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ESTRATTO 
DIZIONARIO ENCICLOPEDICO 
ROVIGNESE-ITALIANO
di 
Gianclaudio de Angelini

 
 
Q, q s.f. - quindicesima lettera dell'alfabeto italiano. In genere si mantiene invariata: quìsto, quadrìto, quàia rispettivamente per questo, quadretto e quaglia. Alle volte subisce il passaggio alla 'c' come in custiòn per questione o è copresente con in quàlco e cuàlco. In posizione mediana spesso si tramuta in 'c': tacuìn per tacquino. Così come per il resto delle consonanti tramite la possibile eccezione della 's' non viene mai raddoppiata, così abbiamo aqua per acqua, aqueîsto per acquisto ecc.
qua avv. - qua, qui, in questo luogo; ara ca qua nu zì cume da vui: guarda che qui non è come da voi; da quanto ti son qua?: da quanto sei in questo luogo?; da quando in qua cumanda i fioi?!: da quando in qua comandano i ragazzi?! Etim.: dal lat. Eccum hac,= proprio per di qui;
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quadièrna s.f. - quaterna, quattro numero sullo stesso rigo di una cartella nel gioco della tombola, oppure quattro numeri azzeccati in maniera consecutiva nel gioco del lotto; sa veînso cul tierno, quadierna, sinqueîna e tonbula: si vince con il terno, quaterna, cinquina e tombola; Etim.: dal lat. Quaterni, da Quater, quattro;
quadièrno s.m. - quaderno; i ma son dazmantagà a caza el quadierno a quadriti: mi sono dimenticato acasa il quaderno a quadretti; Etim.: dal lat. Quaterni, a quattro a quattro, riferito ai fogli legati in tale maniera;
quadrà v.tr. (i quàdro) - quadrare, far tornare dei conti o una situa zione; pioûn ch'i varifichìo e pioûn a nu quadra oûn caspe: più verifico è più non quadra nulla;  stasira i fariè tardi par sarcà da quadrà i cunti del miz: questa sera farò tardi per cercare di far quadrare i conti del mese; Etim.: dal lat. Quadrare, da Quadrus;
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Quadràta - s.n. delle famiglie Sponza e Veggian;
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quadreîglia s.f. - quadriglia, tipo di ballo; Etim.: dallo sp. Cuadrilla, gruppo di quattro;
Quadrèli - s.n. della famiglia Vemer;
quadrièl(o) s.m. 1. quadretto, quadrettino; la tuvaia a quadrieli, el fiasco da paia, i manduleîni... gira doûto fato par i tureîsti tudischi ca ga piaz el culur talian: la tovaglia a quadretti, il fiasco di vino impagliato, i mandolini... era tutto preparato per i turisti tedeschi a cui piace il tocco di colore italiano; 2. mattone quadrato; 3. piastrella; Etim.: dal lat. Quadrellus, dim. di Quadrus;
quadrifòglio s.m. - quadrifoglio;
quadrìto s.m. - quadretto; ne li caze de i iezuli nu manca mai oûn quadrito da Ruveîgno: nelle case degli esuli non manca mai un quadretto di Rovigno;
quàdro s.m. 1. quadro, dipinto; stu quadro astrato ti ta lu pol patalo int'el coûl: questo quadro astratto te lo puoi tenere; 2. quadro, idea; ti ta iè fato el quadro de la situasion?: ti sei fatto il quadro della situazione; Etim.: dal lat. Quadrus, di forma quadrata, collegato con Quattuor, quattro, cioè con quattro lati;
quadroûpade s.m. - quadrupede;
quàia s.f. 1. quaglia; 2. (fig) bella ragazza. Vedi il seguente canto popolare raccolto dall'Ive:
 
In sta cuntrada stà oûna biela quaia
Zì muolti casiaduri ca la meîra.
Nu zì oûna quaia da masà cul s'ciuopo,
Ma zì oûna poûta da brasià da nuoto.
