alloggi che ospitano circa 1.000 persone. Metà dei padiglioni in muratura, che hanno decorosamente ospitato i primi profughi sin dal 1947, in questi giorni vengono demoliti. Rimangono nelle vecchie costruzioni in muratura 88 famiglie. Per 38 di queste famiglie, quelle da maggior tempo nei padiglioni, verranno realizzati quanto prima altrettanti alloggi in affitto. Ma alle 88 famiglie va data anche precedenza assoluta per gli alloggi a riscatto che verranno ulteriormente costruiti in numero di 71. Questo 71 alloggi sono stati in gran parte assegnati col precedente concorso, ma quanto prima verrà bandito un nuovo concorso per alloggi disponibili, riservato appunto alle 88 famiglie ancora nei padiglioni in muratura. Solo in un secondo tempo gli alloggi a riscatto ancora non assegnati potranno venir messi a concorso per gli altri profughi residenti a Roma. Consta che la Prefettura di Roma sta per bandire un concorso per alloggi dell'Istituto Autonomo Case Popolari, messi a disposizione dei profughie che sarnno abitabili nel prossimo settembre. Altri alloggi verranno messi a disposizione dei profughi dipendenti statali da parte dell'I.N.C.I.S. E' stata inoltre stanziata una cifra di 500 milioni per la costruzione di case sempre a Roma, riservate ai ricoverati dei Campi del Ministero dell'Interno. l'Opera ha rivolto vive premure  all'UNRA-CASAS incaricata della costruzione per la più sollecita attuazione dei valori. Com'è noto la Borgata dei Giuliani di Roma ospita anche importanti iniziative di lavoro; tra esercizi commerciali e artigianali ben 29 sono le attività in atto; in parte nei nuovi edifici e in parte destinati a una prossima definitiva sistemazione ambientale nel quadro delle nuove costruzioni. Ma su queste attività ci riserviamo di ritornare in nostro prossimo articolo".
Villaggio Giuliano - La Chiesa di S. Marco Ev. 1960
30 gennaio - 5 febbraio 1960 - Sulla Difesa Adriatica n.ro 4 Anno XIV vi è un articolo che tesse le lodi di fra Giulio Rella "... Ciò che egli ha fatto dalla sua venuta nella Borgata e sta facendo tutt'ora, specialmente per la nostra gioventù, e cosa che merita la più ampia lode. I giovani, che prima erano quasi abbondanoti a sè stessi, hanno trovato in Fra' Giulio un'ottima guida. Dotato di un non comune senso di organizzazione e pieno di francescana generosità, ha costituito un numeroso gruppo di Giovani Esploratori, per i quali appunto egli sta dando tutto sè stesso...". Inoltre, come promesso nel numero precedente, compare un articolo che fa il punto sugli esercizi commerciali ed artiginali della Borgata dei giuliano ovvero del Villaggio Giuliano, come lo continuavano a chiamre i suoi abitanti: "Inizialmente le attività artigianali erano sistemate, per quanto riguarda i locali, nei vecchi padiglioni e comprendevano due falegnamerie ed una officina meccanica. Inoltre sette negozi furono sistemati in un apposito padiglione, Nel 1954, poi con la costruzione di nuove palazzine si ritenne opportuno dotare la Borgata di altri locali per svolgervi nuove attività commerciali. Sorse così nei pressi della « Casa della Bambina » sulla via dei Sommozzatori un fabbricato comprendente i negozi per sette nuove attività commerciali, mentre il vecchio padiglione diveniva inadatto alle nuove esigenze. Iniziato il nuovo piano di lottizzazione comprendente la demolizione dei vecchi padiglioni, l'Opera costruì un nuovo padiglione negozi sul viale principale della Borgata e provvide contemporaneamente, alla demolizione dei vecchi locali negozi. Il nuovo, peraltro, risultava più ampio , più razionale, più adatto del primo, ospitando otto attività commerciali. Queste, aggiunte alle altre sette ospitate - come si è detto - nei pressi della « Casa della Bambina » portano a 15 i negozi di cui oggi è dotata la Borgata. Le attività commerciali preminenti sono quelle dei generi alimentari, macellerie, mercerie, drogherie, bar. E' prevista inoltre la costruzione di altri quattro vani negozi per sistemare definitavamente un altro bar-latteria sito ancora in un seminterrato dei vecchi padiglioni, nonchè un negozio da tappezziere e da calzolaio. Questi verranno realizzati nel viale dei Giuliani di fronte ai nuovi negozi. Ma, come si è visto, sin dall'inizio esistevano nella borgata delle attività artigianali alle quali oggi è stata assicurata una sede definitiva in un unico fabbricato sorto nella parte sud del comprensorio prospicente una nuova strada che il Comune costruirà entro breve tempo. In detto fabbricato trovano già sistemazione un forno-panificioe una grande ed attrezzata tipografia, stanno per iniziare le loro attività tre falegnamerie artigiane, un'officina riparazione auto, ed un locale per la lavorazione della carne insaccata. Come si vede si tratta di un  notevole complesso artigianale nel quale trovano lavoro circa settanta operai residenti nella borgata, mentre i negozi assorbono circa quaranta altri lavoratori". Ovvero dando un nome alle suddette attività possiamo cercare di stilare un quadro delle
 
