Dagli inizi al 774 Dal 774 al 1283 Dal 1283 al 1699 Dal 1701 al 1797 Dal 1797 al 1813 Dal 1813 al 1849 Dal 1850 al 1861 Dal 1862 al 1899 Dal 1900 al 1924 Dal 1925 al 1954

 

 
SECONDO PERIODO AUSTRIACO (1813-1918)



1850
- a Trieste viene istituito il "Governo centrale marittimo" per occuparsi delle sempri maggiori incombenze relative agli affari portuali, alla navigazione, alla sanità marittima e alle costruzioni navali che in quel periodo stavano passando dalla cantieristica tradizionale a quella che utilizzava il metallo per la costruzione delle nuove navi a vapore.

1850
- a Trieste il giornale Jadranski Slavjan, con articoli in sloveno e in croato, si affianca allo Slavjanski rodoljub (1849) nel propugnare le istanze nazionali slave in contrasto con quelle italiane.

1850 - viene pubblicato a Venezia ed. Fontana la "STORIA DELL'ASSEDIO DI VENEZIA 1848-1849". L'anonimo autore, identificato forse in Nicolò Foramiti,  come per il volume La Repubblica Veneta dei 102 giorni nel 1848, descrive giorno per giorno l'assedio della città da parte degli austriaci. Mentre a Genova per i tipi della Tipografia Moretti esce il volume DELLA DIFESA DI VENEZIA NEGLI ANNI 1848-49 Narrazione di FRANCESCO CARRANO.


Rovigno - seconda metà XIX secolo incisione di Rilleylove in
Mediterraneo Pittoresco - Milano, Sonzogno 1892

1850 - a Zagabria Ivan Kukuljević Sakcinski fonda la Società per la Storia degli Slavi del Sud (Društvo za povestnicu jugoslavensku i starine) ed avvia la prima rivista di storia dal titolo Archivio per la storia jugoslava (arkiv za povestnicu jugoslavensku), che a partire dal 1851 uscirà in 12 volumi fino al 1875.

1850 - L'adozione della stessa base linguistica Stokava portò alla ratifica tra serbi e croati all'accordo di Vienna del 1850 che segnava la nascita del tentativo unificante che portò alla creazione della lingua Serbo-Croato.

1850 - muore a Torino il rovignese Antonio Bazzarini (1782-1850) critico letterario, filologo, drammaturgo ed autore oltre che editore di dizionari, enciclopedie e grammatiche della lingua italiana:
- Ortografia enciclopedica universale della lingua italiana, 1824-1826 - Venezia per i tipi di Girolamo Tasso;
- Pothier, R. G., Le Pandette di Giustiniano, versione italiana notabilmente corretta ed in gran parte rifatta col testo delle leggi a piè di pagina per cura   di Antonio Bazzarini, Venezia, co’ tipi di Antonio Bazzarini e C.°, 1833;
- Dizionario enciclopedico delle scienze, lettere ed arti / compilato per la prima volta da Antonio Bazzarini. - In Venezia : per i tipi di Francesco Andreola - 1830-36;
-Vocabolario usuale tascabile della lingua italiana, 1839 (ebbe varie edizioni per i tipi del torinese G. Pomba: 1839 - 1843 - 1847 e 1851)
- Piccola enciclopedia, ovvero, vocabolario usuale tascabile scientifico, artistico, biografico, geografico, filologico della lingua italiana / compilato da Antonio Bazzarini; ordinato, riveduto ed ampliato da Costanzo Ferrari. - Torino : Eredi Bazzarini, 1853-1854. - 2 vol.;

17 maggio 1850 - "Arriva da Pola l'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe I, con molto seguito, E' ricevuto allo sbarco da tutte le Autorità sotto un erettogli Arco, al suono delle campane, e allo sparo dei mortaretti. Fece una passeggiata sino al Lago di Città: indi nel ritorno visitò la Caserma, assistette alla rivista della guarnigione, e poi s'imbarcò sul Vapore per Parenzo. Gli fu presentata Supplica dalla Podesteria per un Ginnasio. Ma non si ottenne nulla". Così Antonio Angelini narra  la visita dell'Imperatore a Rovigno nell'imminenza dell'entrata in vigore della nuova organizzazione politica.

21 maggio 1850 - nuova organizzazione politica. I Commissari Distrettuali vengono sostituiti dalla costituzione dall'I.R. Capitanato Distrettuale con giurisdizione sui distretti di Rovigno, Parenzo, Dignano e Pola. In questo ridisegno il dott. Giacomo Angelini che aveva ricoperto la precedente carica dal 1834, diventa Primo Commissario di Rovigno. Capitano Distrettuale sarà nominato l'austriaco Födransperg.

1° luglio 1850 - s'insediano a Rovigno le nuove Autorità: "cioè Corte di Giustizia, Giudizio Distrettuale, e Procura di Stato con Messa solenne nella Collegiata, e discorso inaugurale pronunziato nella Sala della Corte in Riva-grande dal suo Presidente Sig.r Zima. (Noto, che a questa solennità non intervenne né l'Autorità Politica, né la Comunale perchè, come vien detto, non furono alla medesima invitate)." così ci narra Antonio Angelini nelle sue Cronache. All'epoca a Rovigno tali cariche erano ricoperte rispettivamente dal Primo Commissario Giacomo Angelini e dal Podestà Giuseppe Blessich.

luglio-agosto 1850 - installazione a Rovigno dell'I.R. Gendarmeria.

agosto 1850 - esce sulla rivista "L'Istria" del Kandler il primo articolo del saggio di Antonio Angelini di Stefano: "Alcuni Podestà Veneti di Rovigno ed alcune memorie patrie contemporanea" che proseguirà a puntate sino al novembre 1852, ovvero dal n. 32 dell'anno V al n. 48 dell'anno VII.


Illustrazione dall'Istria del Kandler
17 agosto 1850 - nel supplemento al n.ro 99 del Giornale di Gorizia  compare, tramite un'inserzione a pagamento, un lungo articolo firmato "Per vari Fiumani un Fiumano". uscito in occasione della visita del Bano Jelacic' nella città fiumana.

1° settembre 1850
- "Installazione del nuovo Municipio secondo la Legge Sovrana 17 marzo 1849, con l'elezione a Podestà di Nicolò de Califfi, cessando da detto incarico il Sig.r Giuseppe Blessich q. Antonio. Il Municipio è composto di 54 individui: 30 Rappresentati, tra quali il Podestà, e 5 Consiglieri e 15 Sostituti". Così l'Angelini.

1° ottobre 1850 - esce a Trieste presso la Tip. Weiss il bisettimanale il Popolano dell'Istria per iniziativa di Michele Fachinetti di Visinada (1812-1852) giornale di indirizzo liberale - patriottico a cui collabora anche Carlo Combi. Il motto tratto da una citazione del Tommaseo era: Tu se' presso quella noja ch'è 'l sospir della virtù.



20 novembre 1850 - il commodoro Hans Birch von Dahlerup visto la non affidabilità dimostrata da Venezia stabilisce di fondare un arsenale militare a Pola. Viene inoltre promosso l'uso del tedesco al posto dell'italiano-veneto nella marina austriaca come era stato finora nella Österreichische-Venezianische Kriegsmarine.

21 dicembre 1850 - il Concistoro della Diocesi di Parenzo e Pola si faceva tramite al Governo di una pressante richiesta d'aumento del corpo insegnante della scuola elemtare di Rovigno: "Il personale della capo-scuola di Rovigno nella qui unita supplica espone che atteso il deprezzamento delle banconote ed il successivo incarimento degli affitti di casa e dei generi abbia sofferto grande danno in modo da non poter con la sua paga soddisfare a tutti i bisogni della vita senza incontrare qualche debito, e perciò umilmente implora che fino a tanto che durano le dette circostanze in viatemporanea gli venisse accardato un aumento di paga in ragione del 15%".

30 dicembre 1850 - "In questo giorno l'I.R. Reggente il Circolo d'Istria Barone de Grimschitz installa la Camera di Commercio e d'Industria in Rovigno , secondo la Legge organica 18 marzo di quest'anno". (AAS). Si tratta della Camera di Commercio e d'Industria dell'Istria che viene insediata a Rovigno riconoscendo la dinamicità e l'importanza della cittadina istriana che in quell'epoca era la più popolata ed industre dell'Istria.