 
In questa contrada c'è una bella quaglia
Son molti i cacciatori che la prendono di mira.
Non è una quaglia da uccidere con lo schioppo,
Ma è una fanciulla d'abbracciar di notte.
 
quàl agg. e pr. - quale; i nu siè ancura cun quala, ma i ma vuoi ingubià cu oûna de li tuove surure: non son ancora con chi, ma mi voglio fidanzare con una delle tue sorelle; quala zì la miiur i lago a vui giudicà: quale sia la migliore lascio a voi giudicare; qual bon vento ta puorta?: qual buon vento ti porta?; in qual muodo nu siè deîte, ma da sigoûro lu uò fato loû stu pastruocio: in quale modo non ti so dire, ma certamente lo ha combinato lui questo pasticcio. Modi di dire: nu ièsi par la qual: non essere in forma, non stare bene; nu santìse par la qual: non essere in forma, non sentirsi a posto;
qualche agg.ind. - qualche;
quàlco agg.ind. 1. qualche; 2. qualche idea, qualche cosa; chi saruò quil ca ma faruò pierdi la mieîa cunsuorte? Ara ca nu sa meto in tiesta qualco, parchì el zì in carega a fà el gioûdase...: chi sarà quello che mi farà perdere la mia consorte? beh, che non si metta in testa qualche idea, solo perchè siede in poltrona a fare il giudice...;
qualcoûn pr.ind. - qualcuno; qualcoûn da luri nu zì puoi cuseî cateîvo, ma cu i sa meto insenbre a zì sandalibaral: qualcuno di loro nonè poi così cattivo, ma quando si mettono insieme apriti cielo!; ti siè ca ga zì senpro qualcoûn ca nu pol tazi e ch'el dievo meti la pasìta: lo sai che c'è sempre qualcuno che non può star zitto e dire la sua anche a sproposito;
quàlcu agg.ind. - qualche;
qualcudoûn pr.ind. - qualcuno; qualcudoûn da vui altri ma sa deî ca zì sta ruoba?: qualcuno di voi sa dirmi cosìè questa cosa?;
qualcuòsa loc. 1. qualcosa, qualche cosa; a ga vol savise cuntantà, parchì zì meo qualcuosa, ca gnìnte: occorre sapersi accontentare perchè è meglio qualcosa che niente del tutto; 2. proprio, veramente; stu veîn zì qualcuosa da bon: questo vino è proprio buono;
qualeîfica s.f. 1. qualifica; la suova qualeîfica zì seî quila da dutur, ma in liege, ma luri i uò pansà inveîse ch'el fuoso oûn midago: è vero che la sua qualifica è quella di dottore, ma in legge, ma loro hanno pensato che fosse un medico; 2. nomea, fama attribuita; el uò la qualeîfica da purtà pigula: ha la nomea di portaiella;
...............
quantità s.f. - quantità; i iè truvà in sulier oûna granda quantità da viecie futugrafeîe: ho trovato nel solaio una grande qwunatità di vecchie fotografie;
quantitateîvo s.m. - quantitativo;
quànto avv. e pr. - quanto; nu ti siè quanto ti ma li iè zgiunfadi: non sai quanto mi hai scocciato; in quanto a meî, nu vuoi vì gninte a chi fà cun gila: in quanto a me non voglio aver nulla a che fare con lei; ma quanto ti son muona: ma quanto sei stupido; Etim.: dal lat. Quantus;
quantoûnque cong. - quantunque;
quarànta agg.num. - quaranta; quaranta, li bale s'inpianta: quaranta le palle si fermano, prov.; feîn a quaranta: cume teî staghi? Duopo i quaranta: cheî teî iè uncui?: fino ai quaranta: come stai? Dopo i quaranta: cosa hai oggi?, prov.; a quaranta el s'incanta: a quarantanni si incanta, prov.;
quarantàn s.m. - misura di capacità, usata soprattutto per il vino;
quaranteîna s.f. - quarantina; el duvaravo iesi soûn la quaranteîna: dovrebbe esser arrivati sulla quarantina, intorno ai quaranta anni di età;
quarantèna s.f. - quarantena, periodo di isolamento per le persone sospette di portare malattie infettive; Etim.: per il fatto che il periodo di isolamento durava 40 giorni. A titolo di cronaca la repubblica di Venezia è stata la prima ad istituire nei porti il lazzaretto ed un efficace cordone sanitario;