 Attivitita commerciali ed artigianli del Villaggio Giuliano
Tra le meritorie realizzazioni dell'Opera vanno ricordate le attività industriali insediate nel lungo caseggiato di via dei Granetieri in cui trovarono posto il forno di Renato Miligi; la tipografia JULIA di Elena Deragna in Peliti (dal 1963 si aggiungerà un'altra tipografia, quella della famiglia Cervai che prosegue l'attività ancor oggi); la falegnameria della ditta Sponza e Sartori; una 2° falegnameria della ditta Mondo e Milos; e la 3°  falegnameria della ditta Bravo e Di Leo; un laboratorio di bandiere di Giovanni Giadresco; l'officina meccanica di Romano Leonardelli; il laboratorio di carni di Giuseppe Dorigo;

Lungo il viale Oscar Sinigaglia avevano trovato posto in un nuovo edificio le attività commerciali del Villaggio: il negozio di Alimentari della signora Evelina Zaccai; il negozio di alimentari di Silvano Vatta a fianco del quale vi era la macelleria del fratello Bruno Vatta; la pescheria di Carlo e Pina Miligi; il negozio di abbigliamenti del sig. Alfredo Di Lenna; il negozio di barbiere del sig. Sergio Amoruso; il negozio di frutta e verdura di Guerrino Zoia; la tabaccheria di Giovanni Capurso, poi rilevata da Sergio Amoruso. Sull'altro lato di Viale O. Sinigaglia vi era il bar Zara del sig. Giuseppe Guanti; la tappezzeria di Emilio Giurissich e la calzoleria di Natalia Pastuovich, vedova De Toni.

Il negozio di Alimentari e la Macelleria dei fratelli Vatta nell'allora V.le dei Giuliani

In via dei Sommozzatori vi era il Bar Italia del rovignese Ernesto Bazzarini, il negozio di frutta e verdura di Severino Zoia, fratello di Guerrino, e figura storica del Villaggio di cui animava la vita sociaale con le sue mascherate di carnevale che tanto divertivano la muleria del quartiere;
il negozio di generi alimentari di Pierina Deghenghi; il negozio di elettrodomestici di Adelma Gagliardi; la macelleria di Bruno Vatta. Mentre in Via Icilio Bacci vi era la Trattoria Istriana con rivendita di vini ed oli di Lidia Blasina in De Leo.