1851 - a Trieste viene istituita l'Accademia della Marina austriaca, dopo che già nel '48, per le note vicende veneziane, il Collegio di Marina da Venezia era stato trasferito dagli austriaci a Trieste. In quell'anno cessa l'attività del Cantiere Panfilli,
oramai non più adatto alle nuove esigenze.

1851 - a Trieste vengono pubblicati dal Lloyd Austriaco gli "Statuti municipali di Cittanova e Rovigno"

1851 - a Zagabria Ivan Kukuljević Sakcinski fonda la rivista storica Archivio per la storia jugoslava (Arkiv za povestinicu jugoslavensku) che uscirà fino al 1875.

1851 - a Venezia a cura del piranese Iacopo Andrea Contento (1818-1854) si stampa l'Almanacco Istriano per l'anno 1851 anno I. per i tipi dell'editore Tondelli, s.d. (in-16, pp. 136).  


Nell'almanacco un calendario delle fiere dell'Istria. Interessante inoltre un articolo siglato Z. M. in cui si dichiara la: "Necessità di fondere la popolazione slava dell'Istria nella popolazione italiana" ed un sonetto di Michele Fachinetti intitolato "Un esule italiano":

 Lo stranio riverente a suoi lo addita
  Come una gloria immacolata e mesta,
  Come una prova nobile e fallita
  Che lena e pièta ne' gentili desta.

  Coglie il suo dì nella diversa vita
  Tra le virtù dell'anima modesta;
  Sicche alla patria sua giunge gradita
  Pur dall'esiglio la sua fama onesta.

  Ma il ciel, ma il lago, ma il sermon natio,
  Ma il sepolcro che i suoi padrr rinserra,
  Ma il paese più bel che ha fatto Iddio!

  Ah! l'Italia, l'Italia, anche dolente,
  E' pur sacra, gentil, unica terra,
  E l'esule più l'ama e più la sente
.


gennaio 1851 - "E' decretata in Rovigno dall'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe I una pubblica scuola nautica" (AAS).


1851 - a  Rovigno viene ampliato il cimitero vecchio con la costruzione del secondo piano, quello verso il mare.

1851
- il pittore Francesco Hayez (1791-1882) in un suo famoso quadro rappresenta l'Italia uscita dalle fallite rivoluzioni del 1848 come una bella donna seminuda, senza quasi più speranze che medita sul suo penoso stato di afflizione tenendo in mano un libro di Storia d'Italia ed un crocifisso: le due basi comuni su cui ricostruire l'agognata unità nazionale; a rimarcare vieppiù il significato patriottico dell'opera l'autore si firma: "Francesco Hayez italiano della città di Venezia".


Rivista dedicata ai temi dell'agricoltura
Copia del 1° Commissario di Rovigno
7 agosto 1851 - l'intellighenzia liberale ed irredentista di Rovigno organizza in città un incontro con gli esponenti triestini dott. Antonio Gazzoletti, Paccarani e Jecchi.

2 settembre 1851 - il bisettimanale Il Popolano dell'Istria, coraggiosa voce di spiriti liberali e patriottici, viene costretto alla chiusura dopo undici mesi di vita in cui avevano contribuito con ottimi articoli i migliori elementi dell'intellighenzia istriana. Cessò di vivere ostacolato dalla censura, dalla proibizione alla sua diffusione nel Lombardo-Veneto, ed infine dalla pretesa del pagarmento della famigerata cauzione di 3.000 fiorini che dovevano versare i giornali "politici".

1851 - a Trieste Giuseppe Rieger pubblica il volumetto illustrato "Panorama della costa e delle isole di Dalmazia nei viaggi dei Piroscafi del Lloyd Austriaco" che serviva ad illustrare il servizio di linea da Trieste alle Bocche di Cattaro che la compagnia aveva inaugurato il 20 agosto 1838.

1851 - il rovignese Giuseppe Gaetano Natorri fu Angelo è l'autore di due volumi manoscritti con la "Raccolta di tutte le antichità, stemmi ed iscrizioni che esistevano ed esistono nella mia patria Rovigno/Disegnate/Da me Giuseppe Gaetano Natorri fu Angelo per proprio genio e non per studio./ La presente raccolta pensai di dividerla in due volumi, ciascuno diviso in quattro parti. Nel primo una succinta descrizione di tutte le raccolte dell'Antichità. Nel secondo la dimostrazione delle antichità medesime in LXXI tavole disegnate a semplice lapis e correlativamente disposte nel più possibile ordine riguardante ciascun punto, località e contrada che esistevano e che vi esistono. /Volume secondo./ Rovigno 1851".

dicembre 1851 - cessa la Costituzione promulgata nel marzo del 1848 da Ferdinando I d'Austria sotto l'onda dei fatti quarantotteschi.


The Illustrated Atlas and Modern History of the World
John Tallis & Company, London and New York  1851

1852 - a cura del piranese Iacopo Contento si stampa l'Amanacco Istriano per l'anno bisestile 1852 anno II. Sempre presso l'editore Tondelli di Venezia. 

1852 - in tale data risultavano a Rovigno 112 padroni di barca che davano lavoro a 319 marinai e 107 ragazzi. C'erano poi 69 imbarcazioni da pesca con 300 pescatori, cinque squeri e tre officine di velai ed alberanti per navigli.

1852 - Roberto de Visiani (Sebenico 1800 - Padova, 1878) professore di botanica a Padova e cultore delle humanae litterae pubblica il terzo ed ultimo volume della sua monumentale opera "Flora Dalmatica - sive Enumeratio stirpium vascularium quas hactenus in Dalmatia lectas et sibi observatas descripsit digessit rariorumque iconibus illustravit Robertus de Visiani" (il primo volume uscì nel 1842 ed il secondo nel 1847).

1852 - "L'Isola di S.t. Andrea abbellita con restauro dell'antico Convento, e con erezione d'un molino per fabbrica di olii, e di nuovi fabbricati,nonchè di buona coltivazione dalla Ditta Cattaro e Stenghel, famiglie quì domiciliate. Si aprono Cave di pietre, e si formano calcare che danno calce indurescente sott'acqua". Così l'Angelini nelle sue Cronache. Il nome corretto della ditta era Stengle & Cattraro.

1852 - a Rovigno si iniziano i lavori per l'erezione del Rubineo.

1852 - a Torino per i tipi Castellazzo e Degaudenzi esce la Storia di Venezia dal 1798 sino ai nostri tempi di P. Peverelli.

maggio-giugno 1852 - "cessa l'antichissimo uso di visitare processionalm.e dai Villici questa Collegiata il 2° giorno delle pentecoste" così l'Angelini nelle sue Effemeridi Ristrette di Rovigno che aggiunge con un certo rimpianto ed un filo di ironia: "Il bello era che a ricevere questa Processione Villica vi andava, anche processionalmente, alcuni dei nostri sacerdoti con codazzo di fedeli e beghine, e ove si incontrava seguivano gran baci tra le croci e cristi di ambedue le processioni". Era una prima avvisaglia del lavoro del clero croato per far nascere una coscienza nazionale nei contadini di varia etnia slava sparsi nelle campagne in contrapposizione con l'elemento italiano delle città.

6 giugno 1852 - 23 Podestà istriani inoltrano “A Sua I. R.  Apostolica Maestà Francesco Giuseppe I in Vienna” una supplica “onde la Provincia d’Istria non venga inclusa nella linea Doganale dell’Impero od almeno questa misura venga sospesa per un decennio”.

16 settembre 1852 - in occasione della festa patronale di sant'Eufemia "Ha luogo la prima Tombola pub.a a benefizio dell'Asilo infantile, progettato dal Podestà Sig.r Nicolò de Califfi, e votato dal Municipio.... Comincia la fabbrica delle Beccarie e pescheria con sovrapposta grandiosa Sala (Rubineum), ed altri locali, progettata dal Podestà Sig.r Nicolò de Califfi, e votato dal Municipio" (AAS)

25 dicembre 1852 - dopo sette anni cessa la pubblicazione della rivista L'Istria del Kandler:§ 

23 febbraio 1853 - si vara il Bark Rovigno di 476 tonnellate di stazza, proprietà dei fratelli Blessich fu Tomaso e C. la costruzione è opera dello squero di Rovigno.

