Dal 1936 al 1955
dal 1956 al 1960
Dal 1961 al 1969
Dal 1970 al 1983
dal 1984 ad oggi


29 gennaio 1984 - visita del Santo Padre, Giovanni Paolo II, al quartiere Giuliano-Dalmata di Roma ed alla Parrocchia di San Marco Evangelista accolto dal parroco padre Cristoforo Pasqual e da migliaia di parrocchiani festanti tra cui folta la rappresentanza degli esuli a cui il Santo Padre ha rivolto queste parole: "In questa terra siamo tutti un pò profughi, siamo tutti pellegrini; voglia il Signore dare pace a tutti i popoli del mondo".
1° maggio 1984 - Papa Giovanni Paolo II in San Pietro a Roma benedice un gruppo di mosaici che rappresentano i santi delle principali città istriane, fiumane e dalmate (oltre che di Gorizia, Trieste e Venezia). Tale importante opera venne commissionata all'artista Nino Gortan da Pinguente e realizzati della famosa scuola mosaicista di Spilimbergo dal Comitato per i Santi Patroni della Venezia Giulia e della Dalmazia composto tra gli altri da Padre Flaminio Rocchi, Aldo Clemente, Giuseppe (Bepi) Nider, Silvano Drago, Casimiro Prischich, Luciano Muscardin:gdea

Il Santo Padre nell'Udienza Generale rivolgeva un saluto particolare "Ai pellegrini italiani" rivolgendo loro queste parole: "Rivolgo un cordiale saluto a tutti i gruppi di pellegrini italiani, qui presenti, e desidero ricordare in particolare i membri del “Comitato per i Santi Patroni della Venezia Giulia e Dalmazia”, che hanno offerto alla chiesa parrocchiale di San Marco in Agro Laurentino di Roma alcuni pannelli in mosaico, che raffigurano i Santi Protettori delle Città Giuliane. A voi, a tutti i vostri fratelli e a tutti i rappresentanti delle comunità giuliano-dalmate dell’Urbe indirizzo l’augurio che conserviate gelosamente le preziose tradizioni di fede cristiana, ricevute nelle vostre terre di origine!"

28 maggio 1984 - nella Chiesa di San Marco Evangelista in Agro Laurentino, nel quartiere Giuliano-Dalmata di Roma, vengono presentati i mosaici con 18 santi patroni delle principali città istriane, fiumane e dalmate ove vennero alfine collocati nell'apposita Cappella edificata a fianco della chiesa
27 dicembre 1984 - un altro toco del vecio Vilagio che se ne va... questi erano i commenti che andavano di bocca in bocca tra i vecchi e i giovani del quartiere  Giuliano Dalmata di Roma alla notizia della morte di Severino Zoia, fiuman patoco...  nato ad Ancona il 2 ottobre del 1920 ma vissuto poi sino all'esodo tra Volosca e Fiume. Dopo il campo di Udine e di Marina di Massa arrivò al nostro Villaggio ed ai suoi padiglioni ove aprì un negozio di frutta e verdura che, per la sua verve, la sua affabilità, le battute in dialetto e  la sua capacità di allestire vetrine sempre più belle e fantosiose, divenne ben presto rinomato non solo al Villaggio Giuliano ma anche nella più vasta Roma. Era l'anima dei nostri carnevali e non c'è bimbo degli anni 50-60-70 che non ne ricordi con simpatia ed ammirazione le macchiette, i suoi straordinari trasformismi che lo facevano interpretare, con dissacrante ironia, di volta in volta la Tigre di Cremona o la Pantera di Goro o ad inscenare improbabili matrimoni che finivano all'onore della cronaca. Insomma dispensava senza risparmiarsi un pizzico di felicità a grandi e pici... e a noi non resta che dire:  Ciao Vecio!


Severino Zoia

26 aprile 1985
- ad Ortona, dove si era ritirato forse a causa del male che lo ha condotto alla morte, si è spento Sergio Amoruso (Zinquezentolire). Sin da piccolo a Zara nella botega di barbier vizin el Teatro nasional in Cale Larga aveva imparato quell'arte che continuò da paron nella sua piccola, ma assai frequentata, bottega al Villaggio Giuliano di cui fu uno dei pionieri. Attivo e dinamico aveva poi raddoppiato il suo impegno aprendo una tabaccheria che, chissà per quale misteriosa ragione, sembrava esser presa di mira dai ladri fumatori perchè non si contano le volte che questa venne scassinata tanto che nessuna assicurazione voleva assumersene il rischio ! Ma a parte ciò a me piace ricordare la sua attività di a nimatore delle attività sportive dei muli del Villaggio: animatore e presidente dei Gruppi Giovanili Adriatici di Roma (GGA), attivo nella risorta Società ginnastica ZARA.


Sergio Amoruso

Sulla sua immagine-ricordo, che allora si era usi dare a parenti e amici vi erano impresse queste significative parole:  « ... in Zara è la forza del mio cuore; su la porta marina sta la mia fede, ed in Santa Anastasia arde il mio voto. Grida, o porta. Ruggi, o città, coi tuoi leoni! a te darò la stella mattutina... »

28 maggio 1986 - muore a Spilimbergo il dottor Attilio Paliaga nato ad Orsera nel 1900 aveva incominciato a svolgere la sua ttività di medico nel 1927 in Istria. presso l'Ospedale Santorio di Pola e poi come medico provinciale  sempre a Pola. Dalla città istriana era esodato seguendo la sua gente nell'esilio e da 1947, anno dell'inaugurazione ufficiale, era diventato "el Dotor" per antonomasia del Villaggio Giuliano. Ispettore Generale dell'Ufficio d'Igiene di Roma e dirigente sanitario dell'Opera Profughi. Sulla sua casa in via Antonio Smareglia è stata doverosamente apposta questa targa ricordo:
1988 - cessa da parroco della Chiesa di San Marco in Agro Laurentino il Frate Minore Conventuale, Padre Cristoforo Pasqual (Eraclea 1925 - Quarto d'Altino 2004).