quarantizìmo agg.num. - quarantesimo; i na uò fato gol al quarantizimo del preîmo tenpo: ci hanno segnato un gol al quarantesimo del primo tempo;
Quarantotto poi Quarantotti - Antonio Quarantotto 1440 - ob. 1507. In Eufemia ....... fatto notajo 1460, e Dom.co 1443 - ob. 1471, e Zanetta in Astolfo de Astolfi Notajo di Pola, q. Nicolò n. 1415 - ob. 1470 q. Ant.o ob. 1460 q. Niccolò, in Biascia viva ved.a 1450. Sembra famiglia indigena. Così l'Angelini. La famiglia risultava da sempre tra quelle iscritte al Corpo dei Cittadini o Nobili di Rovigno. Nelle tombe più antico il cognome è scritto anche: 48 o XLVIII. Antonio Quarantotto nel 1845 si laureò in ambe le leggi alla alla Università di Padova. Nel dal censimento del 1° ottobre '45, risultavano presenti 39 famiglie;
Quarantotto - Giovanni, Rovigno 9 giugno 1881 - Venezia 13 novembre 1977. Dal 1937 mutò il cognome in Quarantotti. Sin dall'inizio mostrò la sua spiccata inclinazione per la letteratura e la storia, nel 1901 pubblica le prime liriche col titolo "Tentativi", seguiranno i sonetti della raccolta "Musiche e fantasmi", e "Sponde adriatiche" ed il poemetto storico "Histria" del 1903. Da tale data inizia anche la sua collaborazione alla benemerita rivista "Pagine Istriane" di cui dirigerà la seconda serie. Laureatosi all'Università di Graz nel 1905 incomincia ad insegnare nel Ginnasio provinciale di Pisino. Sono del 1908 la raccolta "Sonetti istriani". A Capodistria incontrerà la compagna della sua vita Fides Histriae Gambini, mentre inizia il suo esplicito impegno politico collaborando al battagliero giornale di Pola "La Fiamma". Allo scoppio della 1^ G.M. lo troviamo all'Accademia di Commercio, sempre più infervorato nel suo acceso irredentismo, per cui nel settembre del 1915 viene arrestato dalla polizia austriaca e relegato nel carcere militare di Sesana, poi confinato a Lebring, ed infine come "sospetto politico" nel campo di Radkersburg. Qui trovò modo di comporre le "Rime dell'attesa e della passione istriana" che verranno poi pubblicate a Capodistria subito dopo la guerra. Dopo la guerra torna a Trieste ed è uno dei promotori del Fascio nazionale italiano e poi è tra gli ufficiali della Guardia nazionale. Inizia così un periodo di fervidi studi storici utilizzando gli archivi locali, di Trieste e di Vienna raccogliendo i carteggi del Combi e del Madonizza. Frutto di questo accanito studio sono i saggi "Figure del risorgimento in Istria" (1930), "Uomini e fatti del patriottismo istriano" (1938) e la magistrale "Storia della Dieta del Nessuno" oltre al "Processo per alto tradimento Bennati-Quarantotto" Inoltre sempre più assidua è la sua collaborazione al "Piccolo" di Trieste, alla rivista "Porta orientale", agli "Atti e Memorie della Società istriana di archeologia e storia patria". Nel 1941 è comandato all'ambasciata di Berlino per dirigervi corsi di lingua e cultura italiana. Dal '43 al '51 tiene nuovamente la presidenza del "Carducci" di Trieste fino alla pensione. Nel 2^ dopoguerra  collabora con la rivista radiofoniva "Histria Nobilissima" che per tre anni trasmette da Radio Venezia Giulia. Non cessa però la sua attività di storico pubblicando innumerevoli opere tra cui "Sviluppi dell'idea nazionale e unitaria a Trieste e nell'Istria dal 1859 al 1866", "L'Istria nel 1848", "Pietro Kandler e l'Istria", e la sua opera fondamentale "Trieste e l'Istria  nell'età napoleonica", "La seconda Dieta istriana (1861-67)", "Gli istriani alla difesa di Venezia nel 1848-49" ecc.ecc.