1853-1854 - a Torino viene pubblicata la Piccola enciclopedia, ovvero, vocabolario usuale tascabile scientifico, artistico, biografico, geografico, filologico della lingua italiana / compilato da Antonio Bazzarini; ordinato, riveduto ed ampliato da Costanzo Ferrari. - Torino : Eredi Bazzarini, 2 vol.;

5 marzo 1853 - l'imperatore Francesco I in viaggio con una nave a vapore da Venezia a Trieste, sorpreso da una violenta burrasca in cui fece naufragio la nave da guerra Marianna che lo scortava, ripara nel porto di Rovigno. Fornito dai rovignesi di carrozze, riparte col suo seguito via terra per Trieste.

19 marzo 1853 - dall'interrogatorio del sarto Giorgio Manzoni si apprende che nel 1848 in Albona, essendo podestà Tomaso Luciani, il diffusore del modello delle coccarde col tricolore italiano bianco-rosso-verde fu il rovignese dott. Luigi Barsan, allora medico comunale d'Albona.

1853 - la viticultura rovignese è colpita dalla crittogama.

1° agosto 1853 - si inaugura il Faro marittimo posto sullo scoglio piccolo di S. Giovanni in Pelago. Situato tra quello di Salvore e quello di Porer, visibile dal mare alla distanza di 14 miglia. Antonio Angelini nelle sue Cronache ci dice che lo scoglio di San Giovanni fu venduto dal comune alla Borsa Mercantile di Trieste, che vi fece erigere il faro. Sempre da lui apprendiamo alcuni particolari tecnici del suo funzionamento originale: "... mediante apparato Fresnel di terz'ordine, che dà una luce continua alternata, bianca e rossa, all'altezza di 70 piedi di Vienna". La torre del faro è alta 22 metri sul livello del mare


Il faro sullo scoglio di S. Giovanni in Pelago visto da Sud ovest
1° settembre 1853 - Bolla papale con cui Pio IX concede ai Canonici della Collegiata di Rovigno di poter indossare "rocchetto, mozzetta, e croce". O meglio usando le parole del cronista Antonio Angelini "mozzetta violacea, rocchetto, e croce stellata dorata con occhiello e nastro rosso"

17 ottobre 1853 - il Concistoro della Diocesi di Parenzo e Pola nel concedere l'autorizzazione alla signora Amalia de Sabbata ad aprire una scuola femminile a Rovigno così scriveva: "A Rovigno questa scuola privata non sarebbe d'alcuno incaglio alle scuole pubbliche attesa la ognor crescente popolazione, ed in riguardo che questa verrebbe frequentata per lo più dalle fanciulle di famiglie agiate e civili, le quali deriveranno, oltre l'istruzione nelle materie d'insegnamento, anche una certa coltura sociale e civile ed una migliore pronunzia nella lingua italiana, cose tutte che non si possono facilmente conseguire colle maestre native di Rovigno".

1853 - si trasferisce da Barbana la copiosa libreria del defunto Canonico Pietro Stancovich, morto nel 1852, come da sua legato testamentario affinchè fosse formata una pubblica Biblioteca a Rovigno. Antonio Angelini nelle sue Croniche aggiunge che tre anni dopo mancava ancora attivarla...

1853 - la giunta cittadina vaglia la possibilità di istituire una unità dei vigili del fuoco a Rovigno e di acquistare le attrezzature necessarie.

1° novembre 1853 - è attivata in Rovigno, come in tutta l'Istria, la Dogana.

16 gennaio 1854 - si inaugura a Rovigno l'asilo infantile progettato e voluto dal podestà Nicolò de Califfi.

26 febbraio 1854 - durante tutto il periodo di Carnevale ".. in vista delle luttuose circostanze in cui, per la fame, versava il paese, il ricavato dei giouchi, che avevano luogo nelle domeniche, era tutto devoluto ai poveri della città" così nei "Ricordi della Società del Casino Civico di Rovigno". Il 26 si fece inoltre una grande lotteria con oggetti donati dalle signore del Casino a beneficio dei poveri che fruttò ben 500 Fiorini.

28 marzo 1854 - viene varato il Bark Istriana di 621 tonnellate di stazza, di proprietà dei fratelli rovignesi Blessich fu Tomaso e C.

17 giugno 1854 - si inaugura l'ampio edificio comunale del Rubineum (Rubineo) o Arupineo sito in Val di Bora, con "le nuove beccarie (macelleria), e la magnifica pescheria". Edificio progettato, come ci dice l'Angelini, "dal Podestà  sig. Nicolò de Califfi, che ne fece anche il Disegno".

1854 - Marco Moro pubblica a Venezia presso l'editore Brizighel il volume "Trieste città gentilissima e commerciale figurata in ventiquattro vedute prospettiche disegnate da Marco Moro e descritte da celebri penne archeologiche artistiche" l'opera è arricchita, come dice il titolo, da  24 vedute litografiche (Fondo Ottocaro Weiss) e 23 fogli descrittivi e relative veline. Le 24 tavole raffigurano gli scorci più rilevanti della Trieste ottocentesca: 1. il Teatro Grande; 2. la Piazza della Borsa; 3. il Castello; 4. la Piazza Maggiore, 5. la Riva Carciotti; 6. il Tempio di S. Antonio; 7. l'Interno del Tempio di S. Antonio; 8. la Corsia Stadion; 9. l'Esterno di S. Maria Maggiore detta dei Gesuiti; 10. l'Interno di S. Maria Maggiore; 11. il Passeggio verso il Boschetto; 12. il Molo San Carlo; 13. l'Arco Romano detto di Riccardo; 14. la Galleria del Tergesteo; 15. il Monumento Winkelmann; 16. la Nuova Chiesa di San Jacopo; 17. il Cimitero; 18. il Nuovo Macello; 19 il Duomo di San Giusto; 20. il Nuovo Ospitale Civile; 21. la Riva d'Opicina; 22.  il Porto e la Lanterna; 23. Servola; 24. il Passeggio di Santo Andrea.


tavola XII il Molo San Carlo

20 settembre 1854 - a Rovigno ha sede l'I.R. Tribunale Circolare e l'I.R. Pretura Urbana in luogo della Corte di Giustizia e del Giudizio distrettuale.

29 settembre 1854 - cessa l'I.R. Capitanato Distrettuale e s'insedia l'I.R. Pretura Politica per il solo Distretto di Rovigno.

ottobre 1854 - si apre la Scuola Nautica di Rovigno stabilita con decreto dall'imp. Francesco Giuseppe I nel 1851 il suo primo maestro sarà il cap. Domenico Costantini.

10 ottobre 1854 - Antonio Basilisco viene nominato direttore dell’unità dei vigili del fuoco di Rovigno.

novembre 1854 - naufragio sulle coste dell'Inghilterra del Bark Rovigno con un unico sopravissuto. Nel naufragio periscono i due figli maggiori del comproprietario sig. Antonio Maria Blessich ed un figlio del sig. Giuseppe Blessich q. Pietro.

1855 - Pietro Kandler pubblica per i tipi del Lloyd Austriaco il volume "INSCRIZIONI DEI TEMPI ROMANI RINVENUTE IN ISTRIA".

1855 - Prospetto dei navili appartenenti alla giurisdizione di Rovigno comprese le barche pescherecce, che costuiva all'epoca la pincipale marineria istriana:

QUALITA' DEL NAVIGLIO
NUMERO
 TONNELLATE

 EQUIPAGGIO





 Brigantini
  3
   517

  25
 Trabacoli e simili 63
5.726

 625
 Bragozzi
28
   289

  94
 Brazzere
69
  724

 250
 Tartane
   1
    31

     3
 Lenti e simili
184
  538

 654
 Barche numerate
  21
  221

  221





T O T A L E
369
8.046

1.872

22 aprile 1855 - a seguito della decisione dogmatica di Papa Pio IX presa nel 1854, viene solennemente festeggiata a Rovigno per la prima volta, con luminarie e gran concorso di popolo, la festa dell'Immacolata Concezione.

marzo 1855 - terminano i lavori dei marciapiedi dei nuovi fabbricati Angelini , Vita e Rismondo in Piazza delle Legne (dal 1856 Piazza del Pubblico Mercato). Piazza formatasi dall'interramento del canale o fosso che separava Monto dalla terraferma.

9 luglio 1855 - epidemia di colera a Rovigno che imperverserà sino al 16 settembre, con 424 casi accertati e 228 morti.

1855 - esce a Venezia per i tipi  di Pietro Naratovich  la Storia documentata di Venezia di S. Romanin.

luglio 1855 - in quell'anno esce un altro studio dedicato alla fine della Serenissima ad opera di Girolamo Dandolo: La Caduta della Repubblica di Venezia.