11 aprile 1989 - nell'ambito della grande manifestazione "LA SETTIMANA DELLA VENEZIA GIULIA - ROMA 10 - 15 APRILE" organizzata dall'ANVGD, dai Giuliani nel Mondo, dall'Associazione delle Comunità Istriane, Unione degli Istriani, dall'Associazione Triestini e Goriziani in Roma e dai Liberi Comuni di Fiume, Pola e Zara in esilio, si riapre la RASSEGNA STORICA AL QUARTIERE GIULIANO ospitata, come la prima volta, presso i locali dell'Archivio-Museo di Fiume in via Cippico. La rassegna rimarrà aperta per tutto il mese di aprile. Numerosi i visitatori e le scolaresche. In tale occasione è stato indetto un Concorso con 10 premi da 100 mila lire ognuno, che abbiano come argomento ricerche sulla Venezia Giulia. Inoltre per l'occasione si è restaurato anche il Cippo Carsico ai caduti giuliani e dalmati.

12 aprile 1989 - sempre nell'ambito della suddetta manifestazione alla sera si è tenuta nella chiesa di San Marco Evangelista in agro Laurentino una Messa solenne concelebrata dai vescovi di Trieste e Gorizia, dal Vicario Provinciale dei Frati Minori Conventuali, da Mons. Lovrovich, dal Parroco Padre Chiari, da Padre Flaminio Rocchi e da altri sacerdoti. All'inizio della messa il sen. Barbi ha consegnato un dono al Vicario Provinciale in segno di riconoscimento dell'opera svolta dal suo ordine che ha curato l'amministrazione religiosa della parrocchia sin dal 1947, anno dell'inaugurazione del Villaggio Giuliano. Il presidente dell'ANVGD ha altresì ricordato le figure dei Conventuali istriani come Padre Orlini, Ministro provinciale; Padre Radossi, che è stato vescovo di Pola; Padre Bonmarco, attuale Arcivescovo di Gorizia spendendo poi una parola per ricordare la figura dell'amato Frà Giulio Rella, frate laico che ha creato gli scout del Villaggio, consegnando quindi a Padre Flaminio Rocchi una targa per i 50 anni di sacerdozio. La messa è stata accompagnata dai canti della Cappella Civica di Trieste che ha eseguito brani di Bach, Schubert, Radole, Britten, Lotti e Smareglia.Con l'occasione l'associazione Triestini e Goriziani ha donato alla parrocchia 150 columi di autori e argomenti giuliani.




15 aprile 1989 - grande conclusione della manifestazione con un aposa di una corona al Monumento dei Caduti Giuliani e Dalmati, ovvero al Cippo carsico sulla Laurentina. Poi la manifestazione si è conclusa in Piazza Giuliani e Dalmati con il concorso della Banda Cittadina di Trieste diretta dal Maestro Azzopardo. Ha preso quindi la parola Aldo Clemente che ha fatto la storia dell'insediamento ed ha consegnato una medaglia ricordo a 5 famiglie presenti al Villaggio giuliano dal '47, anno della sua  inaugurazione: le famiglie Bevilacqua, Bosazzi-Malusà, Della Valle, Turrisi e Zoia. Bepi Nider ha ritirato una targa consegnata a lui per conto della redazione dell'Arena di Pola che ha raggiunto il suo duemillesimo numero. Infine la banda che aveva aperto la manifestazione eseguendo l'Inno di Mameli e l'Inno all'Istria di giorgieri ha eseguito il suo applaudito repertorio che consisteva in un omaggio al compositore istriano Smareglia con l'esecuzione di un scelta di brani dalle Nozze istriane e la scena cdella seduzione e della foresta dalla Falena. Si sono susseguiti gli interventi del sen. Paolo Barbi, del Sindaco di Trieste, Franco Richetti, ilpresidente Vigini ed infine per il Governo ha concluso la manifestazione il sottosegretario Bubbico plaudendo i giuliani per il loro costante impegno a portare avanti i valori della civiltà giulina che rdauna in sè quella romana, istriana e veneta. Va ricordato che il Comitato d'Onore della manifestazione è stato presieduto dall'On. Giulio Andreotti.. nel corso di questa manifestazione è stata apposta sul sul ceppo marmoreo della Lupa di Pola, che orna dal 28 maggio 1972 il Quartiere Giuliano, una targa commemorativa delle visite presidenziali al Villaggio Giuliano di Roma:

La Lupa e dettaglio della Targa

25 gennaio 1990 - un articolo sulla Difesa Adriatica fa il punto sulla nuova A.S. Giuliana. Si ricorda la sua attrezzatura: un grande campo da tennis e da calcetto con un adeguato impianto di illuminazione, i 2 campi per il gioco delle bocce, la sede con bar dove i soci si intrattengono "batendo carta" o giocando a scachi o a dama. Il consiglio direttivo all'epoca era composto da Giuseppe (Bepi) Rocchi, Andrea Apollonio, Guido Costa, Claudio Host, Giuseppe Leonardelli, Attilio Maietta, Tullio Poretti, Ignazio Semeraro, Tullio Sincich, Giorgio Simetti e Antonio Spada.

