Dagli inizi al 774 Dal 774 al 1283 Dal 1283 al 1699 Dal 1701 al 1797 Dal 1797 al 1813 Dal 1813 al 1849 Dal 1850 al 1861 Dal 1862 al 1899 Dal 1900 al 1924 Dal 1925 al 1954

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SECONDO PERIODO AUSTRIACO (1813-1918) 


1862 - 
nella Strenna "Aurora - Ricordo di Primavera, a beneficio dell'Asilo infantile di Rovigno", Anno II. Tomaso Luciani pubblica il suo saggio sull'Istria, scritto descrittivo con brevi cenni su orografia, idrografia, geologia, meteorologia, clima, vegetazione, flora, fauna ecc. (Rovigno: Tipog. istriana di Antonio Coana, 1862, da pag. 88 a 103).

1862 - a Zara esce il primo numero del nuovo giornale filo slavo "Il Nazionale", stampato in origine in italiano. In seguito il giornale avrà un supplemento in lingua croata, adottando la demominazione di "Narodni List" che nel 1873 soppianterà del tutto l'edizione in italiano. Il foglio, diretto dal prof. Nodilo, diviene la cassa di risonanza delle teorie annessioniste della Dalmazia alla Croazia.

1862 - a Milano presso l'editore Giuseppe Bernardoni viene pubblicato il volume "Istria e Trieste - Memorie e speranze" di Antonio Gazzoletti.

8 gennaio 1862 - la sede della Gazzetta di Fiume viene perquisita ed il suo direttore, il fiumano di origine genovese, Ercole Rezza viene arrestato per alto tradimento e perturbazione della pubblica tranquillità, scontando le posizioni autonomiste e filo-italiane del suo foglio, con tre mesi di gattabuia.

24 febbraio 1862 - "Voto fatto alla Biata Vergine Equipaggio A. Devescovi D. Rocco F.co Petranich sul Brig.no Austriaco Nominato Sei figlie con Oragono di vento sulla Costa di Inghilterra il giorno 24 febbraio 1862"


Ex Voto Brigantino "Sei figlie"
alla Madonna delle Grazie di Rovigno

maggio 1862 - sulla rivista il "Politecnico" compare il fondamentale studio di Carlo Combi intitolato La frontiera orientale d'Italia e la sua importanza, in cui il patriota capodistriano sottolineava l'importanza dell'Istria quale Porta Orientale d'Italia stigmatizzando l'opera "nefasta" dell'Austria che usava contrapporre tra loro genti di nazionalità diversa e, di fatto, tendeva ad opprimere la "nazione" italiana, indigena e civile; e valutando la presenza nella regione di slavi (croati e sloveni) e Serbi, "li uni e li altri senza istituzioni proprie, senza civiltà , senza Storia, senza lingua scritta". La conclusione era che "senza l'Istria, senza la nostra frontiera d'oriente, noi rinunciamo al primo diritto di un popolo. Forse due imperi stanno per iscomparire dalla faccia d'Europa, forse tre nuovi regni stanno per surgere a vita potentissima, la Germania, la Confederazione Danubiana, la Slavia del Sud. Dall'Alpe Giulia soltanto e dalle rive del Quarnaro noi daremo la mano a due forti nazioni, l'Ungara e la Slava. E l'Istria sarà la sentinella avanzata dalla civiltà italiana nel festoso suo viaggio per le vie dell'Oriente".

novembre 1862
- si crea a Rovigno un Ginnasio Privato su iniziativa del sacerdote Antonio Sponza e di Luigi Caenazzo che vi insegnavano le "4 grammaticali latine" mentre il Sig. Valentinsich vi insegnava la lingua tedesca oramai ritenuta necessaria, nell'ambito dell'Impero Austrungarico, alle persone istruite.

1863 - esce a Milano il volume Celestino Bianchi "Venezia e i suoi Difensori (1848-49)"

1863 - esce sul giornale milanese Il Museo di Famiglia un articolo ad opera del grande linguista Graziadio Isaia Ascoli dal titolo:  "Le Venezie" che verrà più volte ristampato sui giornali dell'irredentismo italiano. Questo articolo segna la nascita del termine Venezia Giulia che soppianterà man mano, almeno in Italia, quello usato dagli austriaci (Adriatische Kusterland - Litorare Adriatico) e che verrà poi ufficialmente adottato dal Regno d'Italia. (fino all'attuale Friuli - Venezia Giulia).


Graziadio Isaia Ascoli
(Gorizia 1829 - Milano 1907)

30 aprile 1863 - l'asilo infantile di Rovigno chiude dopo 9 anni per mancanza di mezzi.

Francobollo del 1863
da 10 Cents
18 settembre 1863 - sull'Osservatore Triestino viene riportata "la Legge sovrana del 10 luglio o.c. obbligatoria pel Margraviato dell'Istria, colla quale viene emanato un Regolam.to Comunale, ed un Regolam.to elettorale pei Comuni della provincia".


Distintivo da Giacca recante lo
Stemma del Margraviato dell'Istria

30 settembre 1863 - nell'esposizione economica-agraria triestina viene assegnata la medaglia d'argento allo stabilimento del Sig. Enrico Escher di Trieste in Sant'Andrea di Rovigno per cemento idraulico. Menzione onorevole anche per Giacomo Santo Cecon e Pietro Pellegrini di Rovigno per "sapone bianco di buona qualità ".


il supplemento settimanal del giornale Ilirske narodne novine

1863 - esce a Capodistria per i tipi Tondelli l'Almanacco Istriano per l'Anno 1864 a cura di Madonizza. Nell'indice abbiamo i seguenti argomenti: "Calendario". "Effemeridi". "Guida del viaggiatore in Istria". "Memorie storiche". "Schizzi biografici". "Bachicoltura e vionificazione". "Pesi e misure in uso nell'Istria, ragguagliati colle misure e co' pesi secondo il sitema metrico ed ufficiale di Vienna". In questo numero vi è un cenno biografico sul rovignese Sebastiano Sbisà .

1863 - esce a Zara per i Tipi dei Fratelli Battara il Prospetto Cronologico della Storia della Dalmazia con Riguardo alle Provincie Slave Contermini. Il prospetto è firmato da Un Dalmata.

8 dicembre 1863 - muore Antonio (de) Angelini fu Stefano autore del Repertorio alfabetico delle Cronache di Rovigno, del Compendio di alcune Cronache di Rovigno (1852-63) e di una notevole mole di saggi sui vari aspetti della vita rovignese.*


pagina del manoscritto originale del
Compendio di alcune Cronache di Rovigno
1864 -  a Torino sull'Annuario Statistico Italiano, vol II, esce l'ampia monografia L'Istria e le Alpi Giulie di Carlo Combi che, sempre in quell'anno pubblica il monumentale Saggio di bibliografia istriana, edito a Capodistria presso l'editore Tondelli, fondamentale opera con 3.060 riferimenti.



marzo 1864 - in una sua relazione l'Ispettore scolastico di Rovigno tracciava il seguente quadro sull'istruzione nella città istriana: "Perchè questa i.r. caposcuola abbia a prosperare rendesi a mio avviso prima di ogni altra cosa indispensabile l'istituzione di una scuola triviale  da dotarsi a sostanza del comune. In questa scuola triviale dovrebbensi raccogliere i figli del popolo che devensi assolutamente dedicarsi alla campagna o alla pesca, ed ai quali non occorre che una solida istruzione religiosa, leggere, scrivere e conteggiare. Allora la caposcuola accogliendo quei fanciulli cui credesi necessaria una istruzione più alta e più estesa non avrebbe a lamentare tanta negligenza nella frequentazione ed i maestri con numero più limitato di scolari potrebbero occuparsi in modo, che la maggior parte almeno avesse a fare un buon progresso, ma per adescare e stimolare i genitori a far frequentare dai loro figli la caposcuola con diligenza converrebbe  che vi fosse unita una scuola reale inferiore almeno di tre corsi". Del resto nella Relazione della Giunta Provinciale dell'Istria pubblicata negli Atti della Dieta, vol. II per i Tipi Coana di Rovigno si legge qunato segue: "L'Istria non ebbe mai altro indirizzo civile che a mezzo d'insegnamento italiano e tutto che costituisce il patrimonio della cultura, così nel passato, come nel presente, vale a dire leggi, istituzioni, lettere ed ogni altra manifestazione d'intellettuale e morale maturità appartiene ad esso".

1865 - viene adibito a teatro il piano superiore del Rubineo di Rovigno.

1865 - secondo il censimento austriaco in Dalmazia vi erano 384.180 dalmati slavi (croati e serbi) e 55.000 dalmati italiani.

3 aprile 1864 - a Trieste viene eseguita l'opera "La madre slava" dello zaratino Nicolò de Stermich di Valcrociata (1839 - 1896) in cui si cerca di mediare le due anime della Dalmazia: quella italiana e quella slava.

14 maggio 1865 - a cura della Società Filodrammatica di Rovigno viene inaugurata una epigrafe commemorativa per il 6° centenario dantesco. (Deputazione Storia Patria V.G. - Archivio Attilio Gentile: 709/25)

15 maggio 1865 - per celebrare il VI centenario della nascita di Dante Alighieri nel Casino civico di Rovigno si tiene ".. una accademia vocale ed istrumentale, che riuscì animata e smagliante per la presenza delle donne più vaghe e degli uomini più colti, che in que' dì contasse Rovigno".
                                                          
28 maggio 1865 - viene celebrato solennemente a Capodistria il VI centenario della nascita di Dante Alighieri. La manifestazione si svolge con un grande concorso di pubblico nella sala della Loggia. Alla fine del concerto, che prevedeva musiche di Donizetti, Verdi, Rossini oltre ad un Inno a Dante musicato dal M.ro A. Giovannini su parole di G. de Manzini, il pubblico infiammato dal discorso dell'avvocato Madonizza si recò in corteo sotto la casa del marchese Gianandrea Gravisi, noto patriota, acclamandolo. Il marchese si mise a sventolare un tricolore, da lui gelosamente conservato, mentre il coro ripete l'Inno a Dante tra il tripudio della gente.

1865 - Pietro Kandler pone fine alla sua monumentale opera: il Codice Diplomatico Istriano con cui con certosina pazienza lo studioso triestino raccoglierà 1553 documenti dal 50 al 1526 d.C..


