A
B
C
D
E
F
G
H
I
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
Z

 
ESTRATTO
DIZIONARIO ENCICLOPEDICO 
ROVIGNESE-ITALIANO
di 
Gianclaudio de Angelini

 

1894 foto con le Tabachine di Rovigno.

La stazione di Rovigno
Nel 1847 le farmacie si ridussero a meno della metà, restando in attività solamente quella ai piedi della Grisia con insegna "Sant'Eufemia" di proprietà di Giovanni Spongia fu Francesco;
quella in Valdibora di Giovanni Angelini fu Alvise che proprio in quell'anno aveva modificato l'insegna della farmacia di famiglia da "Il Redentore" in "Madonna delle Grazie": all'epoca la farmacia Angelini, sita presso la porta di Valdibora, fungeva da Spezieria Ufficiale. Giovanni era imparentato con i Conti Califfi (probabilmente tramite la Contessa Angelini Califfi). La farmacia era famosa per importare medicinali dal lontano Oriente, come la Manna bianca o Bruna, balsami, unguenti e sciroppi a base di Assenzio e di Oppium oltre che per i famosi preservativi francesi "Gallo". Gli unguenti a base di catrame per curare le lesioni cutanee, a base di canfora per i dolori e quelli di zolfo contro i parassiti della scabbia e i pidocchi, nonchè quelli a di zinco forse per curare la sifilide. Gli astucci erano in truciolo di legno, mentre le ampolline e le bottigliette erano per lo Spirito di Assenzio (un liquore dolcissimo molto alcolico... forse la base del futuro Pelinkovac!) un odontalgico che veniva usato anche nei casi di svenimenti femminei che allora non erano rari; quella in Carrera con insegna "Il Redentore", di proprietà di Filippo Spongia fu cav. Giovanni Antonio, che dal 1820, anno in cui venne istituita, fu a capo dell'associazione che radunava i farmacisti istriani, ovvero del Gremio Farmaceutico dell'Istria. Si trattava di una delle farmacie più antiche sita in Piazza Venezia, dai rovignesi sempre conosciuta come Piasa Granda, di proprietà della famiglia Spongia, in attività sin dal 1750. Nel 1936 uno degli eredi, il dott. Antonio Spongia, donò alla città di Venezia il Diploma originale riccamente miniato rilasciato dalla Serenissima nel 1782 al suo antenato il dr. Giuseppe Spongia. Il diploma scritto in latino, come era l'uso del tempo, riporta le firme dei n.h. veneti Grimani, Morosini, Cappello e di Ludovico Rezzonico. Il dott. Antonio nato a Rovigno nel 1882 si era laureato a Vienna nel 1904, e dopo un periodo a Trieste fece ritorno a Rovigno riaprendo la farmacia di famiglia che divenne una vera fucina d'irredentismo. Trasferitosi poi a Venezia, ove nel 1926 aprì la farmacia Ai due San Marchi, cedette la farmacia di Rovigno diventata Farmacia Reale al dottor Nicolò Marocco. Invece la farmacia della famiglia Angelini, sita in Piazza Garibaldi, passò dapprima al dott. Giovanni Tromba e dopo la 1° G.M. venne prelevata dal dottor Francesco Sponza, siùr Cheîco Sarèza, a lui quindi subentrò il dott. Davanzo, che dopo la guerra si trasferì a Latina ove aprì una farmacia e poi un'altra a Roma ove vive tuttora.

Del resto secondo la Guida Sanitaria delle Tre Venezie, annata II, 1932 prezzo L. 25 Anno X E.F. risultavano a Rovigno solotanto 3 farmacia:
1) quella di Antonio Inchiostri con l'insegna "Al Redentore";
2) quella di Nicolò Mazocco con insegna "A S. Eufemia";
3) quella di Francesco Sponza con insegna "Alla Madonna delle Grazie".
This page and all contents are Copyright © 

 
indietro

 
A
B
C
D
E
F
G
H
I
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
Z