12 ottobre 1856 - "Radunanza di tutti  i Podestà dei Capo-distretti di questa Camera di Commercio per la scelta di sei individui e per arrivare al modo della spesa, onde rappresentare e sostenere una Deputazione provinciale a S.M. nella prossima di lui venuta a Trieste, all'oggetto d'intercedere la soppressione in Istria della Dogana, e portarsi quattro degli stessi a Vienna per sollecitare favorevole evasione, ed ivi fermarsi tutto quel tempo, che a ciò fosse necessartio". Per l'occasione il Dr. Giacomo Angelini compose un Sonetto di patrio interesse" :


La deputazione, ritenuta illegale, non venne ricevuta da Francesco Giuseppe che invece richiese che a presentargli tale istanza fossero il Preside, il Vicepreside ed un membro della Camera di Commercio istriana.

Carlo Combi (1827 - 1884)
Cartolina-ricordo del I° raduno degli ex alunni del R. Liceo Ginnasio di Capodistria,
tenutosi nell‘occasione del trasporto in patria delle ceneri di Carlo Combi (1934 - XII)“.

9 dicembre 1856 - viene posta la prima pietra del nuovo Arsenale della Marina Austriaca a Pola ampliando i lavori già iniziati nel 1853. A partire da questa data ha inizio il forte incremento demografico della città istriana che comporterà la scomparsa dell'originale dialetto istrioto parlato a Pola per allinearsi alla koinè veneto-istriana. A tale proposito è interessante esaminare il progresso demografico di Pola che dai 1.100 abitanti del 1850 passa a 10.400 abitanti nel 1869; 25.100 nel 1880; 31.600 nel 1890 arrivando al picco del 1910 in cui la città arrivò a toccare i  58.000 abitanti contando i circa 16.000 militari di stanza nella piazza forte di Pola. Analogo sviluppo subì la città di Fiume che dai circa 6.000 abitanti del 1787 passò ai ai circa 15.400 del 1857 e che nel 1910 arrivò a toccare i 49.800 abitanti. Questo sviluppo si ebbe perchè la città quarnerina diventò il rincipale porto dell'entroterra ungherese. Si venne pertanto a creare da metà XIX secolo la triade Trieste - Pola - Fiume che surclassarono le altre città istriane ed infatti Rovigno che sino ai primi dell'ottocento era la principale città istriana rimase ai suoi circa 10 abitanti in maniera costante anche perchè molti rovignesi andarono ad incrementare la popolazione soprattutto di Trieste e Pola seguendo le nuove opportunità lavorative che queste due città andavano offrendo.

1857
- Carlo Combi (Capodistria 1827-Venezia 1884) pubblica a Fiume presso l'editore Ercole Rezza la strenna istriana dal titolo di "Porta Orientale" con lo scopo di far conoscere l'esatto stato delle cose istriane alla poco informata opinione pubblica italiana. La strenna vedrà la luce soltanto per tre anni sino al 1859. Nella strenna oltre al Combi scrissero i migliori ingegni istriani come Antonio Madonizza, Pacifico Valussi, Antonio Coiz, Paolo Tedeschi e Francesco Combi (padre di Carlo). Nella strenna del 1858 e del 1859 il Combi tra l'altro fece pubblicare l'importante Rapporto del Bargnani che relazionava il governo napoleonico sulla stato dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia. Sempre in quell'anno Carlo Combi pubblica il Prodromo della storia dell’Istria, un primo abbozzo di storia della penisola dalla preistoria alla caduta della Repubblica di Venezia e alla successiva sua integrazione nel governo del Litorale dopo l’occupazione austriaca del 1813 e il Congresso di Vienna in cui vi è la sua famosa frase: "...maggiori dei governanti furono i governati, tra cui gli istriani, levatisi a gran tumulto alla caduta di Venezia. Eglino non s’erano mai intiepiditi nell’affezione verso la repubblica tra gli errori e le incuranze di questa negli ultimi anni della senile sua esistenza..".

1857 - esce il poemetto in VI canti "La Madre slava" opera dello zaratino Luigi Fichert, pubblicato a Zara da Demarchi Rougier. Nell'Annuario dalmatico l'opere viene così commentata "Poemetto di vera poetica ispirazione e che gareggia per bellezza e per onda di verso coll'Aleardi e col Prati. Peccato che quella madre slava sia tipo di così efferata crudeltà". Il poemetto avrà una certa fortuna anche perchè fornirà il libretto dell'omonima opera musicata nel 1864 da Nicolò de Stermich di Valcrociata (1839 - 1896). Inoltre il lavoro del Fichert sarà ristampato a Venezia in 100 esemplari nel 1896.

1857 - nasce in quella data una delle principali opere di Niccolò Tommaseo il Nuovo dizionario della lingua italiana, ovvero il più importante documento lessicografico nel processo risorgimentale di unificazione dell’Italia, nato per iniziativa dell’editore torinese Luigi Pomba. Le prime voci dell'imponente dizionario verranno pubblicate nel 1861.

Carlo Ghega
(Venezia 10/1/1802 - Vienna 14/3/1860)

1857 - merito dell'ingegno del cav. Carlo Ghega (Carl Ritter von Ghega), ingegnere veneziano, viene inaugurata a Trieste dall'Imperatore Francesco Giuseppe la ferrovia Vienna-Trieste di 577 Km in doppio binario iniziata nel 1842. Sarà uno dei volani per lo sviluppo economico della città giuliana già principale porto commerciale dell'Impero Austro-Ungarico.


Medaglia commemorativa dell'inaugurazione
della Ferrovia Vienna-Trieste

30 aprile 1857 - parte dal porto di Trieste la spedizione scientifica, voluta dall'arciduca Ferdinando Massimiliano e dallo scienziato tedesco Alexander von Humboldt, a bordo della S.M.S. (Seiner Majestät Schiff) Novara, per quel viaggio intorno al mondo che si protrarrà sino al 1859.


Itinerario percorso dalla Novara 1857-59

L'equipaggio sarà composto in gran parte da istriani, quarnerini e dalmati. La fregata Novara, uno dei più bei vascelli d'epoca, era stato costruito nei cantieri di Venezia negli anni 1843-1851 inizialmente col nome di Minerva, per poi essere ribattezzata Italia nel periodo della Repubblica del Manin ed ottenere infine il definitivo nome di Novara dopo la ripresa di Venezia in omaggio all'omonima vittoria austriaca.


S.M.S. NOVARA

2 luglio 1857 - A Fiume esce il primo numero de "L'Eco di Fiume" diretto dal genovese Ercole Rezza si trattava di un combattivo trisettimanle che si schierava apertamente per il ripristino dell'autonomia fiumana e la fine del gioco croato.

18 agosto 1855 - si apre a Zara la Biblioteca Comunale Paravia, il cui nucleo centrale costituito da oltre diecimila volumi, fu donato alla città dallo zaratino Pier Alessandro Paravia (Zara 15 luglio 1797 - Torino 18 marzo 1857) perché divenisse il nucleo iniziale di una biblioteca pubblica. Il suo scopo era quello di incentivare lo studio della materna lingua italiana: "Studiate la vostra lingua, perché qui sta la vostra futura grandezza, è merito che nessuno può contestarvi ed è merito grande". La biblioteca ospitata all'interno dell'antica loggia veneziana di Zara fu, fin dalla sua apertura, la maggiore dell'intera Dalmazia.


Pier Alessandro Paravia

12 ottobre 1857 - Alla morte di Monsignor Peteani (27 giugno 1857), su designazione dell'imperatore Francesco Giuseppe, viene nominato vescovo di Parenzo e Pola Giorgio Dobrila (Juraj Dobrila), nato a Ieseni di Antignana da umile famiglia, primo istriano di origine croata a salire su tale illustre soglio. Il suo lungo vescovato (1857-82) si segnalerà per la sua azione costante volta alla promozione nazionale dell'etnia slava d'Istria (fu il vero capo del movimento popolare croato, deputato al Consiglio imperiale e fondatore dei primi giornali croati Istran, Naša Sloga),  per cui la sua nomina, accolta dapprima favorevolmente, venne malvista dagli irredentisti italiani dell'Istria. Data a partire da questo periodo lo scontro in Istria tra i due nazionalismi, quello italiano e quello slavo, che finiranno coll’incrinare secoli di pacifica convivenza.