Quarantotto - Leonardo di Antonio, nato il 13  agosto 1899, vigile urbano, prelevato dai titini il 16 settembre del '43 e quindi fatto "scomparire";
Quarantotto - Luigi, magistrato e patriota, subì da parte del governo austriaco una condanna per alto tradimento insieme al piranese Felice Bennati (1856-1924). Il racconto di tale processo è fatto nell'opera del Giovanni Quarantotti "Processo per alto tradimento Bennati-Quarantotto" svoltosi nel 1878 alla corte d'assise di Lubiana;
Quarantotti-Gambini - Pier Antonio. Nasce a Pisino dal Rovignese Giovanni Quarantotto e da Fides Histriae Gambini il 13 febbraio 1910. Compiuti gli studi liceali al Combi di Capodistria si laurea in giurisprudenza all'Università di Torino nel '37. Dal '42 al '45 e direttore della Biblioteca Civica di Trieste. Nel 1945 si trasferisce a Venezia dove morirà il 22 aprile 1965. Nei suoi anni giovanili ebbe modo di frequentare Umberto Saba, conosciuto nel '29 a Trieste e di coltivare la sua vena lirica e narrativa che gli fa dare alle stampe nel '32 il libro di racconti "I nostri simili". Nel '37 pubblica il suo primo riomanzo "La rosa rossa" ambientato a Capodistria. In seguito nasceranno i romanzi ed i racconti del "ciclo di Paolo" una sorta di Alter ego del Nostro. All'attivitivà narrativa alterna quella saggistica con "I nobili di Rovigno e delle città istriame. Diritti e privilegi" (1968) e la composizione di liriche che usciranno postume nei due volumi "Raccomto d'amore" (1965) e "Al sole e al vento" (1970).
quarantuòto s.m. e agg.num - quarantotto, gran confusione. Modo di dire: fà oûn quarantuòto: fare un macello, fare una rivoluzione. Per i notevoli rivolgimenti successi nel 1848 e nel 1948;
quarièla s.f. 1. querela, denuncia; 2. querela, lamenti, rimostranza;
quarizìma s.f. - il periodo che dura appunto 40 giorni e che prepara la festa cristiana della Pasqua di Resurrezione del Cristo. Tale periodo vietava manifestazioni di festa e di pompa eccessiva, oltre ad eccedere nel bere e nel mangiare, per cui ai rovignesi sembrava non terminare mai: lòngo cùme la quarizìma: dicesi di persona che se la prende comoda, dai modi assai lenti;
quarizimàl agg. - quaresimale;
quarnaròl agg. e s.m. - quarnerolo, abitante o cosa attinente al Quarnero;
Quarnièr top. - Quarnero;
quàrso s.m. - quarzo;
quàrta s.f. 1. misura di lunghezza, all'incirca pari ad un quarto di metro, e quindi facilmente misurabile ad occhio utilizzando i palmi della mano con le dita del pollice e del mignolo divaricate al massimo; 2. spanna;  i iè ciapà oûn ruspo da pasa quindaze cheîli: i lu iè mizurà meî, e el viva longo fora sie quarte, largo quatro quarte. Nito el uò pazà pioûn da duodaze cheîli, el figà inveîse pazà da banda el viva oûn cheîlo e trintasinque: ho prese un pesce rospo di oltre quindici chili: l'ho misurato io, sarà stato lungo sei spanne e largo circa quattro: Pulito pesava più di dodici chili, il fegato pesato separatamente era di un chilo e trentacinque; 3. la quarta marcia di una automobile, una volta che molte autovetture non avevano la quinta marcia, era la più veloce; el uò ingranà la quarta e veîa loû: ha innestato la quarto e se le filata via. Modi dire: mèti la quàrta: incominciare a correre, ad andare veloci; parteî in quàrta: partire a tutta velocità. a razzo, di scatto, bruciare le tappe; 5. quarta classe; el fà ancura la quarta parchì el sa uò fato zbucià: frequenta ancora la quarta (classe) perche si è fatto bocciare;