Cartina di Fiume - 15-X-1865

1866 - in tale periodo Rovigno possedeva una flotta di 95 barche da pesca per complessive 289 tonnellate e 441 uomini d'equipaggio; una flotta di 26 imbarcazione di piccolo cabotaggio per complessive 404 tonnellate e 84 persone d'equipaggio oltre a 49 barche per 86 tonnellate e 103 persone d'equipaggio. Complessivamente la marineria rovignese schierava quindi 170 natanti, per complessive 779 tonnellate e 628 uomini d'equipaggio. In tale data a Rovigno viene istituito un Circolo popolare con lo scopo di educare la gioventù rovignese. Il circolo aveva un professore di ginnastica e sport, stpendiato dal comune.

1866 - sotto l'impulso del vescovo Josip Juraj Strossmayer viene fondata a Zagabria l'Accademia jugoslava di Scienza ed Arti, istituzione fondamentale per lo sviluppo del sentimento nazionale croato. Franjo Racki, il presidente dell’Accademia, sarà il primo storico di rilievo in ambito croato che, insieme a Sime Ljubic, curerà la pubblicazione a partire del 1867 dei Monumenta spectantia historiam Slavorum meridionalium e, dal 1869, Antichità (Starine).


Giovanni Biagio Ignazio Luppis von Rammer
Fiume 27/8/1813- Milano 11/1/1875

1866 - a Napoli per i tipi dello Stabilimento Tipografico dei Fratelli De Angelis  esce il volume Onore a Venezia  per Francesco Carrano già autore della Difesa di Venezia negli anni 1848-49 uscito nel 1850.

21 dicembre 1866 - viene brevettato a Fiume il "torpedo Luppis-Whitehead" ovvero il primo siluro la rivoluzionraia invenzione frutto dell'ingegno del fiumano Giovanni Biagio Ignazio Luppis, capitano di fregata dell'I.R. Marina Austro-Ungarica e dell'ing. inglese Robert Whitehead. Giovanni si sposò con Elisa dei baroni de Zotty e, per merito della sua invenzione, venne nominato nobile col predicato "von Rammer" (affondatore) con diploma in Vienna datato 1° agosto 1869.:

8 aprile 1866 - La Prussia ed il Regno d'Italia siglano un trattato d'alleanza in funzione anti-austriaca.

giugno 1866 - dalle Memorie di Giuseppe Garibaldi abbiamo alcuni interessanti ragguagli sulla III Guerra d'Indipenza: "Già da giorni si mormorava di un’alleanza con la Prussia contro l’Austria, ed il 10 giugno 1866 arrivò a Caprera il mio amico generale Fabrizi invitandomi, a nome del governo e dei nostri, a prendere il comando dei volontari che in ogni parte d’Italia si raccoglievano numerosi. Il giorno stesso partimmo in piroscafo per il continente e andammo subito a Como dove aveva luogo il maggior concentramento di volontari: erano davvero molti, la solita bella e focosa gioventù sempre pronta a combattere per l’Italia senza chiedere compensi, e con essi brillavano i coraggiosi veterani di cento battaglie. (..)  Qui devo fare giustizia al re: sin dai primi momenti in cui mi venne comunicata la sua intenzione di affidarmi il comando dei volontari, tramite il dottor Albanese egli mi comunicò l’idea di farci sbarcare sulle coste dalmate in accordo con l’ammiraglio Persano, ma venni a sapere che tale proposito fu assolutamente contrastato dai generali, e in particolare da La Marmora: l’idea di spingerci verso l’Adriatico mi piacque a tal punto che feci trasmettere a Vittorio Emanuele i miei complimenti per un progetto così efficace e grandioso. Un progetto troppo bello per riuscire ad entrare in certi cervelli del Consiglio aulico italiano e ben presto mi persuasi che il trattenere a sud cinque reggimenti di volontari non era altro che diffidenza, volendo toglierli dal mio comando e fare ciò che si era fatto nel ‘59 col reggimento degli Appennini."

15 giugno 1866 - un'ordinanza austriaca limita negli uffici dalmati l'uso della lingua italiana obbligando impiegati e funzionari ad apprendere il croato.

17 giugno 1866 - la Prussia inizia la sua campagna di guerra contro l'Austria.

20 giugno 1866 - Il Regno d'Italia annuncia a sua volta la guerra all'Austria, iniziando così la III Guerra d'Indipendenza. 13 volontari rovignesi vi parteciperanno: otto tra i volontari di Garibaldi, e cinque tra le file del regio esercito italiano.

1866 - i fuoriusciti istriani e triestini formano nel Regno d'Italia un Comitato triestino-istriano per favorire l'annessione delle loro terre d'origine al Regno d'Italia. Anima del Comitato sarà  l'albonese Tomaso Luciani (Albona 1818-Venezia 1894).

24 giugno 1866 - l'esercito italiano si scontra a Custoza con quello austriaco. Lo scontro di per sè non così infausto (gli austriaci ebbero circa 1200 morti, il doppio  degli italiani) fu tramutato in una disfatta per l'insipienza dei generali Cialdini e La Marmora e la poca perizia militare del pur coraggioso Re d'Italia.

20 luglio 1866 - nella battaglia navale di Lissa la flotta italiana comandata dall'ammiraglio Carlo Pellion conte di Persano viene sonoramente sconfitta dalla "Oesterreich-Venezianische Marine" (Imperial Veneta Marina) in cui equipaggi ed ufficiali provenivano, come dice lo stesso nome, praticamente tutti dall'area ex veneta dell'impero. Lo stesso ammiraglio Wilhelm von Tegetthoff che la comandava aveva studiato (come altri ufficiali) nel Collegio Marino di Venezia e fu pertanto "costretto" ad impartire i suoi comandi in veneto per farsi capire dai suoi uomini. La flotta "italiana" pagò invece lo scarso coordinamento e la mancata uniformità operativa tra la flotta ex borbonica e quella ex sarda (genovese).


Una fase dello scontro navale di Lissa.
21 luglio 1866 - la sanguinosa vittoria di Bezzecca nel Trentino ad opera di Garibaldi e dei suoi volontari sarà l'unico fatto d'arme favorevole alla parte italiana nella guerra che vide il Regno d'Italia alleato della Prussia contro l'Impero Austro-Ungarico.

La battaglia di Bezzecca: Autore F. Zennaro (1870)
21 luglio 1866 - senza informare il governo italiano Austria e Prussia firmano un armistizio a Nikolsburg, ed iniziano i preliminari di pace.

8-9 agosto 1866 - visto l'Armistizio siglato il 2 agosto tra Prussia ed Austria l'Italia è costretta, per non rischiare d'affrontare da sola l'intero esercito Austroungarico, ad interrompere le azioni di guerra, La Marmora telegrafa al Medici l'ordine di ritirarsi dalla Valsugana, ed il succesivo 9 mattina telegrafa a Garibaldi affinchè richiami le sue truppe vittoriose che dal Trentino puntavano verso l'Austria. Garibaldi, come è noto, risponderà col famoso telegramma:

agosto 1866 - viene pubblicato a Firenze da Carlo Combi l'Appello degli Istriani all'Italia, scritto il 27 luglio:

  L 'Istria cadde sotto il giogo dell'Austria allora che vi soggiacque Venezia e per lo stesso delitto del trattato di Campoformido", ......
 "
se la riparazione del 1805, che fu comune, come voleva giustizia, alle Venezie e all'Istria, andò sperduta sotto le rovine dell'impero
 del primo Napoleone, essa non deve, non può compiersi ora a metà, .... senza sconoscere l'essere stesso di Venezia.

agosto 1866 - vengono pubblicati a Firenze presso la tipografia di G. Barbera gli Atti della Provincia dell'Istria e la Città di Trieste relativi ai mesi di Giugno, Luglio, Agosto1866 a cura del Comitato Triestino-Istriano "Rappresenatanti di una causa italiana, non ancora vinta sul comune nemico, crediamo non disutile far pubblici alcuni degli atti che la propugnarono in questi ultimi giorni, perchè s'abbia la prova di quanto fu per noi operato anche nei supremi momenti presso il governo di S.M. il re d'Italia".

25 agosto 1866 -
in un articolo apparso sull'Unità Italiana Giuseppe Mazzini scriveva queste testuali parole: "Le Alpi Giulie son nostre come le Carniche delle quali sono appendice. Il litorale istriano è la parte orientale, il compimento del litorale Veneto. Nostro è l'Alto Friuli. Per condizioni etnografiche, politiche, commerciali, nostra è l'Istria: necessaria all'Italia come sono necessari i porti della Dalmazia agli slavi meridionali. Nostra è Trieste: nostra è la Postoina o Carsia or sottoposta amministrativamente a Lubiana".



3 ottobre 1866 -
a Vienna viene siglato il trattato di pace tra Regno d'Italia ed Impero. L'Italia otterrà il Veneto anche se con l'umiliazione di riceverlo dalla Francia. La nascita degli stati nazionali di Germania ed Italia contribuì a spostare l'asse dell'Impero verso i Balcani, dove invece la crisi sempre più grave dell'Impero Ottomano offriva nuovi spazi. Questo fece sì che l'Impero pur rimanendo germano-centrico, avvertisse la necessità di puntellare il traballante impero sorreggendosi sui più fedeli "Slavi del Sud" invece del restante elemento italiano dell'Istria e soprattutto della Dalmazia giudicato troppo ribelle ed infido verso la corona avendo ora un forte stato nazionale a cui fare riferimento.

L'uscita del Veneto e dell'ex Dominante dall'Impero austriaco per gli ex sudditi istriani e dalmati segnò l'inizio di un'epoca ancor più difficile. I giovani istriani che andavano a studiare all'Università di Padova ora trovavano un confine che imponeva loro di dover frequentare le Università austriache soprattutto di Vienna e Gratz. L'Austria che fino ad allora non aveva discriminato la componente italiana ora, incominciò a puntare sul più fedele elemento croato e questo, soprattutto in Dalmazia, ebbe gravi effetti sulla locale comunità italiana che vide man mano scemare il controllo politico, culturale ed economico fin qui esercitato nella città dalmate.