Il campo della A.S. Giuliana

1° giugno 1990
- un nuovo decreto, che aggiorna quello del 1° dicemmbre 1990 del Cardinale Vicario Ugo Poletti, sancisce i nuovi confini della Parrocchia di San Marco in Agro Laurentino ed essi vanno da: "
Viale dell’Oceano Atlantico, dall’altezza di Viale dell’Umanesimo - Via Laurentina a nord fino all’altezza di Via Francesco de Suppe’ - detta Via (numeri civici e pari) - Via Luigi Ziliotto (numeri civici dispari e pari) - Via dei Corazzieri - Viale Luca Gaurico fino all’intersezione con il costruendo Asse Attrezzato che si percorre a sud-ovest fino a raggiungere Via Laurentina - detta Via - Viale dell’Umanesimo - Viale dell’Oceano Atlantico".  Vedi Stradario

11 luglio 1992
- muore a Roma il poeta rovignese Bepi Nider.

1993 - sulla facciata dell'Archivio Museo di Fiume viene collocata una targa commemorativa in ricordo del colonnello dei Carabinieri Antonio Varisco una delle tante vittime della feroce barbaria delle Brigate Rosse:

2 luglio 1993 - muore in missione di pace il sottonente Andrea Millevoi, comandante di plotone blindo pesanti "Centauro" inquadrato nel 183° reggimento paracadutisti "Nembo", durante l'agguato al convoglio italiano al Check Point Pasta. Andrea era un mulo del Villaggio Giuliano di famiglia fiumana. Tutto il Villaggio ne piange la prematura scomparsa.Per il suo eroico sacrificio riceverà la medaglia d'oro al V.M.



5 febbraio 1994
- muore a Spinea (VE)  nella locale casa di riposo per suore anziane Madre Ambrosina Barzellato, nativa di Rovigno d'Istria il 1° ottobre 1903. Durante l'esodo dei  giuliano-dalmati si trovava a Roma dove da subito diresse la Casa della Bambina Giuliana e Dalmata sin dalla sua prima sede all'EUR, ovvero dal 1948. In seguito nella nuova sede sorta nel Villaggio Giuliano sulla via Laurentina, grazie al munifico contributo di Oscar e Marcella Sinigaglia. Per oltre 20 diresse con polso fermo e amorevole tale benefico istituto che accoglieva circa 250 bambine istriane, fiumane e dalmate.

7 maggio 1995 - sul mensile di informazione della XI e XII Circoscrizione "Punto a Capo" esce l'articolo di Gianclaudio de Angelini "Il Villaggio Giuliano".

aprile-maggio 1996 - esce a cura dell'Associazione per la Cultura Fiumana Istriana e Dalmata nel Lazio, la rivista "Il Ponte". Nasce soprattutto per impulso di Marino Micich e di Gianclaudio de Angelini e grazie all'impegno profuso da Marco Brecevich che ne curerà la veste grafica.

18 settembre 1996 - presso il cippo carsico si tiene una grande manifestazione patrocinata dalle varie associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati che radunò circa 2000 persone per aprire una petizione popolare affinchè il piazzale antistante la fermata della metropolitana della Laurentina venisse intitolata ai "Martiri delle foibe istriane". Cosa che effettivamente avvenne poco tempo dopo alla presenza del Sindaco di Roma Francesco Rutelli e del presidente di A.N. on. Gianfranco Fini.
13 dicembre 1996 - presso la parrocchia di San Marco Evangelista del quartiere Giuliano-Dalmata di Roma, nell'ambito del Concerto di Natale del gruppo femminile della Cappella Civica di Trieste, viene inaugurata la bella vetrata donata dagli esuli alla chiesa che, sotto la figura di San Marco, riunisce gli stemmi di Fiume, Gorizia, Istria, Trieste e Dalmazia. La vetrata venne benedetta dall'arcivescovo di Gorizia e Gradisca Padre Antonio Vitale Bommarco, profugo chersino,  alla presenza dell'allora sindaco di Roma Francesco Rutelli.; del vescovo Clemente Riva, del sindaco di Gorizia, dott. Gaetano Valenti, profugo da Parenzo, dell'assessore Neri di Trieste in rappresentanza del sindaco Riccardo Illy e di Aldo Clemente presidente dell'Associazione Triestini e Goriziani in Roma:
14 dicembre 1996 - sabato presso l'Hotel dei Congressi in  Viale Shakespeare 29 all'EVR si tiene il Convegno Internazionale "Il trattato di pace del 1947 e le sue conseguenze a Fiume" a cura della Societàdi Studi Fiumani:



dicembre 1997
- esce il volumetto "Poesie dell'Esodo a Due Voci" di Gianclaudio de Angelini e Marino Micich, con la prefazione a cura del Dr. Amleto Ballarini. In copertina una foto degli anni '50 del Villaggio Giuliano-Dalmata di Roma.
20 dicembre 1997 - alla presenza dell'allora Sindaco di Roma, Francesco Rutelli, dell'on. Gianfranco Fini e di varie personalità del mondo dell'associazionismo giuliano-dalmata viene inaugurato nei pressi della Stazione della Metro Laurentina il Largo delle Vittime della Foibe Istriane:
Nel suo discorso di apertura Francesco Rutelli profferì tra l'altro queste significative parole: "Sapendo di venire qui, assieme a Voi Esuli, per inaugurare questa piazza intitolandola alle VITTIME DELLE FOIBE, ho consultato i miei libri di storia per potermi aggiornare documentandomi. Non ho trovato niente che parli di Voi e dell'esodo avvenuto dalla Dalmazia e dall'Istria. Io, anche a nome dei  Romani che rappresento, Vi chiedo scusa per questa dimenticanza".
1998 - torneo di calcetto alla "Giuliana". Nella foto da sinistra a destra Marco Brecevich, Gianclaudio de Angelini, Marino Micich ed Angelo Budicin:
12 dicembre 1998 - patrocinato dall'Assessorato per la promozione della cultura, dello spettacolo e del turismo della Regione Lazio e dalla Società di Studi Fiumani - Archivio Museo Storico di Fiume si svolge nel Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma un incontro tra una delegazione composta da studenti del Liceo italiano di Fiume, guidati dalla professoressa Gianna Mazzieri Sankovic, ed i loro coetanei del Liceo Aristotele. L'incontro si è aperto alle ore 9.00 nell'Aula Magna del liceo Aristotele con un saluto della preside Silvia Epifani. Sono intervenuti il dott.Marino Micich, segretario della Società di Studi Fiumani; Il presidente della Società di Studi Fiumani, dott. Amleto Ballarini; il prof. Giovanni Stelli. Le relazioni sono state chiuse dall'intervento della professoressa Mazzieri che ha fatto un breve excursus storico del Liceo italiano di Fiume. Alle 17.00 i liceali fiumani, piccola rappresentanza del coro del liceo ricco di 40 elementi, nel teatro della parrocchia di S. Marco ha tenuto un apprezzato concerto di canzoni moderne in italiano ed inglese a cui hanno aggiunto alcune canzoni tradizionali, brani di poesie e l'apprezzatissima esecuzione di una canzone sulla città di Fiume, opera della prof.ssa Mazzieri, che ha coinvolto emotivamente più di un esule fiumano.
18 giugno 1999 - ben 62 esuli rovignesi, la maggior parte abitanti nel quartiere Giuliano-Dalmata doi Roma,  si sono radunati in un locale di Roma per rinnovare le "gangade ruvignise". Dopo un'ottima cena a base di pesce e ben innaffiata di vino non sono mancati i tipici canti della tradizione rovignese diretti naturalmente dal maestro Goio Bosazzi. Tra i partecipanti Gianclaudio de Angelini, con la madre pasquina Benussi ed il cugino Domenico (Lucio) de Angelini.
maggio 2000 - dagli scantinati della chiesa di San Marco Evangelista Marino Micich e Gianclaudio de Angelini recuperano le statue di San Vito e Sant'Eufemia che gli esuli fiumani e rovignesi avevano donato alla chiesa in ricordo dei loro santi patroni nel 1949 per collocarle in luogo più degno e consono. Le due statue vengono pertante sistemate nel locale pian terrene dell'Archivio museo di Fiume.

31 dicembre 2000
- in tale data gli iscritti all'anagrafe di Roma, per il "Villaggio Giuliano", risultavano essere 10.856.

24 novembre 2001 - Dopo il commosso ricordo dei Caduti e Dispersi dell'esodo giuliano e dalmata, si è tenuta, una con-celebrazione presieduta dall'arcivescovo mons. Bommarco nella chiesa di S. Marco al villaggio Giuliano-Dalmata. È seguita una conferenza sul ricordo di Pola, Fiume e Zara, con un'importante intervento dell'assessore regionale avv.Marco Franzutti, del presidente Aldo Clemente, e del presidente dell'Associazione Esuli Istriani. Assai applaudito il coro "Giuseppe Tartini" di Pirano, diretto con molta bravura dalla maestra Fulvia Zudiz.

21 dicembre 2001 - al Teatro San Marco si svolge il Concerto "Dall'Adriatico al Danubio - Musica e Poesia" con musiche di Antonio Smareglia e Franz Liszt e poesie di Saba, Nider, Angheben e Morovich.

19 aprile 2002 - viene presentata, in versione multimediale, un contributo per la Storia del Quartiere Giuliano-Dalmata a cura della Dott.ssa Roberta Fidanzia con l'introduzione di Marzia Vodopia e l'intervento del Sen. Lucio Toth, Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia; del Dott. Marino Micich, Direttore Archivio Museo Storico di Fiume e del Dott. Aldo Clemente, già segretario Opera Assistenza Profughi Giuliani e Dalmati.

12 maggio 2002 - La Mailing List Histria tiene il suo II Raduno al Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma nella sede della Società di Studi Fiumani. Qui una foto di alcuni partecipanti al raduno ritratti sotto il Leone di San Marco dono di una Nobil Donna veneta discendente della famiglia del Doge Foscari, posto sul fianco della nuova chiesa di San Marco:
21 dicembre 2002 - nell'ambito della Mostra: "Istria, Fiume e Dalmazia - 2000 anni di storia", tenutasi al Palazzo della Civiltà dell'E.V.R., il dott. Marino Micich Presidente dell'Associazione per la cultura Fiumana, Istriana e Dalmata nel Lazio e Direttore dell'Archivio Museo di Fiume (entrambe le organizzazioni culturali hanno sede nel Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma in via Cippico n.ro 10) ha presentato il volume "I Giuliano-Dalmati a Roma e nel Lazio" che presenta un ampio capitolo dedicato alla storia del Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma.GdeA
26 gennaio 2003 - sul "Il Piccolo" di Trieste appare l'articolo sul "Villaggio Giuliano-Dalmata di Roma" a firma di Diego Zandel.