Giorgio (Juraj) Dobrila
Ieseni 1812 - Trieste 1882
1° novembre 1857 - viene introdotto il fiorino austriaco (11,11 grammi d'argento) per una unificazione nell'Impero Austro-Ungarico.

19 dicembre 1857
- A Rovigno viene costituito un Ufficio telegrafico che collegava la città con Pola.

3 settembre 1857 - a Rovigno pioggia dirotta e continua da sera a mezzanotte che provocherà l'inondazione delle campagne, con rovina dei raccolti e delle strade. Il 5 settembre nuova pioggia a dirotto.

1858-60 - a Zagabria il Ivan Kukuljević inizia la pubblicazione del suo "Dizionario degli artisti slavo-meridionali" in quattro tomi (Slovnik umjetnikah jugoslavenskih) in cui registrra manco a dirsi anche istriani e dalmati: naturalmente a suo modo: il Carli diventa Karli, Laurana diventa Lovranin ed il Parentino diventa Porechanin, per non parlare di Benka Karpata che altri non sarebbe che il nostro Benedetto Carpaccio. Va detto che ciò facendo diede inizio ad una moda non ancora sopita.

5 febbraio 1858 - "COMITATO CONTRO IL MALTRATTAMENTO DELLE BESTIE: Ebbe qui principio mediante decreto rilasciato dalla Società Triestina (fondata colà nel 1852 ed approvata dal Governo) a questo Farmacista sig.r Giovanni Angelini (fu Alvise) nominandolo suo Rappresentante" (AAS). Per la la sua attività da "animalista" ante litteram il farmacista Giovanni Angelini ricevette da S.A. il Serenissimo Principe Alberto di Baviera un diploma autografo ed una Medaglia.

22 giugno 1858 - a Plombières con gli accordi stipulati tra Francia e Piemonte, la Francia si impegnava ad intervenire militarmente a fianco del Piemonte, se l'Austria avesse aggredito lo stato dei Savoia; in cambio avrebbe ottenuto dal Piemonte Nizza e la Savoia.

9 agosto 1858 - "Addì 9 Agosto. Muore il dottor Giacomo Angelini q. dottor Giuseppe d'anni 69, uomo dotto e buon cultore delle muse, di spirito pronto e vivace e fu buon patriota. Fu lungamente Comm.o D.le in patria, fu poco però pensionato; e Rovigno in lui perde l'uomo veramente di senno". La città gli dedica pubbliche onoranze funebri a cui partecipa anche una delegazione di Parenzo. Il Comune delibera di erigergli un monumento, decisione che però non troverà pratica attuazione.GdeA

14 settembre 1858 - il nuovo vescovo di Parenzo e Pola, mons. Giorgio Dobrila, eletto con nomina sovrana il 12 ottobre 1857, visita per la prima volta la città di Rovigno. In quella occasione viene edito a Venezia a cura dell'Asilo di Rovigno il volumetto "Omaggio e Pietà" in cui tra le altre opere risultano:a
Cenni sopra la Chiesa di Rovigno
Pella nascita del Principe Ereditario d'Austria 5
Interesse patrio
Angelus Domini nunciavit Mariae
In morte di Jacopo dott. Angelini
Giacomo Dott. Angelini, Cenno Biografico
di Antonio Angelini fu Stefano Pag. 17;
sonetto di Giac.Dott. Angelini Pag. 33; 
Sonetto dello stesso Pag. 34;
Sonetto di Antonio Angelini Pag. 46;
Poesia di Antonio Dott. Barsan Pag. 53;
di D. C. Pag. 56;
g
5 ottobre 1858 - all'arsenale di Pola avviene il varo della prima nave, il vascello SMS Kaiser di 5194 tonnellate di dislocamento.

1° dicembre 1858 - a Spalato per iniziativa dell'editore Vito Morpurgo viene dato alle stampe il primo Annuario Dalmatico con lo scopo di raccogliere i migliori scritti di autori dalmati. In uno degli articoli pubblicato nell'annuario dal titolo "Sui morlacchi", a firma di  Coriolano de Cerineo Lucio, possiamo leggere queste significative parole."...E da ciò infierisco, che noi tutti non siamo nè dobbiamo essere o italiani o slavi, ma siamo e dobbiamo essere Dalmati e, mediante le omogenee attitudini, e l'educazione reciproca, tra gli uni e gli altri, vincolo rilegativo nel simultaneo indirizzo verso l'incivilimento comune. Dunque, uniti insieme nel desiderio d'instaurare il nostro avvenire, lasciamo per sempre le fatue gelosie e le superbie arroganti; e così la pietosa intelligenza dei comuni bisogni ricomporrà gli animi dalle miserie divisi, li ricomporrà nel sereno presentimento delle nuove armonie. Allora saremo degni della sorte, che Dio riserva a chi ama e soffrenbdo aspetta".
 
1858 - a Trieste per i Tipo del Lloyd Austriache esce la Storia del Consiglio dei Patrizi di Trieste dall'Anno 1332 al 1809 di Pietro Kandler.
3 gennaio 1859 - viene aperta al pubblico la nuova Biblioteca Comunale di Rovigno detta Stancoviciana, perché costituita in gran parte dal lascito della libreria dell'eminente studioso di Barbana, il canonico Pietro Stancovich, oltre che dai volumi donati dal dott. Borghi, dal canonico Bronzin, dalla famiglia Angelini, da Giovanni Filippo Spongia (1788-1869) farmacista e professore patologo all'Università di Padova, da Felice Glezer, dal Podestà Matteo Campitelli (1828-1906) e dal prof Antonio Ive.


can. Pietro Stancovich
(1771-1852)
la biblioteca avrà sede in casa Cherini in Valdibora e sarà aperta al pubblico dopo una solenne messa nella Collegiata in suffragio del canonico Stancovich e con una dotta prolusione del dott. Luigi Barsan.

10 gennaio 1859 - nel Discorso della Corona, letto a Palazzo Madama sede del Senato del Regno di Sardegna, Vittorio Emanuele II pronuncia la famosa frase: "L’orizzonte in mezzo a cui sorge il nuovo anno non è pienamente sereno: ciò non di meno voi vi accingerete con la consueta alacrità a’ vostri lavori parlamentari. Confortati dalla esperienza del passato, perseveranti nella pratica di una politica che non misura le sue risoluzioni dall’angustia del territorio, ma bensì dalla grandezza de’ princìpi di giustizia, di libertà, di patria, su cui essa riposa, le eventualità dell’avvenire ci trovino prudenti e decisi: le difficoltà non ci sgomentino. Dobbiamo rispetto ai trattati, ma non possiamo rimanere insensibili al grido di dolore, che da tante parti d’Italia si leva verso di noi. Fidenti dunque nel nostro buon diritto, e nel giudizio imparziale della opinione del mondo civile, forti per la concordia aspettiamo con tranquilla fermezza i decreti della Provvidenza"

5 marzo 1859 - "Oggi fu aperta la Tipografia, che s'intitola Istriana, dal Sig.r Ant.o Coana veneziano, con permesso dell'I.R. Gov.o del Litorale; prima tipografia in Istria, se si eccettui quella del Magistrato Civili Provinciale in Capod.a l'an. 1806, tramutata l'an. 1807 in quella della Prefettura Dipartimentale, perchè e l'una e l'altra erano all'unico servizio di quelli Uffizii". (AAS).. La "Prima Tipografia Istriana" fu impiantata a Rovigno in P.za Valdibora dai fratelli veneziani Antonio e Gaspare Coana. La loro prima pubblicazione, in quello stesso 1859, fu l'Origine delle feste veneziane di Giustina Renier Michiel (I edizione Venezia 1817).

23 aprile 1859 - l'Austria cadendo nella provocazione piemontese s'infila nella trappola ordita dal Primo Ministro Camillo Benso conte di Cavour intimando il disarmo al Regno di Sardegna.


Camillo Benso Conte di Cavour

Torino 1810-1861

26 aprile 1859 - l'Ultimatum austriaco viene respinto. L'Austria dichiara aperte le ostilità con il Piemonte innescando l'entrata della Francia di Napoleone III a fianco del Regno di Sardegna così come stabilito nel Trattato di Plombiere: ha inizio quella che per gli italiani sarà la II Guerra d'Indipendenza. Alla guerra del 1859-60 parteciperanno 12 volontari rovignesi, alcuni, come Domenico Brivonese, parteciperanno all'impresa dei 1000 con Giuseppe Garibaldi in Sicilia.