21 ottobre 1866 - Si svolge nel Veneto il plebiscito (da alcuno definito farsa) per sancire l'unione al Regno d'Italia.


7 novembre 1866 - ingresso di Vittorio Emanuele II Re d'Italia a Venezia "liberata"...

questo sarà l'anno che segnerà il destino della Dalmazia. L'Austria sconfitta vede perdere la sua storica egemonia sui tedeschi del nord ove "si è formato un grande stato nazionale tedesco; a sud un grande stato nazionale italiano" ecco quindi che, per sopravvivere, l'Impero austriaco dovrà gioco forza puntare sul braccio croato. Allora come scrive il Praga l'impero contava "10 milioni di tedeschi, 8 di magiari e 22 di slavi". Da tale data gli italiani della Dalmazia dovranno fare i conti su tale scelta austriaca i cui effetti saranno rapidi e disastrosi.

8 novembre 1866 -  in Dalmazia un decreto austriaco croatizza molte scuole italiane

14 novembre 1866 - un folto gruppo di "irredenti" con le bandiere abbrunate delle loro città si reca da Vittorio Emanuele in visita ad Udine accogliendolo con entusistiche manifestazioni di patriottismo.

1° dicembre 1866 - in Dalmazia un decreto austriaco impone agli impiegati la conoscenza della lingua croata.

1866 - la Podesteria di Gimino motiva la richiesta che fosse introdotta nella scuola l'italiano come lingua unica d'istruzione con queste parole: "L'istruzione della scuola è necessaria in lingua italiana, motivo che tutte le autorità emanano decreti in lingua italiana, il commercio del nostro Comune non si estende da più lungo da Trieste, et il massimo la piazza di Rovigno, Parenzo, Dignano e Pola e in questi luoghi per fare il proprio interesse si deve sapere l'italiano e non l'illirico. Le corrispondenze epistolari sono italiane, qualunque altra scrittura da tempi addietro si facevano e si fanno al presente in questa lingua. La nostra lingua illirica è mista all'italiano, perciò è impossibile comprendere termini illirici et adottando tale istruzione si perderebbe molto nel proprio interesse".

1867 - decreto ministeriale che istituisce nella provincia dell'Istria una Scuola Magistrale a spese dello stato con la seguente motivazione: " Non conviene dimenticare che lo studente istriano, e massime quello che si dedica alla male retribuita carriera dell'insegnamento elementare, è per lo più figlio di poveri parenti, e se pur non poco gli torna poter compiere il corso dei propri studi in una delle città modeste della sua provincia, altrettanto incompatibile con gli scarsi suoi mezzi di fortuna gli riesce l'attendersi per ben due anni interi in mezzo alla fastosa e dispendiosa città  quale si è Trieste".

4 gennaio 1867 - nelle scuole italiane di Zara con Decreto n.160/45 dell'i.r. Luogotente austriaco viene introdotta la lingua serbo-croata.

12 giugno 1867 - in base al compromesso (Ausgleigh) tra l'Imperatore Francesco Giuseppe e il nobile ungherese Andrassy l'Ungheria ottiene una certa autonomia e da allora l'Impero avrà la denominazione di Austria-Ungheria.  Per l'Istria non cambierà nulla ma Fiume otterrà lo status di Corpus Separatum nell'ambito della Corona di Santo Stefano, ovvero dell'Ungheria. Gli Asburgo diventavano, dunque, sia imperatori d'Austria sia re di Ungheria. Il nome completo dello stato era "I regni e le terre rappresentate nel concilio imperiale e le terre della corona di Santo Stefano". Si concludeva, positivamente per l'Ungheria il lungo processo iniziato con il Diploma d'ottobre pubblicato sotto il ministero Goluchowski (1860) con cui le diete ricevevano vaste attribuzioni legislative e per gli affari di interesse comune veniva istituito un Consiglio dell'Impero di 100 membri, scelti dall'imperatore. Va detto però che il diploma d'ottobre non entrò mai effettivamente in vigore per l'opposizione del predominante elemento germanico contrario al federalismo, mentre e i Magiari non volevano saperne d'un parlamento comune. Anche il secondo tentativo di stabilire un regime costituzionale ad opera del ministro Schmerling (patente di febbraio 1861) non ebbe che un successo parziale per l'opposizione dei Magiari e dei Cechi. Di fronte all'ostinata resistenza passiva dei Magiari, l'imperatore licenziò lo Schmerling e chiamò al potere Belcredi (1865) che sospese la costituzione di febbraio. La guerra del 1866 segnò la fine dell'assolutismo Il ministero Beust accettò il progetto di Francesco Deak e l'Ungheria ebbe finalmente col compromesso del 1867 il riconoscimento della propria sovranità ed autonomia politica.

2 luglio 1867 - il rovignese Lodovico Brunetti (Rovigno 1813 - Padova 1891) professore all'Università di Padova ottiene la medaglia al Grand Prix dell'Esposizione Universale di Parigi, dalle mani dello stesso Imperatore Napoleone III

 

18 agosto 1867 - 83 notabili in rappresentanza del ceto dei commercianti, artigiani e possidenti rovignesi inviano una petizione al podestà per l'istituzione a Rovigno di una scuola tecnica e di una normale.

1° settembre 1867 - esce a Capodistria presso la Tipografia di Giuseppe Tondelli il quindicinale "La Provincia - Giornale degli interessi civili, economici ed amministrativi dell'Istria"

il foglio sorto per iniziativa del deputato provinciale avv. Antonio Madonizza (1806-1870) e di Carlo Combi, ebbe come direttore e redattore Nicolò de Madonizza (1845-1910), cugino del primo, e che verrà  sostenuto dal 1869 dalla neo costituita Società Agraria Istriana. Le trattazioni di carattere agricolo vi si alternavano con quelle di storia, economia e legislazione, mentre vi avevano scarso spazio le notizie del giorno. Il foglio ebbe la collaborazione del Kandler, del Luciani, di Carlo e G. P. De Franceschi, di Andrea Amoroso, Andrea Tomasich, Paolo Tedeschi e Angelo Marsich e poi di Vitaliano Brunelli, Marco Tamaro, Giovanni Vesnaver, Giuseppe Vatova ed altri ancora.

30 novembre - 1° dicembre 1867 - si svolge a Rovigno il 1° Congresso della Società Agraria Istriana

1868 - con la legge XXX l'Ungheria annetteva direttamente Fiume al corpo nazionale magiaro scontentando sia gli autonomisti fiumani che i nazionalisti croati.

1868 - a Trieste al teatro Mauroner inaugurazione del vessilo della Società Ginnastica Triestina, da un quadro di Giuseppe Lorenzo Gatteri:



18 marzo 1868
- l'I.R. luogotenenza di Trieste certifica la legale esistenza della Società Agraria Istriana il cui comitato fondare era composto da Giovanni Angelini, G. Borghi, M.G. Campitelli, A  Rismondo, M. Rismondo, A. Ghira, G.A. Milossa.

23 marzo 1868
- le ceneri di Daniele Manin ritornano con tutti gli onori nella sua Venezia.
 

9 giugno 1868 - proclama del Podestà dott. Gaetano Borghi alla popolazione di Rovigno in vista dell'implementazione della nuova organizzazione provinciale che aumentava le autonomie cittadine e costuiva un solo corpo elettorale che eleggeva 18 membri per tutta la provincia dell'Istria.

18 agosto 1868 - a cinque mesi dalla fondazione, il comitato fondatore della Societa Agraria istriana invia una lettera all'Accademia dei Georgofili di Firenze per cercare un "amichevole scambio di relazioni":

Alla spettabilissima Accademia dei Georgofili
             in Firenze

                             Rovigno, 18 agosto 1868

         Lo scrivente s' onora d'annunziare a codesta spet-
    tabilissima Accademia la legale esistenza della Società
  Agraria istriana , di cui e' fondatore , rimettendole un
esemplare dei relativi statuti.                                  
      Spera lo scrivente che da oggi fra le due Asso-
ciazioni s'avvierà un amichevole scambio di relazioni
utile ad entrambe, che hanno comune lo scopo.     
                                 Il Comitato fondatore
                               ANGELINI GIOVANNI
                                  G. A. MILOSSA
                               M. RISMONDO
                                  G. Dott. BORGHI
                              A. RISMONDO
                                              A.G. Dott. C
AMPITELLI
                                 ANDREA GHIRA


1869 -
si apre Rovigno la la prima Scuola Magistrale istriana in attuazione del decreto ministeriali emanato nel 1867. Lo stato dell'istruzione nel 1869 in Istria era il seguente:

Distretto di Capodistria: 18 scuole italiane con 2.691 iscritti e 1645 frequentanti; 17 scuole slave con 1.514 iscritti e 568 frequentanti; 3 scuole miste con 186 iscritti e 82 frequentanti.
Distretto di Parenzo: 15 scuole italiane con 2.203 iscritti e 1.188 frequentanti; 1 scuola slava con 28 iscritti e 18 frequentanti; 6 miste con 401 iscritti e 228 frequentanti;
Distretto di Pola: 7 scuole italiane con 3.303 iscritti e 1.626 frequentanti; 2 scuole slave con 54 iscritti e 28 frequentanti; 5 scuole miste con 418 iscritti e 211 frequentanti;
Distretto di Pisino: 4 scuole italiane con 705 iscritti e 418 frequentanti; 2 scuole slave con 351 iscritti e 72 frequentanti; 9 scuole miste con 1.883 iscritti e 472 frequentanti.
Distretto di Lussino: 9 scuole italiane con 2.825 iscritti e 1.860 frequentanti; 14 scuole slave con 2.621 iscritti e 1.678 frequentanti; 3 miste con 265 iscritti e 81 frequentanti;
Distretto di Volosca: 23 scuole slave con 4.963 iscritti e 2.832 frequentanti.

Le scuole italiane erano 53 con 11.727 iscritti e 6.737 frequentanti.
Le scuole slave erano 59 con 9.531 iscritti e 5.196 frequentanti
Le scuole miste erano 26 con 3.153 iscritti e 1.074 frequentanti.
Complessivamente vi erano 24.411 studenti obbligati allo studio ma solamente 13.007 frequentanti.