Intitolazione a Rita Valdoni della scuola materna della Casa della Bambina

8-12 febbraio 1960 - Sulla Difesa Adriatica n.ro 5 Anno XIV si comunica come "In conseguenza del trasferimento nei nuovi alloggi di un certo numero di profughi giuliano - dalmati abitanti alla Borgata dei Giuliani di Roma, è stato possibile procedere, lunedì scorso, alla demolozione del primo fra i vecchi e fatiscenti padiglioni. Il padiglione distrutto è quello situato presso presso la chiesina del villaggio, e come si ricorderà, venne sgoberato subito dopo le feste di natalizie.... Giova ricordare che l'Opera inizierà tra breve la costruzione di ulteriori 33 alloggi da cedere in affitto agli attuali abitanti dei padiglioni ancora non demoliti".

9-15 aprile 1960 - In quest'altra foto comparsa nel n.ro 14 Anno XIV 9-15 aprile della Difesa Adriatica si può osservare lo sviluppo urbanistico di via dei Sommozzatori con un lato della strada ancora non edificato:
Via dei Sommozzatori - 1960

15 maggio 1960 - nella Chiesa di San Marco in Agro Laurentino avviene la 1° Comunione dei ragazzini e ragazzine della classe '50. Tra i bimbi riconosco i miei compagni di scuola elementare alla Giuseppe Tosi: Gianni Guenti e Matteo (Uccio) Vicelli, in prima fila tra i maschietti., io sono in secondo fila dietro a Gianni (che è quello moretto). Tra le mulette riconosco la caratteristica figura di Milvia Lang, in alto a sinistra, che è venuta a mancare in questo 2009, sotto di lei la Staffetta ed in prima fila la Belletti e Bruna Dorliguzzo... in mezzo a noi spicca la caratteristica figura di Padre Luigi Maria Danielli:



risale a quel periodo la consegna di un nuovo edificio per alloggiare i profughi giuliani e a giugno, se non nello stesso maggio, era stato abbattuto anche un secondo padiglione. Si stava così attuando man mano la nuova struttura abitativa che oramai stava diventando sempre meno un "villaggio" e sempre più un nuovo quartiere di Roma, con i suoi pregi ed i suoi difetti: quella situazione idilliaca di eguaglianza, fraternità e solidarietà che i vecchi padiglioni garantivano a tutti i profughi del Villaggio Giuliano si stava diversisificando tra coloro che andavano ad abitare nelle nuove belle case a riscatto; tra quelli, in genere meno abbienti, che andavano ad abitare in quelle in affitto e quelli che andranno ad abitare nelle Case Popolari ed infine coloro che ancora vivevano nei padiglioni residui che verranno completamente abbattuto oltre 2 anni dopo.


palazzo sulla via Laurentina

26 maggio 1960 - cerimonia di chiusura dell'anno scolastico agli istituti "Marcella e Oscar Sinigaglia" di Roma che, ricorrendo l'Anno Mondiale del Rifugiato, ha avuto una particolare solennità. La cerimonia si è tenuta presso il Convitto femminile alla presenza di Donna Carla Gronchi, della consorte del ministro Spataro, del Prefetto e del Provveditore agli Studi di Roma e del corpo insegnante dei due Istituti oltre naturalmente alle signore del Madrinato Italico con alla testa la loro storica fondatrice Donna Marcella Sinigaglia Mayer. Le allieve hanno dato vita al loro saggio che intrecciava le capacità ginniche alla recitazione e al canto incentrandolo, in occasione dell'anno Mondiale del Rifugiato, sull'odissea dei milioni di profughi che l'insania delle guerre, ad incominciare con la tremenda 2° Guerra Mondiale, ha provocato nel mondo: coreani, iracheni, tedeschi, ungheresi, greci, polacchi, turchi ecc. Naturalmente il focus è stato posto sul "nostro" esodo dalle terre giuliano dalmate. Dopo le premiazioni per le allieve più meritorie, tra il garrire delle bandiere dell'Istria, di Fiume e Zara si è proceduto all'inaugurazione del nuovo campo sportivo, dove inizierà la sua attività il gruppo sportivo della scuola "Padre Reginaldo Giuliani" funzionante nel convitto la cui preside è la prof. Flora Casoni. Infine vi è stata una apprezzata mostra delle attività didattiche degli istituti.