quartàna s.f. - febbre quartana, per il fatto che i picchi febbrili si hanno ogni quattro giorni;
quartaròl s.m. (pl. -òi) - quartarolo, misura per aridi (farina, grano ecc.) ed esattamente la quarta parte di una brenta; Etim.: dal lat. Quartarium;
Quartaròl - s.n. della famiglia Sponza;
quartaròla s.f. - è la quarta parte della paga che normalmente percepisce un pescatore imbarcato su di una barca da pesca e costituisce la paga iniziale corrisposta al mozzo di bordo al suo primo imbarco;
quarteîn s.m. - quartino, tipico boccaletto di vetro col bollo, corrispondente ad un quarto di litro, in cui si metteva il vino. I rovignesi erano soliti dopo una dura giornata di lavoro, farsi un quartino di vino prima di andare a casa: preîma da zeî a caza i oûzo beîvi oûn quarteîn da niro da la Calisona: prima di andare a casa sono solito bere un quartino di vino nero all'osteria della Calissona; a zì viro ca oûn quarteîn da veîn nu fà mal a ningoûn, ma quarteîn teîra quarteîn e puoi sa và a caza da la muier cu la bala: è vero che un quartino di vino non fa male a nessuno, ma un quartino tira l'altro e poi si va a casa dalla moglie ubriachi duri;
quarteîna s.f. 1. dim. di quarta; 2. componimento in versi composto in genere da quattro endecasillibi; oûn sunìto el zì cunpuòsto da dui quarteîne e dui terseîne: un sonetto è composto da due quartine e due terzine;
quartièr s.m. 1. quartiere, alloggio, appartamento; ma bastaravo oûn quartier da camara e cuzeîna: mi sarebbe sufficiente un appartamento composto da una camera e da una cucina; 2. quartiere, parte di una città; Etim.: da Quartiere, alloggiamento militare;
quartirmàister s.m. - nostromo; Etim.: retaggio del periodo austriaco, dal ted. Quartier-meister;
quartìto s.m. - quartetto, gruppo musicale sia vocale che strumentale composto da quattro musicisti; el quartito va ben par li arie da nuoto: il quartetto va bene per le "Arie di Notte"; el quartito da archi el uò suna oûna moûzaca da Tarteîni: il quartetto d'archi ha suonato una musica di Tartini;
quartìze s.m. - quartese, la quarta parte della decima;
quàrto agg.num. e s.m. 1. quarto, numero ordinale;el quarto de la feîla ma par da cugnusalo: il quarto della fila mi sembra di conoscerlo; 2. la quarta parte di un litro, di un chilo; 3. quarto di un animale macellato;
quartoûso s.m. - quartino, quartuccio (di vino); el mieîo quartoûso oûn può da sardiele ruoste e i stago nama ca ben: il mio quartino di vino, delle sardelle arroste e sto come un pascià;
quasoûn avv. - quassù;
quasùzo avv. - quassù;
quatreîn s.m. - quattrino, moneta di scarso valore, vale come lira, soldo; nu iè oûn quatreîn: non ho una lira; zì maio oûna munida ca oûn quatreîn: è meglio una moneta che un quattrino, prov.;
quàtro agg.num. - quattro. el nu zì bon da meti quatro paruole in feîla: non è capace di mettere quattro parole in fila. Modi di dire: quàtro gàti, quàtro sardièle, quàtro suòldi, quàtro strafaneîci, quàtro bièchi: tutti termini usati per indicare scarsità; spacàse in quàtro o fàse in quàtro: darsi da fare; quàtro e quatruòto: quattro e quattrotto, subito, in un attimo; i quàtro nuveîsimi: uciài, bastòn, catàro e balòn: le quattro novità: occhiali, bastone, catarro ed ernia; Etim.: dal lat. Quattuor;
Quàtro stagiòni - s.n. della famiglia Ghira;
Quàtro stàva - s.n. della famiglia Devescovi;
quatruòci s.m. - quattrocchi, occhialuto;
................