1869 - viene fondato a Pola l'Istituto idrografico (Hydrographische Amt) dotato di una ricca biblioteca in cui, come sezione separata, confluì anche quella della Marina austriaca.

giugno 1869 - su Il Nazionale appare un articolo dal titolo Appello dei chierici di Ragusa al loro Vescovo in cui l'autore, un sacerdote croato,  denunciava i Gesuiti di Ragusa in quanto insegnando nel loro seminario in italiano ed in latino impedivano lo sviluppo della lingua slava e, pertanto, se ne chiedeva l'allontanamento dalla città dalmata. Inutile dire che richieste del genere indicavano i gesuiti quale bersaglio del fanatismo croato esponendoli a episodi di intolleranza. I frutti di una tale campagna daranno i loro cattivi frutti qualche decennio più tardi.

27 giugno 1869 - dalla prima tipografia di Pola, quella di Gregorio Seraschin giunto da Rovigno agli inizi del 1869, vede la luce il settimanale della domenica, «L' Arena», che non andò però oltre al primo numero del 27 giugno 1869.

31 luglio 1869  -  la R.N. Monzambano, prima nave idrografica del Regno, che nel 1848 aveva partecipato all'assedio di Venezia al comando del contrammiraglio Giuseppe Albini, nel luglio 1869 si trovava a Sebenico, allora comune dell'Impero A.U. ad amministrazione italiana, quando scoppiò una violenta sommossa anti italiana in cui vennero feriti 14 marinai.


La R.N. Monzambano

22 agosto 1869 - una delegazione di 300 piranesi giunge a Rovigno in segno di fratellanza dimenticando le vecchie ruggini che risalivano alla guerra degli inizi del 1200.

10 novembre 1869 - per i tipi Appolonio & Caprin esce il volume "Date e Memorie storiche relative Alla Città di Rovigno" in occasione delle "Faustissime nozze Gelmi-Glezer" nella nota "Al benevole lettore" l'autore, il Dr. Giorgio Piccoli (1840-1924) dice: "Queste poche date io le trassi dai diligenti e numerosi materiali che la civile operosità  di un nostro concittadino seppe raccogliere. Chi scriverà la storia dell'Istria non dimentichi nella faticosa disamina di statuti e di cronache locali le memorie e le Ducali lasciateci dall'egregio sig. Antonio de Angelini fu Stefano, che vorremmo degnamente seguito. Furono cedute dagli eredi dell'autore al municipio di Rovigno, che cortesemente me ne permise l'uso."

17 novembre 1869 - viene inaugurato ufficialmente, con la trionfale esecuzione dell'Aida verdiana, il Canale di Suez; opera che segnerà la definitiva affermazione delle navi a propulsione meccanica ed il declino della vela, portando nuova linfa al porto di Trieste che da quel periodo conoscerà  una sempre maggiore prosperità.

30 novembre 1869 - prima seduta della neo costituita Società Agraria Istriana che avrà la sua sede a Rovigno ed il cui Presidente, sino alla morte avvenuta il 7 febbraio 1876, sarà il rovignese Giovanni Angelini fu Luigi; La società era dotata di una biblioteca ricca di 300 volumi.

30 dicembre1869 - "E' questa la data con cui S.M. l'Imperatore ha emanato lo Statuto per la Città di Rovigno: 30 Consiglieri comunali, li quali scelgono dal suo seno il Podestà, e 2 Delegati per anni 3." (E.R.R.)

1869-70 - sull'Archeografo Triestino II SERIE - VOL. I esce il saggio di Bartolomeo Vergottin "Della antica origine, successive vicende e attuale stato di Rovigno" pp. 197-237. Nello stesso volume Giovanni Barsan pubblica il "Saggio di dialetto rovignese" p.238;

1870 - a Trieste iniziano la pubblicazione dell'organo politico del nazionalismo slavo Nasa Sloga (1870-1915) per impulso del vescovo Jurai (Giorgio) Dobrila.

1870 - viene fondato a Pola il Casino della Marina Austriaca,  era un circolo per gli ufficiali ed i civili che lavoravano per la Marina austro-ungarica ed i membri delle loro famiglie. Il casino era dotato di una Biblioteca ricca in prevalenza di opere letterarie, innanzi tutto in tedesco e in minor parte in altre lingue (italiano, francese, inglese, ungherese, polacco e croato). Fino alla caduta della monarchia austro-ungarica, nel 1918, contava 25.000 volumi di libri.

1870 - le elezioni della Dieta dalmata si svolgono in un clima anti italiano con pestaggi, sassaiole, atti vandalici (distruzione del raccolto, delle viti, uccisioni di capi di bestiame ecc.) e brogli elettorali. I funzionari austriaci o minimizzano i fatti o, se intervengono per frenare le intimidazioni in nome della giustizia, vengono trasferiti. Clamoroso l'episodio in cui a duecento elettori autonomisti fu impedito con le armi di votare. Il risultato fu che il partito slavofilo potè contare alla Dieta dalmata su una maggioranza di circa tre quarti. Questo segnò l'inizio della fine per gli italiani di Dalmazia. Nel quindicennio 1870-1885 si assiste alla chiusura d'autorità delle scuole italiane sostituite con scuole serbo-croate: era il primo passo per la snazionalizzazione degli italiani di Dalmazia.

1870 - viene fondata a Trieste la Società di Navigazione Istriana a cui partecipano con entusiasmo vari rovignesi. Chiuderà però dopo 5 anni con una perdita del 27% sul capitale di fondazione. In quello stesso anno viene istituita la Società Agraria Istriana con proprio Statuto.


Trieste - La Borsa

15 febbraio 1870 - nazionalisti croati tentano di appiccare il fuoco al Teatro Verdi di Zara.

10 marzo 1870
- Rovigno diviene territorio amministrativo autonomo con proprio statuto municipale:

g
BOLLETTINO
DELLE
    L E G G I   E D   O R D I N A N Z E   
PER IL
Litorale austro-illirico
che comprende le contee principesche di Gorizia e Gradisca, il Margraviato del-
l'Istria e la città immediata di Trieste col suo Territorio..
ANNO 1878
-------------------
P U N T A T A III
-------------------
Dispensata e spedita il giorno 10 Marzo 1870.
4.
Legge,
 
colla quale viene emanato  un apposito Statuto per la Città ed il comune censuario
di
ROVIGNO



si poneva così termine al Municipio formato da una Rappresentanza di 30 elementi, dal Podestà e da 5 Consiglieri che formavano la Deputazione comunale.

31 luglio
1870 - una nutrita delegazione di rovignesi, con banda e gonfalone, si reca a Pirano per ricambiare la visita pacificatrice avvenuta il 22 agosto del 1869. Da tale data questi visite scambievoli saranno una piacevole prassi tra le due cittadine istriane.

estate 1870 - per la prima volta alla Dieta dalmata vince il partito annessionistico: 24 delegati annessionisti contro 16 autonomisti. Anche se incomincia contemporaneamento il dissidio tra annessionisti filo-croati e filo-serbi. Questi ultimi in minoranza inizieranno un'alleanza strategica con gli autonomisti filo-italiani.

20 settembre 1870 - approfittando della sconfitta della Francia di Napoleone III ad opera della Prussia, Vittorio Emanuele invia i suoi bersaglieri al comando di Cadorna per risolvere una volta per tutta la Questione Romana. Attraverso la Breccia di porta Pia i bersaglieri entrano finalmente in Roma coronando il sogno di dare al nuovo Regno d'Italia la sua Capitale naturale;

2 ottobre 1870 - un plebiscito sanziona l'annessione di Roma e del Lazio al Regno d'Italia.

1871 -  il dalmata Roberto de Visiani dona al Museo Botanico di Padova la sua collezione di specie provenienti dalla Dalmazia di notevole importanza, storica e scientifica. Materiale, costituito da circa 2500 specie in 10.000 esemplari e comprendente anche diversi tipi , che fu da lui usato per la pubblicazione dell'opera monumentale "Flora Dalmatica".

1871 - esce L'alba  giornale politico bimensile a cura di Giovanni Caropresi editore e redattore responsabile. A Rovigno "Quest'anno, la raccolta delle olive, fu talmente di nessun conto che non meritò la spesa di aprire i torchi di spremitura" (E.R.R.)

28 marzo 1871 -  stampato a Trieste per i tipi Apolonio & Caprin esce "Il Pensiero  - Giornale del popolo istriano". Organo ufficioso degli atti della Società Operaia di Pola. Lo dirigeva un ex-prete opportunista, Lodovico Vulicevic, che allora si professava filo-italiano, anticlericale e liberale, mentre alcuni anni più tardi si rivelerà per un acceso croato filo austriacante. Di lui e del suo giornale si serviva per infondere nel popolo incolto e apatico una coscienza civile e nazionale il dottor Felice Glezer (1841-1913), giovane rovignese di spiriti liberali, presidente della Società Operaia, allora sorta con intenti democratici e di solidarietà tra i lavoratori del grande arsenale militare al 30  marzo1872



8  maggio 1871 - per avversare le idee diffuse dal Glezer col giornale della Società Operaia la Marina austriaca gli contrapposero, a soli due mesi dalla nascita, il  Neptun, un settimanale in lingua tedesca da loro ispirato e redatto dall'impiegato postale Joseph Bernhaupt. Durò circa un anno assieme al suo «Supplemento» in lingua italiana, necessario per farsi intendere dai polesi; «Il Pensiero» cessò nel marzo del '72 e il suo antagonista soltanto un mese dopo.

1872
- esce la Strenna Istriana per l'Anno 1872 di Nono Cajo Baccelli edita a Firenze presso la la Tipografia del dizionario.

1872 - Giovan Battista De Lorenzi retaura l'organo del Duomo di Sant'Eufemia operando anche alcune sostituzioni.

1872 - esce a Trieste per i Tipi Bello e Comp. il volumetto La marinarezza di Cattaro - Cenni Storici di Giuseppe Gelcich.