Napoleone III
Parigi 1808 - Chislhurst (GB) 1873
28 maggio 1859 - finalmente ha compimento il nuovo molo di Calsanta in Rovigno. Sempre al 1859 risale la costruzione dell'edificio della Sanità - Capitaneria di Porto

1859 - in quell'anno una rappresentanza di donne istriane mandava a Vittorio Emanuele la bandiera di guerra del 37° reggimento accompagnandola con queste parole: "Sono le donne dell'Istria le quali, pegno di loro lagrime, vi mandano e offrono questo stendardo, questo labaro di certa salute, ricordando che l'Istria fu sempre italiana e da quando Roma le affidava la guardia del varco più geloso d'Italia, fino al giorno in cui ella sotterrò l'adorato stendardo di S. Marco". Carlo Combi fonda il Comitato segreto per Trieste e l'Istria per coordinare i patrioti filo italiani delle varie cittadine istriane.

31 maggio 1859 - dopo una prima fase di rapida avanzata l'esercito austriaco, viene frenato dagli allagamenti provocati dai piemontesi dando il tempo alle truppe francesi di congiungersi all'esercito sabaudo. Cosicchè il conte Ferencs Gyulaj, comandante in capo delle truppe austriache, passa da un atteggiamento offensivo ad uno difensivo e, per accertare l'esatta consistenza nemica decide di lanciare le due divisioni del feldmaresciallo barone Federico Zobel in una forte ricognizione verso Palestro. Fu così che vennero a confronto 12 mila soldati franco-piemontesi contro 16 mila imperiali. La battaglia fu vinta dai franco-piemontesi col noto episodio dei zuavi francesi guidati all'attacco dallo stesso Re Vittorio Emanuele II che per il coraggio dimostrato fu insignito del grado onorario di caporale dei zuavi.


la battaglia di Palestro

8 giugno 1859 - dopo il duro scontro di Magenta culminato il 4 giugno, sostenuto in gran parte dall'esercito francese, a Melegnano gli Alleati sconfiggono nuovamente gli Imperiali, Napoleone III°, Imperatore di Francia e Vittorio Emanuele II°, Re di Sardegna, entrano da vincitori in Milano sfilando sotto l’Arco della Pace.

24 giugno 1859 - i franco-piemontesi sconfiggono l'esercito austriaco nelle sanguinose battaglie di Solferino e San Martino che ispireranno al ginevrino Jean Henry Dunant (8 maggio 1828 - 30 ottobre 1910) il libro "Un souvenir de Solferino" che porterà all'istituzione della Croce Rossa


la battaglia di San Martino

11 luglio 1859 - l'Armistizio di Villafranca siglato inaspettatamente da Napoleone III  e Francesco Giuseppe interrompe i sogni di liberare tutta l'Italia, compresi i territori dell'ex Serenissima, dal dominio asburgico. Con l' armistizio l' Austria cedeva alla Francia la Lombardia, perché la consegnasse al Regno sabaudo stabilendo inoltre il ritorno dei sovrani spodestati negli stati dell' Italia centrale.

26 luglio 1859 - da alcuni comuni dell'Istria e del trentino parte un appello a Vienna affinche tali regioni siano aggregate al Veneto. Tale petizione firmata dai poestà di Capodistria, Pirano, Parenzo, Rovigno, Dignano e Pola ed Albona era dovuta alle voci di una cessione del Veneto al Regno di Sardegna.

26 luglio 1859 - La Pace di Zurigo del 1859 aveva previsto la formazione di una Confederazione Italiana a cui l'Austria avrebbe dovuto partecipare con il Veneto. Cogliendo l'opportunità di una unione "italiana" tramite la ex Dominante i podestà dei principali comuni istriani (Pirano, Parenzo, Rovigno, Dignano e Pola ed Albona) su iniziativa di quello di Capodistria, Nicolò Madonizza, inviano una petizione all'imp. Francesco Giuseppe affinché la Provincia venisse annessa a Venezia. Naturalmente l'Austria vide in questo un pericolo di secessione e bocciò la proposta.La Pace di Zurigo del 1859 aveva previsto la formazione di una

20 agosto 1859
- L'Assemblea Toscana approva all'unanimità l'unione al Piemonte.

26 agosto 1859 - dopo aver fatto il giro del mondo, in un viaggio di oltre due anni, la fregata Novara attracca al porto di Trieste che l'aveva vista salpare il 30 aprile del 1857. Il diario di questa epica impresa verrà pubblicato col nome di "Reise der Österreichischen Fregatte NOVARA um die Erde in den Jahren 1857, 1858, 1859".


Frontespizio del Diario di Bordo

19 settembre 1859 - "Con autografo sovrano 19 cor. fu nominato il Can.o onorario del Capitolo Cattedrale di Pola, Parroco, Decano ed Ispettore Distrettuale di Dignano, Giuseppe Angelini fu dott. Giacomo, nostro concittadino, a canonico effettivo presso il Capitolo Cattedrale di Parenzo. E con sovrana risoluzione dello stesso giorno il Parroco di Valle Luigi Medelin fu nominato in Prevosto-parroco del Capitolo Collegiale di Rovigno, sua patria". (AAS);

4 ottobre 1859 - a Pisino viene pubblicata la "Pianta degli arresti distrettuali nell'edificio pretorile di Rovigno":
gennaio 1860 - vengono raccolti da sottoscrittori istriani mille franchi destinati alla famosa campagna lanciata da Garibaldi per comprare un milione di fucili. La somma verrà inviata al giornale italiano "La Perseveranza" che aveva patrocinato la sottoscrizione accompagnata dalle seguenti parole: "Dite a Garibaldi, dite all'Italia, dite al re nostro, che quanto ci avanza di denari e di sangue è per loro, e che quantunque, guardando senza illusioni al futuro, non ci sorrida né brilli certa la speme d'essere tra i primi degli oppressi a veder trionfante e libero agitarsi sulle nostre torri l'italiano orifiamma, non muore in noi la fede, non viene meno l'ardore del sacrificio". Il testo naturalmente anonimo era opera con buona probabilità del Combi.

15 febbraio 1860 - esce il 1° numero del periodico settimanale di lettere, scienze, arti, commercio, agricoltura ecc. L'Istriano, stampato dalla Tipografia Istriana Antonio Coana di Rovigno. Editore e Redattore responsabile il sig. Federico Spongia farmacista, assieme al dott. L. Barsan di Rovigno, vi partecipa l'intellighenzia istriana (Tomaso Luciani, Nazario Gallo, Carlo Combi oltre a poeti come G. B. Cipriani da Cormons ed Angelo Menegazzi). 
Anche se aveva una tiratura limitata il settimanale veniva distribuito in tutti i principali centri istriani oltre che a Trieste e a Fiume.

marzo 1860 - le sconfitte in Italia e le pulsioni provenienti dai vari angoli dell'impero indussero Francesco Giuseppe ad ordinare l'istituzione di un organo puramente consultivo del Consiglio di Stato, ampliato con l'aggiunta di 38 membri proposti dalle varie diete provinciali e selezionati dalla corona. Il suo compito principale era quello di consigliare l'imperatore sulla composizione di una nuova costituzione.

1860 - esce a Zara per la Tipografia Governiale un interessante volume con cui Giov. Augusto Dr. Casnacich, ordina l'immenso patrimonio librario raccolto in più di mezzo secolo dal minorita Frà Innocenzo Ciulich da Spalato (detto il Prete Sordo), morto a Ragusa nel 1852, dedicato soprattutto alla natia Dalmazia:

BIBLIOTECA
DI
FRA INNOCENZO CIULICH
NELLA LIBRERIA
DE'  R.R. P.P. FRANCESCANI
DI RAGUSA

interessante perchè tra i volumi elencati si trovano anche i seguenti lavori di autori rovignesi:

1564. Tamburini Giuseppe Giusto di Rovigno - Orazione panegirica nella traslazione del cadavere di Gianfrancesco Dr. Costantini, Venezia 1784;
2463. Angelini  Antonio - Verbum Cari ad Uso di Rovigno - Venezia 1780;                                                                                                                                
2464. Angelini  Jacopo - Al Rev. Sac. Pietro Muggia Arupinense Predicatore insigne - Ode - Trieste 1826;                                                                      

La canzone spirituale "Verbum caro" di Antonio Angelini qm. Angelo (1734-1808), pubblicata nel 1780 a Venezia presso l'editore Marcuzzi, è composta da tre lavori formanti un unico complesso. Il 1° per il Natale, il 2° per la Circoncisione ed il 3° per l'Epifania che, ancora nell'ottocento, era cantata dal popolo di Rovigno, stante l'uso di radunarsi in casa di parenti ed amici dalla seconda festa di Natale sino all'Epifania intonando canti liturgici. L''Ode per il reverendo Pietro Muggia, invece è opera del dott. Giacomo Angelini qm. Giuseppe (1789-1858).