queîo s.m. - occasione, pretesto; Etim.: dal lat. Quia;
Querini - Pellegrino, Podestà nel 1361;
quiàbita s.f. - predica, predicozzo, raccomandazione, invito alla ragione; el diavo nu vol sinteî la Quiabita: il diavolo non vuol ascoltare la predica, prov.; Etim.: dall'incipit del salmo che si diceva a compieta: "Qui habitat in adiutorio altissimi";
quil agg. e pr.dim. (pl. -ìi) - quello, quel; quil ca zì masa, zì masa: quel che è troppo è troppo; i nu ga bado a quil muriè: non ci bado a quel ragazzo; quisto o quii par nui i zì cunpagni: questi o quelli per non sono uguali; quila seî ca zì oûma fimana da siesto: quella sì che è una donna a posto;
quilàltro pr.ind. - quell'altro;
quileîa pr. - colei;
quilibreîsta s.m. - equilibrista;
quìncili s.m. - (scherz.) nel gioco della tombola indica il numero 15;
quindàze agg.num. - quindici;
Quindi - s.n. della famiglia Daveggia;
quindizeîna s.f. - quindicina, paga quindicinale. Con questo sistema venivano pagate le tabachìne;
quintàl s.m. - quintale;
quintalàda s.f. - quintalata;
quintàna s.f. - quintana, febbre con picchi ogni cinque giorni, per analogia con la quartana;
quintièrno s.m. - quinterno, fascicolo composto da 24 fogli di carta, ventesima parte della risma;
Quireîn n.pr.m. - Quirino, da questo nome è derivato il cognome rovignese Cherin e quello veneziano Querini;
Quirino - Rizardo, Podestà nel 1300, il primo podestà veneto di cui si abbia notizia. Famiglia nobile veneta in seguito più conosciuta come Querini;
quirilà v.tr. (i quirilìo) - querelare;
quirinàl s.m. - quirinale;
quistà v.tr. (i queîsto) - acquistare, comprare;
quistàltro pr.ind. - quest'altro;
quistiòn s.f. 1. questione, argomento, problema; ti siè seî, cumo ca zì la quistion? Tu pare vol lagà doûto a Tuneîn: lo sai sì come sta la questione? tuo padre vuol lasciar tutto a Tonino; 2. lite, litigio, baruffa, dissidio; cheî sirca la quistion, sirca la muorto: chi cerca la lite, va in cerca della morte, prov.;
quìsto agg. e pr.dim. - questo; quisto zì el ponto pioûn dafeîsile: questo è il punto più difficile; quisto dumanda pan, quisto deîz nu ga na vemo...: questo domanda pane, questo dice non ne abbiamo...; a ma par ca par quisto zì bon anca tu feîo: mi sembra che per questo è capace anche tuo figlio; - Ara quil ch'el deîz quìsto tal vignoû da fora veîa: senti quel che dice questo tale venuto da fuori; ta uò piazisto? o t'iè vulisto?... magna da quisto!: t'è piaciuto? o l'hai voluto?... mangia di questo! frasi di tipo idiomatico che vogliono dire lo hai voluto tu ed adesso scontane le conseguenze;
............
quìto agg. - quieto, tranquillo, pacato;
quòta s.f. - quota;
quotà v.tr. (i quòto) - quotare, calco it.;
quotasiòn s.f. - quotazione;
qustiunà v.intr. (i qustòno) - questionare, attaccar lite;

 
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