10 febbraio 2003 - la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati indice la 1° Giornata della Memoria: 10 febbraio 1947 ~ 10 febbraio 2003. A parte l'omaggio all'Altare della Patria, ed il successivo dibattito alla Libera Università degli Studi "San Pio V", tutta la manifestazione si terrà in piazza Giuliano e Dalmati davanti la chiesa di San Marco Evangelista:


La Fanfara, I Lanceri di Montebello, i Labari G-D.

Il Labaro di Parenzo, a sx una fiera Alida Gasperini

Il palco delle autorità davanti la Chiesa di S. Marco Ev.a
 
Questa foto, come le altre, cortesia di Alida G.
12 maggio 2003 - si svolge presso il Teatro San Marco in Piazza Giuliani e Dalmati, la consegna del "Premio Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma" ai bambini della scuola elementare "Giuseppe Tosi".

11 giugno 2003 - Nella chiesa di San Marco Evangelista in agro Laurentino si svolgono i funerali di Padre Flaminio Rocchi. Si era spento alla soglia del compimento del 90° anno di età lunedì 9 giugno nel vicino Ospedale di Sant'Eugenio. Padre Rocchi  era infatti nato a Neresine (Lussimpiccolo) il 3 luglio del 1913, ordinato sacerdote nel '37 a 24 anni. Si era profuso a pro degli esuli dal '48 sino agli ultimi giorni con indefessa volontà.

Ad accompagnare il feretro il sen. Lucio Toth , che ne ricorderà la figura, e vari esponenti dell'ANVGD e del mondo dell'esodo oltre alla famiglia del fratello, Bepi Rocchi, figura nota nel villaggio e nella Giuliana.
19 dicembre 2003 - Nell'ex Collegio della Casa della Bambina Giuliana Dalmata si tiene il convegno "Il Villaggio Giuliano-Dalmata di Roma 1947-2001 - Cronaca e storia di uomini e fatti".   Tra i relatori del convegno Gianclaudio de Angelini illustrerà la figura di padre Flaminio Rocchi , recentemente scomparso.GdeA
26 gennaio 2004 - Nella biblioteca San Marco del Quartiere Giuliano-Dalmata incontro con il Presidente Luciano Violante e l'on. Marcella Lucidi dei D.S. con la comunità degli esuli giuliani per illustrare il progetto di legge per l'istituzione di una Giornata della Memoria in ricordo dell'esodo istriano, fiumano e zaratino. All'incontro era presente il sen. Lucio Toth, presidente dell'ANVGD; Amleto Ballerini, presidente della Società di Studi fiumani, il dott. Marino Micich presidente dell'Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio, Oliviero Zoia, rappresentanti del Comitato di Quartiere ecc.. Al termine dell'incontro che ha visto un'ampia partecipazione sia della comunità giuliana che di giovani, vi è stato un dibattito aperto e cordiale, conclusosi degnamente con la visita del Presidente Luciano Violante e dell'on. Lucidi all'Archivio Museo della città di Fiume in via Cippico.
10 febbraio 2004 - In occasione della 2° Giornata della Memoria dell'Esodo dei Giuliano-Dalmati nel Quartiere Giuliano si organizza un pulman con 100 posti per la manifestazione al Teatro Valle voluta dalla Regione Lazio con la collaborazione dell'ANVGD. Nel corso della manifestazione viene proiettato il Film-documentario "Una storia negata" con documenti d'epoca e con filmati girati anche nel quartiere Giuliano Dalmata di Roma con testimonianze di alcuni dei suoi storici componenti.
nella serata una corona di fiore viene posta sul Cippo Carsico sito lungo la via Laurentina. Mentre nei pressi del quartiere Giuliano, nell'Auditorium di Santa Chiara (zona EVR-Torrino) si tiene la manifestazione Addio terra mia in cui, con musiche, recitativi e poesie, viene ricordato l'esodo giuliano.

30 marzo 2004 - viene finalmente approvata dal parlmaento utaliano la legge che istituisce la "GIORNATA DEL RICORDO in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati"

12 febbraio 2005 - nel Palazzo degli Uffici EUR S.p.A. - Sala Quaroni in Via Ciro il Grande, 16 si tiene l'anteprima della mostra "Memoria e Identità - Storia e Vita del Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma" mostra curata dalla Drengo con il patrocinio della Regione Lazio, del Municipio di Roma XII, dell'ANVGD, della Società di Sudi Fiumani e dell'Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio in occasione della 1° Giornata del Ricordo.

18 febbraio 2005 - il Sindaco di Roma Walter Veltroni visita il quartiere accolto dal Segretario Nazionale, Oliviero Zoia, e da una delegazione del Comitato Provinciale dell'ANVGD di Roma. Nel Teatro San Marco, gremito in ogni ordine di posti, spiccava la presenza del Presidente della Società di Studi Fiumani, Amleto Ballarini e del Direttore dell’Archivio Museo di Fiume, Marino Micich, ai quali va il merito della significativa presenza della Preside del Liceo Italiano di Fiume Ingrid Sever e di una numerosa rappresentanza di studenti fiumani; del Presidente del Municipio XII di Roma Paolo Pollak, del Vicepresidente Andrea De Priamo, dell’On. Marcella Lucidi, dell’On. Athos De Luca e del Presidente dell’ANVGD Lucio Toth.


La preside Ingrid Sever dona al Sindaco Walter Veltroni
una pubblicazione del Liceo italiano di Fiume..



La visita del Sindaco è proseguita nei locali dell’Archivio Museo Storico di Fiume e nell'attuale Centro Anziani di Via Laurentina, ex-Casa della Bambina Giuliano-Dalmata, segno di una rinnovata attenzione a questo piccolo ma storico insediamente dei giuliano-dalmati nella Città Eterna. Attenzione già iniziata nel 1997 con l'allora sindaco di Roma Francesco Rutelli.