4 giugno 1960 - iniziano i lavori per la sistemazione stradale per l'accesso a tre nuove palazzine di recente costruzione. Si tratta del prolungamento dell'attuale via Cippico. Sono stati inoltre iniziati i lavori di demolizione di due altri vecchi padiglioni per far posto alle previste nuove costruzioni. Continuava quinda l'opera di demolizione dei vecchi padiglioni dell'ex Villaggio Operaio iniziata ad inizio anno. Noi muleria del villaggio facevamo incetta di fili di rame, tubature di piombo e quant'altro riuscivamo a tirar fuori frugando fra le macerie vendendo il frutto del nostro "lavoro" ai rigattieri ricavandone un modesto, ma per noi insperato, guadagno.

21 giugno 1960 - vengono appaltati dall'amministrazione del Comune di Roma i lavori per la costruzione di nue nuove strade: "... Praticamente si tratta di quella che consente l'accesso dalla via Laurentina ai padiglioni artigiani e alle scuole elementari; nonchè il raccordo di detta strada con il già sistemato viale dei Giuliani" ovvero delle future via dei Granatieri e di via Reiss Romoli che si innesterà al viale principale del Villaggio che da Viale dei Giuliani prenderà poi il nome dal benefattore Oscar Sinigaglia, mentre ai Giuliani e Dalmati verrà intitolata la piazza davanti alla chiesa. Va detto che la via dei padiglioni industriali finirà con una scalinata che condurrà sì alla scuola Giuseppe Tosi ma a piedi. L'inizio dei lavori è previsto solo per il prossimo agosto una volta espletato l'iter di aggiudicazione dell'appalto. L'articolino sulla Difesa Adriatica finisce con queste parole: "Con le due strade anzidette si può considerare ultimata la realizzazione delle rete viaria interna della Borgata."

19-24 giugno 1960 - sulla Difesa Adriatica Anno XIV n.ro 24 vi è un ulteriore articolo sulla situazione edilizia del Villaggio Giuliano in cui si dice "... Due padiglioni sono stati già demoliti e sono state sistemate 95 famiglie in moderni confortevoli alloggi. Saranno prossimamente realizzati altri alloggi ancora, parte dei quali già in stata di avanzata costruzione, e che permetteranno la demolizione totale dei padiglioni.... A programma ultimato risulteranno realizzati 210 alloggi."


uno delle nuove palazzine a riscatto

23-29 ottobre 1960 - sulla Difesa Adriatica Anno XIV n.ro 39 compare un trafiletto che accompagna la foto di Donna Carla Gronchi che inaugura l'Asilo nella Casa della Bambina Giuliana e Dalmata di Roma "Marcella e Oscar Sinigaglia". L'asilo si affiancherà alla Scuola Materna intitolata a Rita Valdoni offrendo un utile servizio a tutta la comunità.



per solennizzare l'apertura dell'anno scolastico una delegazione delle allieve degli Istituti "Marcella e Oscar Sinigalia" di Roma guidata da Marcella Sinigaglia Mayer, dal prof. Ciccarelli e dai rappresentanti dell'Opera si sono recate a rendere omaggio alla tomba del Milite Ignote sull'Altare della Patria:



19 dicembre 1960
- t
ra coloro che all'epoca stavano ancora nei padiglioni c'era anche la mia famiglia. Qui una foto del mio decimo compleanno festeggiato con tutta la mia famiglia allargata a nonni, zia e cugini nel nostro padiglione sul lato sinistro del viale principale avendo la fronte rivolta alla chiesetta e le spalle a via Laurentina, che aveva le finestre su quella che sarebbe diventata via Reiss Romoli. Abitazione in cui rimanemmo sino a tutto il 1962.



dicembre 1960
- sulla Difesa Adriatica viene pubblicato il disegno del primitivo progetto della nuova chiesa del Villaggio Giuliano. Progetto che verrà giudicato in seguito insufficiente e che pertanto non avrà una effettiva realizzazione:




Dal 1936 al 1955
dal 1956 al 1960
Dal 1961 al 1969
Dal 1970 al 1983
dal 1984 ad oggi

   



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