1872 - su La Provincia dell'Istria viene evidenziato il crescente pericolo del nascente nazionalismo slavo con queste allarmate parole: "... agli sforzi aperti dal germanesimo subentrarono i conati e le mene segrete e subdole dello slavismo d'oltre Alpi. Epperò è sempre Pisino che deve sostenere il primo urto delle valanghe corruttrici degli elementi stranieri, che minano la civiltà e la nazionalità istriana. Le sorti adunque e le condizioni nostre non possono essere indifferenti per il resto della provincia, poichè se qui si avrà lena sufficiente a sostenere la lotta, tutta la provincia ne andrà salva, come tutta la provincia sarebbe esposta a grave pericolo se qui per qualsiasi causa si avesse a soccombere".

1872 - nell'ambito del Corpus Inscriptionum Latinarum viene pubblicato il volume V riguardante le "Inscriptiones Regionis Italiae Decimae " a cura di Teodoro Mommesen.

1872 - il Comune di Rovigno invia una pressante petizione per l'istituzione di un Ginnasio.

18 gennaio 1872 - muore a Trieste Pietro Kandler. In quello stesso anno escono a cura di Gaetano J. Merlato :

g
CENNI BIOGRAFICI

su
PIETRO KANDLER
TRIESTINO
g
  GIURECONSULTO, ARCHEOLOGO, STORICO
g
MORTO IL XVIII GENNAIO MDCCCLXXII

TRIESTE

TIPOGRAFIA DEL LLOYD AUSTRIACO
1872

19 maggio 1872 - viene fondata a Rovigno la "Società Operaia di Mutuo Soccorso" con 273 soci ordinari e 39 onorari d'ispirazione liberale.

luglio 1872 - prima redazione dell'opera in vernacolo rovignese "I Lementi de Fimjta incontro Pjiro su murus" di Pietro Angelini, figlio del I.R. Commissario Distrettuale dott. Giacomo Angelini. L'opera subirà una revisione stilistica 10 anni   dopo e verrà  pubblicato per i tipi Coana nel 1891 e 1898.

16 agosto 1872 - la proposta fatta nel novembre del 1871 dal podestà di Rovigno, il cav. dott. Matteo Campitelli, presso il governo austriaco affinchè venisse stabilita una Fabbrica Tabacchi nella città viene approvata. Dapprincipio si tratterà di una piccola fabbrichetta in piaza san Damiano, nell'edificio della vecchia caserma.


dott. Matteo Campitelli
(Rovigno 1830-1904)

6 dicembre 1872 - giunge a Trieste con la moglie sir Richard Francis Burton (Torquay 19/3/1821 - Trieste 19/10/1890) per rivestire per ben 18 anni, ovvero sino alla morte, la carica di Console per l'Inghilterra.

1873
- si inaugura la linea ferroviaria Fiume-Budapest dopo il ritorno della città alla corona di Santo Stefano. Nello stesso anno comincia a funzionare la linea di raccordo Fiume-San Pietro del Carso che mette in comunicazione l'empo­rio del Quarnero con Vienna.

1873 - a Rovigno si edifica la spaziosa riva di Valdibora.


ing. Robert Whitehead
Bolton 1823-Fiume 1905

1873 - nasce in quell'anno il famoso "Silurificio Whitehead" dal felice incontro di due uomini: l'ing. inglese Robert Whitehead ed il capitano di fregata fiumano Giovanni Biagio Ignazio Luppis. L'inglese era un tipico appartenente di quella dinamica elite inglese che aveva prodotto la rivoluzione industriale. Nato a Bolton il 3 gennaio 1823, divenuto ingeniere al Manchester's Mechanic's Institute incominciò la sua attività dapprima in Francia per poi giungere in Italia, dapprima a Milano e poi a Trieste. La sua destinazione finale fu però la città di Fiume ove dal 1856 diresse la Fonderia Metalli che in seguito prese il nome di Stabilimento Tecnico di Fiume in cui si producevano motori e moderne caldaie a vapore per l'Imperial Marina Austro-Ungarica. Nel frattempo il capitano Luppis stava sperimentando  un piccolo natante esplosivo, da lui chiamato "salvacoste", cercando inutilmente contributi finanziari dal governo austriaco. La potenzialità dell'invenzione del Luppis venne invece intuita dal Whitehead il cui intervento fu fondamentale per dar vita al rivoluzionario progetto che avrà coronomamento il 21 dicembre 1866 data in cui viene brevettato il primo siluro chiamato "torpedo". 


Il Silurificio Whitehead di Fiume

Solo allora le ottuse autorità austriache, rendendosi conto delle potenzialità belliche della nuova arma, mettono a disposizione la cannoniera "Gemse" che, munita di un tubo di lancio, sperimenta il prototipo. La sperimentazione continua sino al 1873. Il primo impiego bellico sarà del 1878 quando una nave russa, utilizzando il siluro, affonderà un guardacoste turco. Il silurificio Whitehead dal 1873 al 1922 produrrà ben 14.998 siluri.

estate 1873
- un gruppo di notabili rovignesi sotto la guida del dott. Giuseppr Basilisco costituiscono una Compagnia ferroviaria locale che però ebbe vita breve.

29 luglio 1873 - nasce a Rovigno Antonio Gandusio, il grande attore a cui la città natale nel 1925 intitolerà il teatro cittadino.

agosto 1873 - Si impianta l'I.R. Fabbrica Tabacchi di Rovigno;

22 dicembre 1873 - vengono inaugurati nel porto di Valdibora , alla presenza del podestà e delle autorità ecclesiastiche, civili e militari i lavori per la costruenda linea ferroviaria di Rovigno: "Rovigno, 23 Dicembre. Ieri la Città nostra era tutta in festa per l'inaugurazione dei lavori di questa Stazione ferroviaria, e già sino alle prime ore del mattino ognuno presentiva che qualche cosa d'insolito e di solenne doveva aver luogo, giacche sul padiglione imperiale sventolava lo stendardo, i navigli del porto erano tutti pavesati e la popolazione allegrae gaia si aggirava frequente per le contrade e piazze." Alle 10 e un quarto il Podestà con il Consiglio comunale si partiva preceduto da gonfalone comunale con il Parroco e i rappresentato dell'i.r. Ufficialità militare, per recarsi alla Riva di Valdibora ove già erano presenti varie autorità ta cui il capo sezione Sig. Seitz con gli ingegneri. Tra gli evviva e al suono dell'Inno imperiale si diede inizio simbolicamente ai lavori con alcuni colpi di badile da parte delle autorità per cedere poi l'opera agli operai che fecero brillarealcune mine. Fece seguito un'allegra festa in piazza rallegrata dalla banda civica e da un  rinfresco generale con ripetuti brindisi. L'Osservatore Triestino n.ro 296 concludeva con queste parole: "La festa di ieri, come bene disse il Podestà, è stata una vera festa del lavoro, e rimarrà indimenticabile perchè essa inizia l'epoca del risorgimento di Rovigno",


una rara foto dei lavori per erigere la Stazione Ferroviaria di Rovigno

1873 - esce Il lunario istriano per l'anno 1874 a cura di Nono Cajio Baccelli presso la Tipografia del vocabolario di Firenze. In seguito diventerà la Strenna istriana..

4 aprile 1874 - esce a Pola l'Eco dell'Arena, presso la tip. Seraschin, il  Giornale educativo, scientifico, politico, commerciale dsl motto: « Indipendenza - Morale »

5 aprile 1874 - esce il primo numero del bimensile "Il Maestro del Popolo" organo degli Amici dell'istruzione con il motto di Niccolò Tommaseo: "Chi fa l'educazione fa la Redenzione". Verrà stampato presso la "Tipografia istriana" di A. Coana a Rovigno, presso la quale furono stampati pure i venti numeri successivi. Il redattare responsabile sarà Niccolò Prodomo.


1874 - a Castua viene fondata l'associazione Bratovscina hrvatskih ljudi u Istri (Confraternita della gente croata dell'Istria).

1874 - "Navigazione a vapore istriana giornaliera fra Trieste, Pola" con toccate a Pirano, Cittanova, Parenzo e Rovigno ed eventualmente Salvore, Umago, Orsera e Fasana. Così la Guida Istriana reclamava la linea Trieste-Pola del Lloyd.

17 febbraio 1874 - alla London Anthropological Society viene letto il lungo saggio di sir Richard Francis Burton "Notes on the Castellieri or Prehistoric Ruins of the Istrian Peninsula"

17 maggio 1874 - il n.ro 4 del bimensile "Il Maestro del Popolo", reca la notizia della morte del grande dalmata, Nicolò Tommaseo, con le seguenti commosse parole: "Giorni sono ricevemmo il seguente annunzio luttuoso: Nicolò Tommaseo, circa le ore 10 e mezza di questa mattina, rese a Dio l'anima grande. I figliuoli di lui, Caterina e Girolamo, e gli amici ne danno a V.S. la dolorosa notizia. Firenze, 1 maggio 1874.". Nello stesso numero verrà data alle stampe anche una interessante lettera del Tommaseo da lui recentemente inviata alla redazione del bimensile in accompanamento ad un suo articolo.

9 ottobre 1874 - esce il primo numero dell'Unione Cronaca capodistriana bimensile, che esce il giorno 9 e 25 di ogni mese, per i tipi Appolonio & Caprin di Trieste. Amministratore Giorgio de Favento, editore e redattore responsabile il dott. Gianandrea Manzoni (1798-1872). Il programma del mensile era "...istruire il popolo, diligere le buone letture, attendere agli studi di archeologia patria, occuparsi delle cose cittadine; i proventi vanno a beneficio dell'Asilo d'infanzia".


Il bimensile aveva il seguente motto: « L'integrità di un giornale consiste nel tenersi, con costanza ed energia, al vero, all'equità, alla moderatezza », oltre al programma ospitava una recensione del dramma musicale Salvator Rosa, dato con scarso esito a Trieste, ma è il pretesto per riportare le parole del duetto tra Masaniello e Salvator Rosa:

Masaniello:    




Salvator Rosa:
 
 

 
All'armi ! Iddio lo vuol
Infrangasi il poter
Del despota stranier
Che infesta il nostro suol

Fratelli in un pensier
Fratelli in un desir
Di liberar la patria
Di vincere o morir !

duetto che si conclude con questi versi: "Del despota stranier / infranto è il rio poter / e sul redento suol / splende più bello il sol". Il combattivo quindicinale sposterà dopo pochi numeri la sua sede a Capodistria ove continuerà le pubblicazioni sino alla sua cessazione avvenuta il 25 settembre 1881.