11-18 maggio 2005. - mostra MEMORIA E IDENTITA' - Storia e Vita del Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma. Mostra curata dalla Drengo.


13 maggio 2005 - premiazione della 3° edizione del Premio Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma istituito dall'ANVGD  in collaborazione con l'Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio e l'Associazione Triestini e Goriziani in Roma



3 maggio 2005 - presso l'I.T.G. "Max Fabiani" di Trieste sino al 16 giugno la rassegna "Memoria e identita'. Storia e vita nel quartiere Giuliano-Dalmata di Roma".


Il cartello posto all'ingresso di Via Cippico.

7 novembre 2005 - alle 11,00, alla presenza del sindaco Veltroni, inaugurazione della risistemazione della Piazza Giuliani e Dalmati prospicente la Chiesa di San Marco ed il mosaico di Amedeo Colella (Esilio 1962). Con l'occasione viene intitolato il giardinetto con la Lupa di Pola a Lodovico Zeriav, istriano di Matteria (1913-1999) e primo maestro per i piccoli dell'allora Villaggio Giuliano.


    






  4 diverse inquadrature della nuova piazza
 
17 novembre 2005 - all'Archivio Museo di Fiume si tiene la riunione dell'ADES, con la presentazione del libro di Olinto Mileta sulla composizione etnica dell'Istria "Popolazioni dell’Istria, Fiume, Zara e Dalmazia (1850-2002). Ipotesi di quantificazione demografica”.



maggio 2006 - per iniziativa di Giorgio Marsan, Marino Micich, Fabio Rocchi ed altri "giovani" del quartiere nasce GENTES, Associazione Socio Culturale del Quartiere Giuliano Dalmata.

  
27-28 dicembre 2006- nella notte tra il 27 e 28 dicembre ignoti teppisti, i soliti imbecilli che non mancano mai, probabilmente ubriachi o drogati, hanno danneggiato la Lupa di Pola che orna i girdinetti intitolati a Lodovico Zeriav. Con il triste risultato di far cadere uno dei due gemelli che fortunatamente è stato raccolto da Oliviero Zoia e conservato negli uffici dell'ANVGD in attesa di un, speriamo prossimo,  restauro.


La LUPA di POLA com'era....

La LUPA di Pola com'è attualmente ridotta dopo il raid dei soliti imbecilli

3 gennaio 2007 l'increscioso episodio è stato ampiamente riportato dal quotidiano di Roma "Il Tempo" in un articolo a firma di Alfredo Vaccarella.Per maggiori dettagli sullo stato attuale della lupa rimando al sito di Gentes


      

Come è ridotto uno dei due gemelli...

e sul cippo la firma degli imbecilli

29 gennaio 2007 - nella chiesa di San Marco Evangelista in Agro Laurentino, nella parrocchia del quartiere Giuliano Dalmata di Roma, alle 9,30 si sono svolti i funerali di Pasqua Benussi accompagnata dai pochi parenti rimasti: i fratelli Domenico e Michele Arcangelo il cugino Lucio de Angelini con le loro mogli e nipoti oltre a gran parte della comunità giuliana e agli amici  che si sono stretti al figlio Gianclaudio de Angelini ed alla sua compagna in un abbraccio commovente.

19 maggio 2007 -  è definitivamente confermato il raduno dei "ragazzi del Villaggio" degli anni '50 e '60 organizzato dall'Ass.ne Gentes ed intitolato "FIOI COME NOI" da farsi il 9 giugno  Appuntamento alle ore 18.00 in Piazza Giuliani e Dalmati e poi rinfresco al Club della Giuliana dalle ore 20.00 con visione di foto d'epoca in un festoso revival.

9 giugno 2007 -  il simpatico incontro dei "Fioi" dell'ex Villaggio Giuliano si è tenuto in un'atmosfera di revival ma anche di nuovi propositi. Il tutto concluso con una grande tavolata alla Giuliana.



9 febbraio 2008 - al Teatro San Marco si è tenuto il concerto in onore del Maestro Luigi Donorà recentemente insignito dal presidente della Repubblica delle insegne di Cavaliere della Repubblica per i suoi indubbi meriti artistici. La serata è stata curata dall'ANVGD di Roma alla presenza del sen. Lucio Toth. Il maestro ha onorato il folto pubblico con una sua breve ed applaudita esecuzione pianistica seguita da un concerto del duo "fiumano" composto dalla viola del maestro Francesco Squarcia e dal pianoforte di Nina Kovacic che hanno eseguito musiche di Tartini, Smareglia e, dello stesso maestro Donorà, la suite "Là dove il Quarnero...".

10 febbraio 2008 - davanti al piazzale della Metro B della Laurentina presso il Largo delle Vittime delle Foibe istriane si è svolta la cerimonia di inaugurazione del monumento dedicato alle vittime delle foibe opera del maestro Giuseppe Mannino alla presenza del Sindaco Veltroni e della vice Presidente della Camera on. Giorgia Meloni. Monsignor Paolo Schiavon, vescovo ausiliario di Roma, ha benedetto il monumento tra una folta rappresentanza di esponenti del mondo dell'esodo. Veltroni, nella sua ultima domenica da sindaco di Roma, non ha voluto mancare a tale avvenimento aggiungendo che l'incarico di Sindaco di Roma è stato: «Una delle più belle esperienze della mia vita. Se c' è una cosa che abbiamo fatto in questa città è tenerla unita»