11-12 marzo 1860
- Sono indetti in Toscana ed in Emilia i plebisciti per scegliere fra l'annessione alla monarchia costituzionale del re Vittorio Emanuele II e un regno separato. I risultati dei plebisciti saranno solennemente presentati a Vittorio Emanuele II il 18 marzio per l'Emilia ed il 22 marzo per la Toscana.

12-14 marzo 1860 - Un accordo franco-piemontese dispone la cessione di Nizza e della Savoia alla Francia. Tale cessione deve avvenire con l'accordo delle popolazioni interessate, che verranno chiamate a esprimere con il voto la loro volontà.

15 e 22 aprile 1860 - Si svolgono a Nizza e in Savoia le votazioni che sanciscono l'annessione alla Francia. Il 29 maggio e il 10 giugno la Camera e il Senato torinesi ratificano a grande maggioranza la cessione dei due territori.

5-6 maggio 1860
- un migliaio di volontari, sotto la guida di Giuseppe Garibaldi, salpa dallo scoglio di Quarto presso Genova alla volta delle coste siciliane. Le navi erano state apparentemente "rubate" a una società di navigazione, finanziata dal sovrano piemontese, ma in realtà messe a disposizione di Garibaldi.


Giuseppe Garibaldi
Nizza 4/7/1807  - Caprera 2/6/1882

luglio 1860 - i garibaldini, a cui dopo la vittoria di Calatafimi si sono uniti molti siciliani, sconfiggono l'esercito borbonico a Milazzo.
6 agosto 1860 - con deliberazione sovrana si decreta lo scioglimento della Scuola Nautica di Rovigno che cesserà l'attività con la fine dell'anno scolastico. In quell'anno però viene riattivata la Scuola Comunale di Musica che, istituita l'anno 1842, era stata sospesa dal 1856.

7 settembre 1860 - Garibaldi alla testa del suo esercito di volontari entra a Napoli, capitale del Regno delle Due Sicilie.

21 ottobre 1860 - dopo la battaglia di Volturno, vinta dai Garibaldini, il Regno delle Due Sicilie venne incorporato al Piemonte il fatto viene sancito da un plebiscito popolare.

ottobre 1860 - frutto dell'azione dell'organo consultivo istituito da Francesco Giuseppe fu il c.d. Diploma d'Ottobre con cui si costituiva un istituito composto da 100 membri con compiti di consulenza in materia di finanza, commercio ed 'industria. Mentre la compotenza nelle questioni interne venne assegnata alle province. La politica estera e le questioni militari rimasero di stretta competenza dell'imperatore.

fine ottobre 1860 - il presidente della Camera di Commercio dell'Istria, sig. Domenico Benussi col segretrario dott. Matteo Campitelli si recano a Vienna per chiedere l'eliminazione della dogana.

4 novembre 1860 - Si svolgono nelle Marche ed in Umbria  i plebisciti per l'annessione. I risultati favorevoli all'annessione saranno solennemente presentati a Vittorio Emanuele II a Napoli il 22 novembre.

13 novembre 1860 - le truppe Piemontesi giungono da nord a prendere in una morsa i resti dell'esercito borbonico. Francesco II Re delle Due Sicilie, abbandonata Napoli si rifugia nella Fortezza di Gaeta con le truppe rimaste fedeli. Ha inizio così l'Assedio di Gaeta che durò tre mesi sino al 13 febbraio 1861.


La Fortezza di Gaeta

L'assedio fu condotto, con estrema asprezza, dal generale Cialdini che fece bombardare la fortezza incessantemente. La figura di Francesco II e della sua infelice consorte, la bella e coraggiosa Maria Sofia, ne usciranno con onore dimostrando in quei perigliosi avvenimenti una estrema dignità


Francesco II e Maria Sofia di Baviera
15 novembre 1860 - il Circolo dell'Istria viene tramutato nella Dieta Provinciale.

25 novembre 1860 - la luogotenenza di Zagabria richiama all'ordine il Rezza intimandogli di non occuparsi di politica con il foglio "L'Eco di Fiume" come previsto nella licenza. Piuttosto che sottostare al richiamo questi preferisce sospenderne la pubblicazione aggirando però il divieto fondando un nuovo e battagliero foglio: "La Gazzetta di Fiume" in cui continuerà la sua linea contraria all'unione della città quarnerina alla Croazia. Sul nuovo foglio troveranno spazio anche noti esponenti filo-italiani comr Carlo Combi, Carlo De Franceschi, Antonio Barsan e Gaetano Borghi.

27 dicembre 1860 - viene pubblicato nelle pubbliche gazzette il seguente annuncio: "Dietro istanza della Camera del Commercio e d'Austria dell'Istria, ed in riflesso che l'incorporaz. dell'Istria e delle isole del Quarnero nel nesso doganale non produsse quei risultati felici che se ne attendevano nel miglioramento delle condizioni economiche del Circolo dell'Istria, S.M. si è degnata di ordinare che l'Istria sia nuovamente separata dal generale nesso doganale austriaco, e siano ripristinate le barriere intermedie, ch'esistevano prima del 1853".

28 dicembre 1860 - in una lettera inviata a L. Valerio il Conte di Cavour scrive queste parole: "Debbo pure pregare la S.V. Ill.ma d'evitare ogni espressione dalla quale possa risultare che il nuovo Regno italiano aspira a conquistare non solo il Veneto ma altresì Trieste coll'Istria e la Dalmazia. Io non ignoro che nelle città lungo la costa v'hanno centri di popolazione italiana per razza ed aspirazioni. Ma nelle campagne gli abitanti sono di razza slava: e sarebbe inimicarsi gratuitamente i croati, i serbi, i magiari e tutte le popolazioni germaniche, il dimostrare di voler togliere a così vasta parte dell'Europa centrale ogni sbocco sul Mediterraneo. Ogni frase avventata in questo senso è un'arma terribile nelle mani dei nostri nemici, che ne approfittano per tentare d'inimicarsi l'Inghilterra stessa, la quale vedrebbe essa pure di mal occhio che l'Adriatico ridivenisse com'era ai tempi della Repubblica Veneta, un lago italiano".

1861 - esce l'Aurora, strenna rovignese a beneficio dell'Asilo infantile di Rovigno, presso la Tipografia istriana di Antonio Coana.


1861 - la facciata e la parte laterale del Duomo di Sant'Eufemia a Rovigno viene rivestita con lastre di granito bianco;

26 gennaio 1861 - presidente della Camera di Commercio dell'Istria, sig. Domenico Benussi col segretrario dott. Matteo Campitelli inviati a Vienna quale Deputazione della Camera di Commercio dell'Istria, oltre all'annosa questione della dogana, presentano le seguenti richieste:
- Eliminazione della Dogana in Istria; 
- Dieta provinciale separata per l'istria; 
- Lingua nazionale (italiano) nell'insegnamento, nella pubblica amministrazione e nella giustizia; 
- Conferimento degl'impieghi della Provincia a' nazionali (italiani) istriani, e rappresentanza dell'Istria anche nei Dicasteri superiori mediante figli di paese; 
- L'istituzione di una Scuola di agricoltura, di arti e mestieri mista alla Sezione nautica; 
- Il completamento delle vie di comunicazione sì nell'interno che lungo la costa dell'Istria; 
- Il prosciugamento delle paludi del Quieto, e del porto di Valditorre. 
25 febbraio 1861 - il Comune di Rovigno avuto sentore che la sede della Dieta provinciale dell'Istria potesse venire assegnata a Parenzo, invia una delegazione composta dal Dr. Campitelli e dal Dr. Borgo per perorare la causa di Rovigno quale sede permanente della Dieta.