1875 - ancora in tale data, nonostante tutti gli sforzi austriaci, erano controllati dagli autonomisti filo-italiani le amministrazioni di una ventina di Comuni dalmati fra i quali Zara, Traù, Spalato.

1875 - il teorico del panslavismo Ljudevit Vuličević (1839-1916) pubblica a Trieste per i tipi dello STABILIMENTO TIPOGRAFICO E CALCOGRAFICO DEL "TERGESTEO" di G. Balesta & C. il libro "Partiti e lotte in Dalmazia" in cui tra le altre cose fa affermazioni di questo tipo "... la nazionalità italiana in Dalmazia non esiste. La dominazione della Repubblica di San Marco fu fatale ai Dalmati, perchè essa ne fruiva della forza, della capacità e della fedeltà solo per utile suo; ma per migliorare le condizioni morali e nazionali di quel popolo nulla fece". Dimenticando che fu Venezia con la sua flotta a fermare l'avanzata ottomana, dimenticando che i primi testi lingua in lingua slava furono stampati a Venezia la quale, contrariamente all'Austria consentiva l'uso della loro lingua agli Oltremarini. Ma dove il Ljudevit tocca l'apice è in questo passo: "Altre volte pure impegnai la penna a scrivere della Dalmazia, e l'amore, che sincero porto alla pace (sic), mi suadeva di consigliar la concordia tra i partiti, il far mio sarà stato buono, ma non era opportuno, ed ora vo dicendo: guerra! Dico guerra perchè è tempo; tutto ciò che inceppa il progresso di un popolo deve essere combattuto senza condizioni, senza tregua. Devesi vincere o morire. Questa legge è nelle lotte per l'esistenza".


1875 - a Capodistria l'Associazione Marittima Istriana dichiara fallimento e vende all'incanto la sua mezza dozzina di bastimenti a vela

1875
- Gaetano Coana, figlio maggiore di quell'Antonio che nel 1859 aveva impiantato a Rovigno la prima "Tipografia Istriana", ottenuta la licenza, si trasferisce a Parenzo aprendo una nuova tipografia emanazione di quella rovignese.

1875
- il dott. Antonio Ive pubblica la versione nel dialetto rovignese della IX novella della prima giornata del Decameron per il V centenario della morte di Giovanni Boccaccio, che Giovanni Papanti pubblicava a Livorno col titolo de "I parlari italiani in Certaldo" con la traduzione della stessa novella nei vari dialetti italiani.

1875 - il vescovo di Parenzo e Pola Juraj Dobrila passa a dirigire le diocesi riunite di Trieste e Capodistria. La diocesi di Parenzo e Pola rimarrà vacante.

1875 - a Capodistria viene inaugurato l'Istituto Magistrale con insegnamento in italiano, sloveno e croato. Sempre in quell'anno la comunità slovena di Trieste crea il circolo politico Edinost.

gennaio 1875 - si iniziano le pubblicazioni della rivista "Effemeride agraria dell'Istria", redattore responsabile il rovignese Nicolò Sbisà . Le pubblicazioni durarono sino al dicembre dello stesso anno. La rivista era l'organo della Società Agraria Istriana fondata a Rovigno nel 1869.

10 gennaio 1875 - cessa l'uscita de "Il Maestro del Popolo"


I.R. CORVETTA

M I N E R V A
Nel Mare Japonico in Altezza de Capo Matapan
Matteo Percovich, nostromo

15 settembre 1875 - alla vigilia della festa di Sant'Eufemia, viene inaugurato il nuovo edificio della Manifattura Tabacchi di Rovigno allora col nome di "Fabrica Zigari". Le operaie che lavoravano provvisoriamente nei locali di S. Damiano e Piazza Grande vi si trasferiscono.

7 febbraio 1876 - "muore di morte subitanea per affezione al cuore il farmacista Giovanni Angelini fu Alvise d'anni 50. Lasciaai poveri Fiorini 6000, dopo la morte della di lui vedova, che nominò usufruttuaria". (E.R.R.)

25 febbraio 1876
- esce il primo numero de "Il Giornale della Società agraria istriana" il redattore responsabile sarà sempre Nicolò Sbisà e dal 25 ottobre del 1879 G. Cosmini. Stampato presso la Tipografia Coana. Esce ogni 25 del mese. Nel primo numero verrà pubblicato il necrologio di Giovanni Angelini fu Luigi, uno dei fondatori della Società Agraria Istriana e Presidente della stessa:gdeaGdeA

8 aprile 1876 - esce datato Pola ma stampato in realtà a Parenzo dalla Tip. di Gaetano Coana "La Sveglia" Giornale istruttivo popolare. Editore e redattore responsabile Giovanni Kovats.



19 agosto 1876 - Inaugurazione dela ferrovia istriana andava da Pola a Erpelle con un ramo che andava sino a Rovigno. In tale data la prima locomotiva giunge alla stazione ferroviaria di Rovigno proveniente dalla vicina stazione di Canfanaro: "Alle ore 11 e un quarto a.m. si sente il primo fischio ferroviario coll'arrivo della prima locomotiva trascinando 19 vagoni misti, addobbata a festa con bandiere e festoni. Attendeva alla stazione e lunghesso il binario numeroso popolo, gran parte del quale, che per la prima volta vedevano (sic) un simile spettacolo, rimanevano (sic) sbalorditi" (E.R.R.)

17 ottobre 1876 - l'ambasciatore italiano a Vienna, Carlo Felice Nicolis Di Robilant (1826-1888), in una  relazione  a Luigi Amedo Melegari, l'allora ministro degli esteri del governo italiano a proposito delle mire irredentiste scrive queste preoccupate parole; "Veda il R. Governo se crede gli convenga per il possesso di un lembo di terra italiana esporsi a sicura guerra, il cui esito dipenderebbe essenzialmente dalle alleanze che potremmo avere, poichè da soli, non v'ha dubbio per me, l'Esercito Austriaco, più forte del nostro e anche molto meglio costituito, mi è doloroso il dirlo ma è così, ci schiaccerebbe, ne ho il convincimento".

1876 - il rovignese Lodovico Brunetti (Rovigno 1813 - Padova 1891) professore all'Università di Padova di anatomia patologica e valente chirurgo pubblica a Padova  "Una riabilitazione chirurgica: reminescenze dell'autunno 1876" :



1877 - per i Tipi dello Stabilimento Tipografico B. Appolonio viene edito a Capodistria la versione italiana del libro, pubblicato a Londra nel 1874, sui castellieri istriani del famoso viaggiatore e diplomatico inglese sir Richard Francis Burton che dal 1872 rivestiva la carica di Console a Trieste:
9 gennaio 1877 - muore nel palazzo del Quirinale Vittorio Emanuele II primo Re d'Italia.  

1877 - Francesco Sbisà, deputato della dieta, rivolge una interpellanza al ministro dell'interno contro il clero slavo accusato di modificare i cognomi dei nati, dei morti e degli sposi imponendo inoltre nomi slavi come Ludmilla, Cirillo, Metodio... completamente avulsi dall'onomastica tradizionale istriana.

17 gennaio 1877 - la salma del Re d'Italia viene tumulata al Pantheon di Roma. I funerali del Re fornniranno il pretesto per una serie di messaggi di ciordoglio da parte degli italiani irredenti ed in particolare a Trieste la Liberale Società del Progresso organizzò delle manifestazioni di cordoglio che assunsero una forte connotazione anti-austrica e per l'unità con il Regno d'Italia.

febbraio 1877
- Matteo Renato Imbriani che nel 1859, volontario garibaldino a Milazzo nella campagna del '60 a meno di diciassette anni,  in occasione del discorso commemorativo pronunciato per il funerale del padre usa per la prima volta la parola "Terre irredente" che tanta fortuna avrà in seguito. Il termine venne ripreso dai giornali filo-austriaci che coniarono, in senso spregiativo, il termine Irredentismo.

26 marzo 1877 - Nel VII centenario della battaglia di Salvore che venne assunta quale simbolo irredentista delle popolazioni dell'Istria veneta sull'Imperatore germanico venne apposta nella piccola chiesetta di Salvore la seguente iscrizione:

Nel maggio 1176 - Le istriane venete galere - presso queste spiaggie    
 la sveva potenza debellarono - la gloria avita istriani qui oggi convenuti
26 maggio 1876 - ricordano

3 aprile 1877 - "Radunatosi il nuovo Consiglio Comunale, rielegge a Podestà il Dr. Matteo Campitelli, ed a delegati Federico Spongia e Luigi Dr. Barsan" (E.R.R.)

21 maggio 1877 - viene fondata a Napoli dal triestino Matteo Renato Imbriani l'associazione "in prò dell'talia irredenta", presieduta allora da G. Avezzana e poi da Luigi Zuppetta e da Giovanni Bovio. La stessa ebbe a presidi d'onore Giuseppe Garibaldi, A. Saffi e F. Campanella. Ebbe Discreta diffusione anche nei circoli della Sinistra costituzionale più legati alla tradizione garibaldina. Ampio fu anche il successo nelle terre ancora soggette all'Austria: Trento, Trieste,  Dalmazia, Istria ed in particolare nei circoli degli emigrati in Italia provenienti da quelle zone. L'associazione si connotava per una sua duplice anima: una ufficiale ed una clandestina che aveva il compito di tenere i contatti con i "patrioti" triestini, istriani e dalmati e nel frattempo organizzava esercitazioni di tiro assegno la domenica mattina a cui gli aderenti, pena l'espulsione, non dovevano esimersi per più di un mese.. 

4 giugno 1877 - esce a Trieste il giornale L'Indipendente che proclamava nel suo editoriale d'apertura: "Superbi di essere chiamati italiani noi veglieremo assiduamente affinchè il carattere, i costumi, la coltura e la lingua della nostra stirpe conservino intatta l'impronta della propria origine, ed affinchè la generazione che sorge sia degna di ereditare il nome onorato, i nobili sentimenti e le gloriose memorie dei padri"

1877 - il dott. Antonio Ive pubblica per i tipi della Loescher di Torino i "Canti popolari istriani raccolti a Rovigno" fondamentali per una storia del folclore rovignese.

nello stesso anno l'Ive pubblicava a Vienna le "Novelline popolari rovignesi".