 
Il monumento si connota per le tre teste stilizzate unite da un filo spinato poste su di un basso cumulo percorso da fenditure evocanti le terribili voragini carsiche delle foibe istriane ed in cui hanno trovato la morte migliaia di innocenti. Il monumento è affiancato da una lapide bronzea in cui sono incise alcune strofe della poesia Istria del rovignese Bepi Nider. Dopo la cerimonia si è tenuta una messa nella vicina chiesa parrocchiale di S. Gregorio Barbarigo. Dopo la cerimonia hanno preso la parola tra gli altri il sen. Lucio Toth,  il  Presidennte della Regione Piero Marrazzo, la Vice presidente della camera on. Meloni, l'on Marcella Lucidi, la presidente del XII municipio Patrizia Prestipino ed il segretario dell'ANVGD di Roma Oliviero Zoia tutti ponendo l'accento sulla immane tragedia delle foibe e del conseguente esodo istriano, fiumano e dalmato mettendo ben in chiaro che si tratta di una tragica pagina della storia nazionale italiana a cui nessun partito politico può mettere il cappello o, peggio ancora, per ideologie oramai sconfitte dalla storia, continuare a portare avanti quel muro di silenzio e di disinformazione che per tanti anni hanno fatto sì che l'avvenimento rimanesse nello stretto ambito giuliano.

14 marzo 2008 - venerdi alle 16,30 si è tenuto al teatro S. Marco al quartiere Giuliano-Dalmata di Roma a cura dell'ANVGD e dell'Ass. per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio l'incontro culturale "ROVIGNO: POESIA E MUSICA" in cui, dopo alcune brevi interventi del Sen. Lucio Toth e di Amleto Ballerini presentato da Donatella Schürzel coadiuvata da Gianclaudio de Angelini è incominciata la manifestazione incentrata dall'esibizione del trio venuto da Rovigno composto da Vlado Benussi, dalla moglie Biba e da Ligio Bosazzi che ha deliziato il folto pubblico con il proprio repertorio arricchito da canzoni del maestro rovignese Soffici come Curiva zèi par el mondo, El cucal Filèipo il testo da una poesia di Ligio Zanini, e Pèicia miea di Giusto Curto oltre a canzoni tradizionali rovignesi come alcuni composizioni del maestro Carlo Fabretto (presente la nipote Del Melle) oltre naturalmente a La Viecia batana e altri canti tradizionali di Rovigno sia in rovignese che in istro-veneto che in italiano. Oltre alla musica sono state lette due poesie di Gianclaudio de Angelini, una di Ligio Zanini ed una di Giusto Curto tutte nell'istrioto di Rovigno. Una bella serata che è stata possibile grazie anche a Eufemia Giuliana Budicin a cui va dato il merito di aver fatto venire a Roma il trio rovignese.

fine agosto 2008 - viene pubblicato a cura dell'Associazione per la Cultura Fiumana, Istriana e Dalmata nel Lazio ad opera di Marino Micich e Gianclaudio de Angelini il volumetto STRADARIO GIULIANO DALMATA DI ROMA - Personaggi Luoghi Memorie Nelle Vie e Nelle Piazze della Capitale, piccola ma pregevole opera che fornisce un quadro dell'ampio contributo alla toponomastica della capitale ad opera dei giuliano dalmati:


15 novembre 2008 - alle 8 di mattina partenza di un pulman da viale Oscar Sinigaglia del Villaggio Giuliano per portare una delegazione dell'ANVGD di Roma con numerosi esuli giuliani all'Inaugurazione del Largo dei Martiri delle Foibe Istriane in quel di Leonessa, graziosa cittadina in provincia di Rieti.



20 novembre 2008 - al Villaggio Giuliano nella chiesa di San Marco si è tenuta la giubilazione di Mons. Eugenio Ravignani che per limiti d'età ha lasciato la direzione della sede vescovile triestina. Alle 17 si è tenuta la messa e dopo nella contigua sala della Biblioteca San Marco si è tenuta la vera e propria manifestrazione di saluto e ringraziamento diretta da Martinuzzi per l'ANVGD  di Roma e da Aldo Clemente per i Triestini e Goriziani che, con i suoi 88 anni, è la memoria storica del Villaggio Giuliano. Notevoli le presenze istituzionali  delle associazioni del mondo dell'esodo da Toth a Brazzoduro, da Rovis a Barbi per arrivare al violista maestro Francesco Squarcia a Marino Micich.



12 dicembre 2008 - dalle 19,00 alle 23,00 appuntamento prenatalizio all'A.S. Giuliana con i più o meno giovani "Muli del Villaggio" per e un conviviale ritrovarsi volendo, in piccolo, riproporre il successo di "Fioi come noi" ma anche con lo scopo di ricostituire un Coro maschile e femminile:




Due allegri momenti dell'incontro prenatalizio alla Giuliana.
        
per il coro ancora niente... ma noi cantemo lo stesso

come dice l'invito la serata è stata allietata anche dai dolci natalizi preparate dalle siore.  Le fritole della signora Rümberger sposata Shürzel, sono risultate indiscutibilmente le vincitrici... al di là dei cognomi abbiamo una simpatica signora polesana che ha sposato un arzillo signore rovignese per produrre la pimpante Donatella Shürzel.

