Poca favilla gran fiamma seconda
di
Gianclaudio de Angelini

 
 Roma 12 dicembre 1998
Sabato 12 dicembre patrocinato dall'Assessorato per la promozione della cultura, dello spettacolo e del turismo della Regione Lazio e dalla Società di Studi Fiumani - Archivio Museo Storico di Fiume si è tenuto nel Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma un incontro tra una delegazione composta da studenti del Liceo italiano di Fiume, guidati dalla professoressa Gianna Mazzieri Sankovic, ed i loro coetanei del Liceo Aristotele.

Tale incontro si è svolto nel nuovo clima di riscoperta delle radici culturali del Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma che nel dopoguerra accolse circa 2.000 esuli istriani-fiumani e dalmati. Questa meritoria opera di valorizzazione del particolare humus culturale del quartiere è stata promossa dalle principali istituzioni culturali in esso operanti: la Società di Studi Fiumani ed il Liceo Aristotele.

L'incontro si è aperto alle ore 9.00 nell'Aula Magna del liceo con un saluto della preside Silvia Epifani che ha posto in evidenza le nuove aperture e le nuove sfide culturali a cui la scuola degli anni 2000 deve far fronte per essere volano di una nuova comunità europea legata non solamente dalle rigide leggi dell'economia.

Il dott.Marino Micich, segretario della Società di Studi Fiumani, ha poi relazionato sulle attività didattiche che gli allievi del liceo Aristotile sotto la sua guida e quella delle prof.sse Lelia Rubino e Patrizia De Santis hanno svolto sui temi: "Antifascismo, occupazione jugoslava della Venezia Giulia, esodo delle genti giuliane, fiumane e dalmate".

Il presidente della Società di Studi Fiumani, dott. Amleto Ballarini, con la sua solita efficacia oratoria, ha parlato sul tema del "Manifesto culturale fiumano" inquadrandolo nella più vasta ottica europea.

Il prof. Giovanni Stelli ha tenuto un interessante approfondimento su "La cultura e la scuola dell'Italia repubblicana di fronte alla Questione Adriatica" ponendo l'accento sulle lacune ancor oggi presenti a tale riguardo nei testi scolastici italiani che molto spesso riducono l'argomento alla sola "Questione di Trieste".

Le relazioni sono state chiuse dall'intervento della professoressa Mazzieri che ha fatto un breve excursus storico del Liceo italiano di Fiume a partire dalla Jugoslavia di Tito sino all'attuale periodo croato.

A questo punto, dopo un primo impaccio per rompere il ghiaccio, l'incontro tra studenti fiumani e romani è entrato nel vivo. Gli studenti di Fiume e del Liceo Aristotile hanno posto domande, hanno dato risposte, insomma si sono incontrati scambiandosi idee, fugando preconcetti, e si sono scoperti ragazzi con le stesse aspirazioni, le stesse insicurezze, la stessa voglia di fare. E' stato questo il momento più bello coronato dal breve rinfresco che gli studenti romani, alcuni dei quali figli o nipoti di esuli giuliani, hanno voluto offrire ai loro coetanei fiumani concluso con la consegna delle simpatiche magliette ricordo per ognuno dei 10 liceali fiumani.

Alle 17.00 è stata la volta dei liceali fiumani, piccola rappresentanza del coro del liceo ricco di 40 elementi, di ricambiare il dono offrendo nel teatro della parrocchia di S. Marco un apprezzato concerto di canzoni moderne in italiano ed inglese a cui hanno aggiunto alcune canzoni tradizionali, brani di poesie e l'apprezzatissima esecuzione di una canzone sulla città di Fiume, opera della prof.ssa Mazzieri, che ha coinvolto emotivamente più di un esule fiumano..

Insomma si è trattato di un primo riuscito passo di riavvicinamento tra la Comunità degli Italiani di Fiume e la ancora nutrita rappresentanza degli esuli presenti nel Quartiere Giuliano-Dalmata, ma soprattutto di avvicinamento tra giovani di qua e di là dal confine, che però oltre alla cultura italiana hanno in comune interessi, ideali e speranze.


 
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