25 settembre 1877 - sul Giornale della Società Agraria Istriana viene pubblicato la nomina del nuovo direttivo della società:§

13 novembre 1877 - a Londra sir Burton legge al congresso dell'Anthropological Institute  "More Castellieri" che è un ulteriore approfondimento del suo precedente saggio sui castellieri istriani. Il lavoro verrà pubblicato l'anno seguente col titolo "The Seabord of Istria" nel VII volume del Journal of the Anthropopological Institute of Greay Britain and Ireland. In tale opera Burton si lancerà anche a tracciare gustosi quadretti come quello che dedica al popolo rovignese: "I Rovignesi, che ammontano a circa 11.000 unità, sono i più turbolenti e i più noiosi degli italo-istriani e persino le loro donne usano il coltello. Parlano un loro proprio dialetto che Dante definisce "barbaro, incongruo e crudele". Costituiscono un tipo caratteristico. Sono scuri di capelli e hanno le gote arrossate. I loro avversari li fanno discendere dalla genia dei romani che fu condannata, dopo la Crocefissione, a vagare sulla terra come Caino, finchè Arupinum offrì loro rifugio. Ecco perchè si spiegano certi nomi di strade come Gerusalemme, Calvario e Betlemme i quali incidentalmente, danno l'idea di una tendenza piuttosto a favore che contro la Chiesa. L'orgoglio della gente ha subito in questi ultimi tempi un duro colpo. Si sono rivolti al governo per avere un vescovo, che invece ha mandato loro un "boia". Per questa ragione il boia è ora chiamato, ma è una burla atroce, il "Vescovo di Rovigno" (Episcopus Arupini)." (pagg. 88-89). Non è meno caustico con altre popolazioni istriane "Lo slavo qui è ignorante, superstizioso, sospettoso ed ha una notevole quantità di pigrizia".

1878 -
La diocesi di Parenzo e Pola rimasta vacante dal 1875 verrà ricoperta da Giovanni Nepomuceno Glavina (1878-1882). In quell'anno nasce il Partito Popolare croato-sloveno (Hrvatsko-Slovenska Narodna Stranka).

1878 - in quell'anno venne messa in funzione a Rovigno una grande una cereria che produceva candele ed affini.

1° luglio 1878
- l'Austria-Ungheria annunziava ufficialmente ai suoi sudditi che nel Congresso di Berlino le era stato affidato l'alto incarico di occupare la Bosnia ed Erzegovina per sedarvi le agitazioni interne, e dieci giorni dopo, erano già resi di pubblica ragione i primi decreti di mobilitazione parziale dell'esercito ai confini della Dalmazia e della Transilvania. Trieste fu una delle città più colpite dall'ordine di mobilitazione e la gioventù irredenta dopo avere lungamente sperato di ricongiungersi alla Patria Italiana, o alla peggio, di prodigare il suo sangue per qualche moto insurrezionale che affrettasse il grande momento, veniva invitata a cooperare alla causa più illiberale e antinazionale: l'asservimento di fratelli infelici al suo proprio odiato signore. Alle proteste italiane l'organo ufficioso "Fremdenblatt", vicino agli ambienti del ministero degli esteri austriaco, scrive
«Noi siamo i veri eredi della Repubblica di San Marco. L'Italia certamente oggi è padrona di Venezia; ma i più importanti domini della Serenissima nell'Adriatico, e proprio quelli che posero a suo tempo Venezia in condizione di poter avere una parte dominante in Oriente, sono in nostre mani. Quindi a noi, e no all'Italia, spetta la missione di ricalcare le orme di Venezia per conferire alla nostra monarchia la potenza e la gloria della defunta Repubblica ».

Charles Yriarte "Le bord de l'Adriatique
et le Montenegro" Paris 1878

4 luglio 1878 -  veemente protesta di Giuseppe Garibaldi contro la cessione alla Francia della sua città natale Nizza.

25 luglio 1878 - su l'Unione compare un articolo a firma del dott. Domenico Manzoni che relaziona sulla breve visita a Capodistria effettuata da Giosuè Carducci, mentre si trovava ospite a Trieste del Caprin. Carducci rimase profondamente colpito dalla visita delle terre giuliane tanto da scrivere che "In questa piccola regione la resistenza alla dominazione straniera è più vigorosa e disinteressata che non fosse nella Lombardia e nella Venezia, e più ardimentosa,
più inflessibile,  più intransigente che non sia nell'Alsazia e nella Lorena". La visita del Carducci a Trieste dell'aprile 1878 era stata organizzata dall'associazione irredentista "Giovine Trieste" che sin dal nome s'ispirava all'analoga associazione mazziniana. Tra i promotori della visita Riccardo Pitteri, Attilio Hortis e il già ricordato Giuseppe Caprin.

19 settembre 1878 - "Seduta del Consiglio Comunale per la nomina del Podestà, protocollo al N.o 3139. Riescì eletto questo sig. Pietro Angelini fu Dr. Giacomo, il quale con breve discorso, ringraziando dell'onorevole carica, non volle accettarla". (E.R.R.)

19 ottobre 1878  - si tiene a Forlì un Convegno presieduto da Saffi che vedrà la partecipazione dell'Imbriani, di Eugenio Valzania ed altri leader repubblicani, in cui vennero approvati due diversi ordini del giorno, uno pubblico inneggiante alla liberazione delle terre irredente e formava una commissione per organizzare una Federazione nazionale dei tiratori a segno, ed un altro di carattere segreto che invitava tutti i comitati della «Pro Italia» a preparare entro il mese di marzo 1879, uomini armi e mezzi per una spedizione di volontari nel Trentino.

1877-79 - esce a Zara in due volumi il libro "Zara cristiana, dell'arcidiacono capitolare protonotario apostolico Carlo Federico cav. Bianchi

1879 - a Parenzo Carlo De Franceschi (Moncalvo 16/10/1809 - 8/1/1893), segretario emerito della Giunta provinciale istriana, per i tipi di Gaetano Coana pubblica l'opera L'Istria, note storiche dedicandola:

ALLA
GIOVENTU' DELL'ISTRIA
QUESTE NOTE STORICHE
AFFETTUOSAMENTE
DEDICA L'AUTORE

1879 - un gruppo di imprenditori di Rovigno e di Pola costituisce la "Società di navigazione a vapore Istria-Trieste" che però avrà vita breve.

1879 - finalmente viene riaperta al pubblico la Biblioteca Comunale Stancoviciana, frutto del lascito di 2.869 libri del canonico Pietro Stancovich di Barbana, che si era arricchita in seguito alle donazioni del dr. G. Borghi e del canonico Bronzin e della famiglia Angelini.

gennaio 1879 - "viene attivata dai fratelli Luigi e Giorgio Artusi fu Antonio, nei propri fondi in Arnolongo Dietrocastello, una fabbrica di cereria". (E.R.R.)

29 aprile 1879 - sul foglio della Giovine Trieste compare l'articolo "Giosuè Carducci a Trieste e Trento" in quell'occasione verrà edita la poesia "Saluto italico", frutto del viaggio del grande poeta toscano in terra giuliana, che confluirà nel libro I delle Odi Barbare.

25 luglio 1879 - "Data dello Statuto col quale l'I.R. Luogotenenza approva l'istituzione di unaseconda Banda musicale colla denominazione "Società Filarmonica". L'unione, creata allo scopo di far gara con l'altra società musicale intitolata "La Filarmonica" formata circa 2 anni fa" (E.R.R.)

30-31 agosto 1879 - a Rovigno si tiene l'XI Congresso della Società Agraria Istriana, alla presenza di circa 60 soci presieduti dal barone Gian Paolo de Polesini. Vista la forte carestia che colpiva le campagne in quell'anno, causata tra l'altro dal flagello della filossera, i congressisti chiesero un "procedimento più mite nella riscossione delle imposte" ed un intervento della Giunta provinciale "per scongiurare il pericolo che i campi rimangano incolti per mancanza di sementi". A memoria d'uomo, dopo il nefasto 1817, non si ricordava un anno così avversato da calamità  atmosferiche e naturali.

25 ottobre 1879 - Nicolò Sbisà viene sostituito da G. Cosmini quale redattore responsabile de "Il Giornale della Società agraria istriana".

1879-82 - risale a questi la prima sintesi di storia nazionale croata ad opera di Tade Smiciklas

1879 - a Venezia per i Tipi del Prem. Stabilimento Visentini Cav. Federico Editore si pubblicano "I Diarii di Marino Sanuto" composti in 58 volumi da N.H. Marin Sanudo (1466-1536) nell'arco di 37 anni a partire dal 1496.

1880 - Firenze, presso la tipografia della Gazzetta d'Italia esce l'opuscolo Italicae res di Alois von Haymerle, addetto militare all'Ambasciata austriaca in Roma. Nell'opuscolo egli afferma che non esiste un problema irredentista italiano e lo stesso principio di nazionalità non ha alcun fondamento nel diritto pubblico europeo. Haymerle rivendica poi l'infondatezza dell'accusa di una politica oppressiva dell'Austria verso le popolazioni italiane dell'impero in quanto questi era stato sempre rispettoso tutti i popoli che ne facevano parte. In risposta a tale opuscolo Giovanni Bovio e Mattero Renato Inbriani risposero con un altro opuscolo «Pro Patria» che divenne il vero e proprio manifesto del movimento irredentista. Nell'introduzione Bovio ribalta la celebre definizione di Metternich (l'Italia come espressione geografica) definendo l'Austria come una mera espressione diplomatica frutto di guerre e di ampliamenti territoriali senza nessuna giustificazione naturale.

1880 - in tale data l'emigrazione rovignese più consistente riguardava Pola con circa 2.300 rovignesi che vi vivevano stabilmente, mentre soltanto 700 erano emigrati nel resto del litorale e 1.700 emigrati al di fuori dei confini imperiali. Naturalmente tale emigrazione era il frutto di una crescita demografica che il territorio di Rovigno non era in grado di assorbire.

13 marzo 1880 - a Spalato viene inaugurato l'Acquedotto di Diocleziano fatto restaurare da Antonio Bajamonti.