19 dicembre 2008 - al ristorante dell'Hotel American Palace sulla Laurentina si è svolta, dopo la messa celebrata alla parroccchia di San Marco, la cena sociale a cura dell'A.N.V.G.D. in occasione della festività del santo patrono della città di Pola. Nel corso della cena sono state proiettate su un grande schermo foto storiche del Villaggio raccolte a cura dell'Associazione Gentes e commentate dal mulo Giorgio Marsan, che ne è il presidente. Tra un piatto e l'altro è stato anche proiettato un bel filmato dedicato ad alcuni aspetti peculiari dell'architettura istriana e dalmata con significative letture di brani ad essi inerenti letti da Donatella Shürzel. Tra gli altri autori sono state lette alcuni brevi poesie di Gianclaudio de Angelini per la prima volta partecipe dell'evento in compagnia di un gruppetto di amici e amiche rovignesi tra cui l'attiva Giuliana Budicin.



8 febbraio 2009 - nell'ambito delle manifestazione per la Giornata del Ricordo si è tenuta una manifestazione che a partire dal Cippo Carsico dedicato ai Caduti Giuliani e Dalmati posto sulla Laurentina si è snodata in corteo sino a raggiungere il nuovo monumento delle foibe posto significativamente davanti alla Stazione Laurentina della Metro B nel piazzale intitolato ai Martiri delle Foibe Istriane. Alla manifestazione hanno partecipato tutte le istituzioni del Lazio dal Comune, alla Provincia, alla Regione, oltre naturalmente alle associazioni dell'Esodo quali l'ANVGD e culturali come la Società di Studi Fiumani e l'Ass.ne per la cultura fiumana istriana e dalmata nel Lazio.

20 marzo 2009 - nella sala adiacente la Biblioteca San Marco al Quartiere Giuliano Dalmata di Roma, graziosamente messa a disposizione dal parroco della Chiesa di san Marco Evangelista, si inaugura la mostra organizzata dai Giuliani nel Mondo "Con le nostre radici nel nuovo Millennio" . Alla mostra ha presenziato il Presidente dei Giuliani nel Mondo Dario Locchi ed il Circolo che raccoglie triestini e goriziani di Roma, di cui è stato presidente per tanti anni Aldo Clemente e che recentemente ha passato il testimone a Roberto Sancin. L’esposizione di 45 pannelli – come ha spiegato il Presidente onorario dell’A.G.M., Dario Rinaldi – si compone di una parte fissa, di carattere storico che in alcune tappe racconta il “lungo viaggio” delle genti giuliane, fiumane e dalmate verso i Paesi d’Oltreoceano, e di una parte mobile diversa da località a località che racconta non soltanto le vicende delle singole famiglie di riferimento ma si sofferma anche sul contributo che queste genti hanno dato alla crescita dei Paesi di destinazione. Una "emigrazione" eccellente che a differenza di tutte le altre nel mondo, è stata decretata non soltanto da ragioni di carattere economico-sociale ma anche quale conseguenza delle vicende storiche dell’Adriatico Orientale, vale a dire l’esodo dall’Istria, Fiume e la Dalmazia che ha portato gli esuli nei campi profughi in Italia e da qui con l’IRO in tutto il mondo.


Così a Roma la mostra si è arricchita con due pannelli dedicati all'unico insediamento di esuli, il Villaggio Giuliano Dalmata, che abbia dato il suo nome ad un intero quartiere, e fornito alla città di Roma tutta una serie di associazioni culturali che hanno sede nel quartiere e che ne hanno arricchito l'offerta culturale e storica: A.N.V.G.D., Associazione Triestini e Goriziani, Società Dalmata di Storia Patria, Società di Studi Fiumani,  Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio e, soprattutto, l'Archivio Museo di Fiume, l'unica struttura museale aperta 5 giorni alla settimana.


            


26 marzo 2009 - nella sala adiacente la Biblioteca San Marco al Quartiere Giuliano Dalmata di Roma, si tiene l'incontro letterario "Storia e letteratura dell'Adriatico orientale" nell'ambioto degli scambi culturali tra i liceali di Pomezia e di Fiume accompagnati dalla preside Ingrid Sever. Gli studenti hanno letto vari brani di autori istriani, fiumani e dalmati ed hanno partecipato all'incontro con tre autori: il discendente zaratino Marino Micich, il discendente fiumano Diego Zandel e l'esule rovignese Gianclaudio de Angelini che, su sollecitazione di Donatella Shürzel hanno parlato del loro mondo poetico e letto alcuni brani delle loro poesie.




18 aprile 2009 - è venuta inaspettatamente a mancare a 94 anni compiuti una delle colonne del Villaggio Giuliano di Roma, la rovignese Anna Malusà (Malona), vedova del compianto maestro del coro Istria Nobilissima, Gregorio (Goio) Bosazzi. Inaspettatamente perchè sino al giorno prima la sua diritta figura, il suo eloquio schietto e diretto, la sua battuta pronta in rovignese (che parlava perfettamente) erano una delle sicurezze di noi tutti. Anna aveva una gran voglia di vivere, neanche la perdita dell'inseparabile compagno di vita l'aveva abbattuta, mi ricordo quando discuteva con mia madre sui preparativi per la sua festa dei 100 anni che lei, con la sua dote di ottimismo, contava di raggiungere. Al che mia madre rispondeva con un "beato chi che gaverà un ocio!" ma in fondo dubitava più per sè stessa che per l'amica Anna che era una vera quercia e come questo albero alto e robusto è stata schiantata da un fulmine improvviso e non da una lunga malattia. I funerali si sono svolti il giorno 21 aprile nella chiesa di San Marco Evangelista seguita dalla nostra comunità ancora stupita di non poterla più vedere percorrere col suo passo diritto e sicuro le vie di quello che per noi resta il "Villaggio Giuliano".

Dal 1936 al 1955
dal 1956 al 1960
Dal 1961 al 1969
Dal 1970 al 1983
dal 1984 ad oggi




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