26 febbraio 1861 - con la Patente di febbraio, ufficialmente una revisione del Diploma di Ottobre, si prevedeva un sistema bicamerale: un organo composto dai delegati delle varie diete ed una casa dei signori costituita in parte da membri ereditari ed in parte da uomini distintisi per meriti speciali nominati a vita. La patente imperiale stabiliva inoltre l'Istria come provincia a sè stante, con il rango di marchesato o margraviato, suddivisa in Capitanati distrettuali e Distretti giudiziari. e con propria Dieta che doveva eleggere due deputati al Consiglio dell''Impero. Sotto il profilo politico sottostava alla I.R. Luogotenenza per il Litorale. Rovigno è a capo di un distretto giudiziario comprendente Canfanaro e Valle.


Stemma del
Margraviato Istriano

non così avviene per la Dalmazia, la quale avrà sì il diritto ad una sua Dieta, ma soltanto per inviare i suoi delegati a Zagabria. Le elezioni segneranno  lo scontro tra i due partiti: annessionisi (filo-croati) e autonomisti (filo-italiani). Il risultato sarà 29 a 12 per gli autonomisti cosa che impedirà, ma solo per il momento, il tentativo austriaco di far annettere la Dalmazia alla Croazia e Slavonia.

4 marzo 1861
- nonostante l'invio a Vienna di una qualificata delegazione rovignese la sede della Dieta Provinciale dell'Istria viene insediata a Parenzo. Dalla Dieta dovranno eleggersi i due Deputati istriani che dovranno rappresentare la regione al Consiglio di Stato di Vienna.

11/12/13 marzo 1861- si svolgono a Rovigno le elezioni per la nuova Rappresentanza Comunale. Vennero eletti tredici Rappresentanti e 10 Sostituti "campagnoli".


17 marzo 1861 - a Torino il Parlamento in Palazzo Carignano sancisce la nascita del Regno d'Italia proclamando Vittorio Emanuele II quale 1° Re d'Italia.


Vittorio Emanuele II

(1820-1878) I° Re d'Italia

6 aprile 1861 - La Dieta provinciale dell'Istria inizia i suoi lavori a Parenzo.

In quell'anno a Parenzo presso la Giunta provinciale dell’Istria, con le donazioni delle famiglie istriane, viene costituita la biblioteca. Particolarmente importanti furono le donazioni della famiglia Kandler (manoscritti dello storico Pietro Kandler (1805-1872), la donazione di Carlo Combi (1827-1874) e di Tommaso Luciani (1818-1894). La biblioteca della Giunta provinciale dell'Istria arrivò a possedere 19.295 rea libri e periodici, in prevalenza di carattere storico e giuridico

11 aprile 1861
- "Oggi si seppe, che la Dieta provinciale in Parenzo deliberò con 20 voti, ossiano schede su cui era scritto nessuno, di non mandare i due Deputati al Consiglio di Stato; ma bensì di far un indirizzo a S.M. soltanto sopra il come finora fu governata questa povera Istria, e sopra i suoi bisogni. In un altro giorno posteriore la Dieta tornò a votare lo stesso argomento per ordine superiore; ma l'esito fu lo stesso". (AAS)



16 aprile 1861
- La Dieta provinciale dell'Istria, presieduta dal Marchese Gian Paolo Polesini, dopo le due votazioni nulle perchè i deputati per protesta votarono concordemente "NESSUNO", viene sciolta dal Governo Austriaco.

21 aprile 1861
- "Il giorno 21 Ap.e 1861 venne qui di stazione un Battaglione di Croati (4 compagnie, 850 uomini) del Reggimento Confinario Ugolino, con Colonnello e Maggiore, e Banda numerosa. Furono acquartierati nella Caserma, e nell'Edifizio nuovo Comunale nella Marina di Valdibora, chiamato Arupineo .... Furono erette per uso di queste truppe due cucine dapreso l'Arupineo e le pubbliche Scuole. In seguito si conobbe gente quieta e buona e la Banda divertì spesse volte la popolazione con le sue melodie. Partirono per Casa loro li 21 luglio dello stesso anno". (AAS)

7-9 maggio 1861- dal Comitato centrale veneto vengono inviate due lettere rispettivamente al presidente del Senato ed al presidente della Camera del Regno d'Italia  per sensibilizzare i parlamentari al problema dei territori giuliani allegando alle missive rispettivamente 100 copie per i senatori e 100 per i deputati del libretto: Trieste e l’Istria e loro diritto nella questione italiana.

21 maggio 1861 - stante le continue richieste il governo imperiale proclama la cessazione della Dogana in Istria. Grande esultanza di popolo.

21 luglio 1861 - il battaglione di Croati lascia Rovigno.

26 luglio 1861 - "L'Osserv. Triest. odierno n.° 170 porta la Patente sovrana del 14 corr. con cui viene sciolta la Dieta provinciale dell'Istria, perchè con essa i Deputati al Consiglio dell'Impero secondo la legge fondamentale; ed ordina nuove elezioni pella medesima. Non è fissato il giorno." (AAS);

31 luglio 1861 - « L' Istriano », sostenuto da molti comuni istriani e raccomandato per il suo patriottismo in una circolare clandestina del Comitato Centrale di Venezia  (3 giugno 1861), non ebbe pertanto vita facile sotto l'Austria. Non gli bastò autodefinirsi non politico: esso fu il fedele interprete della Dieta detta del « Nessuno », fu colpito quindi da ammonizioni e multe e combattuto dalla stampa governativa; subì più di un sequestro e dovette cessare le pubblicazioni. il cronista rovignese Antonio Angelini così ne scrisse nelle sue Croniche: "Con questo giorno e col n° 26 terminò il periodico settimanale L'Istriano le sue pubblicazioni per diminuizione di associati, per impontualità del pagamento, e per inerzia dei collaboratori causata dalla rigorosa censura della politica Autorità." (AAS)

28 agosto 1861 - "Oggi il Sig.r Matteo Rismondo, dopo aver due volte rinunziato, accettò la di lui elezione del Municipio a Podestà. La banda civica gli fece una serenata, e percorse la città suonando". (AAS)

25 settembre 1861 - inaugurazione della seconda Dieta provinciale dell'Istria. nel discorso inaugurale il marchese Francesco Polesini, Capitano princiale, tra le altre pronunciò queste parole: "... devo richiamarvi alla memoria che, l'Istria fu grande originariamente quando viveva da sé - fu ambita e desiderato dai prodi e inimitabili Romani; era bella e ricca ai tempi del governo bizantino; era considerata il granaio e la cantina dell'Italia, quando formava la sua decima regione...". Va detto che all'elezione della Dieta la partecipazione degli aventi diritto fu assai scarsa: soltanto uno su quatro! Ovvero degli 14.340 iscritti non avevano votato che 3.829 elettori. Dopo la così detta Dieta del Nessuno era avvenuto il cambio sperato dagli austriaci con una Dieta più conservatrice e menio separatista ma, come si può intravedere dal discorso del Plesini, non mancava un forte richiamo alle origini latine e italiane.

1861 - il dalmata croato Kostantin Vojnović (1832-1903) pubblica il libro intitolato "Un voto per l'unione"  in cui propugna, per la Dalmazia, le tesi annessionistiche giudicando deleteria l'unione tra Croati ed Italiani ed attribuendo a Venezia la colpa di aver impedito per quattrocento anni la continuità storica tra la Dalmazia e la Croazia.

fine 1861 - il Casino civico di Rovigno arreda la sala da ballo e adibisce uno spazio apposito per l'orchestra.

1861 - a Trieste per i tipi Weiss esce il volume "Della civiltà italiana e slava in Dalmazia" autore lo zaratino Vittorio Duplancich direttore del foglio "Voce Dalmata" soppresso nel 1860 con l'accusa di "italianismo" e "perturbazione della pubblica tranquillità" tanto che, per evitare le persecuzioni del governo austriaco, dovette lasciare Zara per riparare in Italia dove morì nel 1888.

1861 - a Spalato per i tipi Oliveti e Giovannizio escono gli "Studi Critici sulle Condizioni Politiche e Civile della Dalmazia" di Coriolano de Cerineo Lucio

seconda metà XIX sec. - Cartina storica di Rovigno senza data, ma che dallo sviluppo delle rive, può datarsi agli anni 60-70 del XIX secolo:

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Dagli inizi al 774 Dal 774 al 1283 Dal 1283 al 1699 Dal 1701 al 1797 Dal 1797 al 1813 Dal 1813 al 1849 Dal 1850 al 1861 Dal 1862 al 1899 Dal 1900 al 1924 Dal 1925 al 1954


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