27 maggio 1880 - a Rovigno "Nella processione del Corpus Domini, figurano due Bande musicali: l'Unione con 33 membrei, la Filarmonica con 24". (E.R.R.)

1881 - viene fondata a Rovigno una Società di letture cattoliche composta da 75 soci e circa un migliaio di volumi.

1881 - viene pubblicata postuma, a cura di P. Tomasin, la seconda parte della monumentale opera di Frà Ireneo della Croce (Trieste 25/5/1625-Venezia 4/3/1713) Historia antica e moderna sacra e profana della città di Trieste.


1881 - Albino Zenatti e Salomone Morpurgo fondano a Roma l'Archivio Storico per Trieste, l'Istria e il Trentino (1881-1895) periodico che attraverso i canti popolari, le antiche delibere dei consigli civici, gli inventari dei monasteri, le biografie di umanisti e rimatori intendeva attestare l'integrale appartenenza di quelle regioni alla civiltà italiana.

19 marzo 1881 - il missionario monsignor Giovanni Maria Teloni scrive a padre Luigi - il futuro San Luigi Scrosoppo (Udine 1804 - 1884) - "Scrivo nel giorno di San Giuseppe per un affare che ho messo nelle mani di San Giuseppe..." ovvero chiedeva l'invio delle Suore della Provvidenza per tre opere in Rovigno d'Istria e le tre opere sarebbero state nientemeno che un ricovero e un oratorio per le settecento operaie della Fabbrica Tabacchi. L'asilo infantile verrà aperto l'anno successivo per il ricovero si dovette attendere il 1900.

21 settembre 1881 - cessano le pubblicazioni dell'Unione.

29 dicembre 1881 - a Trieste, il ventunenne Teodoro Mayer fonda un giornale, denominato Il Piccolo, dal momento che il foglio misura soltanto 30x45,5 cm e ne vende 32 copie. Inizia cosi' la storia di uno dei principali quotidiani in lingua italiana.

1° gennaio 1882 - esce a Parenzo per i tipi di Gaetano Coana L'ISTRIA. Giornale settimanale, che avrà come Editore e redattore responsabile Marco Tamaro.


13 gennaio 1882 - muore a Trieste il vescovo di Trieste e Capodistria Juraj (Giorgio) Dobrila che dal 1857 al 1875 aveva retto la diocesi di Parenzo e Pola. La diocesi di Trieste e Capodistria verrà retta da Giovanni Nepomuceno Glavina (1882-1895).

1882 - viene costituita a Rovigno la società dei Veterani che raduna gli ex militari dell'I.R. esercito austriaco, naturalmente è filo-governativa.

1882 - cessa la pubblicazione de "Il Giornale della Società agraria istriana" cosi' come cessa La Società Agraria Istriana di cui il foglio era emanazione.

1882 - viene pubblicato il progetto per la ricostruzione della Cereria Artusi posta a Monto verso la lanterna, tra contrada Drio-Castiel e le rocce degradanti verso il mare:


1882 - assurge alla carica di vescovo della diocesi di Parenzo e Pola  mons. Luigi Mattia Zorn (1882-1883)

1882 - a Parenzo da qualche anno è in funzione la stamperia di Gaetano Coana, filiazione di quella di Rovigno, la sua presenza stimola il dottor Marco Tamaro (1842-1905) alla pubblicazione de "L'Istria" che annuncia gli scopi del giornale nel numero d'apertura con queste chiare parole: « Essa (« L' Istria ») non sorge a puntello di partiti, o come organo di principii e di idee preconcette, ma a sostegno della verità, della giustizia e dell'avita civiltà nostra... Favorirà ogni utile istituzione civile, i buoni studi, le utili intraprese; promuoverà e sosterrà l'agricoltura fonte per noi di quasi esclusiva risorsa e le industrie... e la marina e il commercio... ».  Il Tamaro radunerà intorno al giornale i maggiori ingegni istriani, dal Combi al Luciani, che alternavano gli studi storici alle corrispondenze da Venezia, a Paolo Tedeschi, al grammatico chersino Giovanni Moise, al geologo isolano Domenico Lovisato, a Felice Glezer e Francesco Salata.

16 aprile 1882
- la rivista "La Provincia dell'Istria" dedica due righe a commento della cerimonia d'inaugurazione della fabbrica Vetrami della Società Andrioli - Wassermann di Pola avvenuta a Rovigno nei pressi della chiesa di San Gottardo, in quello stesso anno si era costituita a Rovigno per iniziativa di una ditta francese una Fabbrica di sardine "tipo Nantes" ovvero conservate in scatolette sott'olio. La sede della piccola ditta, costituitasi ufficilmente col nome di "Società Francaise de conserves alimentaires" e  subito ribattezzata "dei francizi", si trovava nei pressi della chiesetta di San Lorenzo in località Dazierto ovvero tra il la Chiesa di San Nicolò ed il Macello comunale.

30 aprile 1882 - ad opera del padre filippino Luigi Scrosoppi si apre a Rovigno l'asilo infantile che verrà affidato alle cure delle Suore della Provvidenza: "Quest'oggi seguì l'inaugurazione del Pio Asilo infantile affidato alle Suore di Carità dette della Provvidenza, e promosso dalla Direzione delle letture cattoliche mercè il generoso concorso dei concittadini e di varie persone dei vicini paesi. A questo scopo venne acquistata la casa in contrada S. Francesco, che con le riattazioni costò circa 10 mila Fiorini pagati con fondi" (E.R.R.)


maggio 1882 - "Viene attivata, da Società francese nella località S. Lorenzo, uno Stabilimento per la confezione delle sardine ad uso Nantes, ed altri oggetti alimentari. Si dà principio alla costruzione della Vetreria in località S. Gottardo" (E.R.R.)

20 maggio 1882 - viene segretamente sottoscritto a Vienna dai rappresentanti dell'Italia, della Germania e dell'Austria un trattato che passerà alla storia col nome di Triplice Alleanza. Il patto rimase segreto sino allo scoppio della I° Guerra Mondiale.

2 giugno 1882 - muore a Caprera Giuseppe Garibaldi uno dei principali artefici del Risorgimento Italiano. Grande cordoglio tra gli italiani d'Istria e Dalmazia.


Nizza 4 luglio 1807
Caprera 2 giugno 1882

11 giugno 1882 - a Roma si tengono i solenni funerali di Giuseppe Garibaldi, l'onore di portare la bandiera di Trieste toccherà a Guglielmo Oberdan che nel 1878 aveva disertato dal 22° reggimento Weber austriaco per non dover concorrere a reprimere la resistenza dei fieri montanari bosniaci.

settembre 1882 - in occasione dei festeggiamenti per il quinto centenario della "dedizione" di Trieste all'Austria e dell'annunciata visita di Francesco Giuseppe alla città, Guglielmo Oberdan parte per Trieste, armato con due bombe, insieme con l'istriano D. Ragosa con il proposito di compiere un attentato contro l'imperatore;

1882 - a Rovigno nella chiesa dei PP. Francescani viene installato il pri­mo organo in terra istriana costruito da uno sloveno di origine tedesca: Edoardo Kunad di Lubiana.

1882 - a Rovigno viene costruito l'elegante edificio del pubblico macello o Macello Nuovo.

16 settembre 1882 -  denunciato alla polizia da alcuni delatori, Guglielmo Oberdan viene arrestato a Ronchi;

9 novembre 1882  - lo storico sindaco di Spalato Antonio Bajamonti (Spalato 1822-1891) viene sconfitto alle elezioni dopo aver retto le sorti della città dalmata quasi ininterrottamente dal 1860 al suo posto si insedia per la prima volta nella storia un sindaco croato, l’avv. Dujam Rendić-Miočević. Per favorire il trapasso gli austriaci avevano instaurato in precedenza una gestione commissariale del Comune spalatino. Cede così anche l'ultimo bastione degli Autonomisti (filo-italiani) dalmati a parte la città di Zara ancora a maggioranza italiana.

20 dicembre 1882 - condannato a morte, nonostante una campagna mondiale per ottenera la clemenza dell'Imperatore, Guglielmo Oberdan viene impiccato nella caserma Grande di Trieste morirà gridando: Viva Trieste libera! Viva l'Italia!


Guglielmo Oberdan
Trieste 1858-1882
1882 - Sul primo numero de "La Concordia - Almanacco Istriano per l'anno 1883" edito a cura dell'editore Carlo Priora di Capodistria si apprende che alla direzione del  cementificio sito sull'Isola di Sant'Andrea di proprietà della Ditta Escher di Trieste (ex Stengle & Cattraro) viene chiamato il boemo Federico Jauske.§
      

1882 - per i tipi del Vocabolario in Firenze esce la "Strenna Istriana per l'anno 1883" di Nono Cajio Baccelli (Anno  XI). Autore l'abate chersino G. Moise.

1882-1885 - questo è il breve lasso di vita dello stabilimento vetrario "Eufemia" sorto nell'area industriale nei pressi della chiesetta di S. Gottardo a Rovigno.

1883
- i rapporti nella Dieta provinciale istriana tra la maggioranza italiana e l'insorgente nazionalismo slavo si inasprirono in seguito al tentativo di Matko Laginja di esordire nella dieta parentina con il discorso pronunciato in croato. Mentre la Dieta provinciale dalmata vede al contrario l'uso del croato al posto dell'italiano usato in precedenza.

4 dicembre 1883 - esce presso la tipografia Rocco e Bontempo il giornale bilingue italiano-tedesco "POLA" redattore Joseph Fischer.




4 gennaio 1884 - a Trieste viene fondata la Società delle Regate o Federation d'Aviron Adriatique che raccolse man mano tutte le società remiere sorte nel così detto Litorale Austriaco.

1884
- assurge alla carica di vescovo della diocesi di Parenzo e Pola mons. Giovanni Battista Flapp di Cormons (1884-1912).

1884 - l'Editore Ricordi pubblica il libretto dell'Inno all'Istria, composizione del maestro Giulio Giorgieri, nato a Massa Carrara, ma vissuto sin in età giovanile a Parenzo. Su parole di Mons. Giovanni Cleva. L'inno secondo alcuni venne composto nel 1869 ma, secondo il Pauletich, più realisticamente composto negli anni 1874-1882 in cui sia il Giorgieri che monsignor Cleva vivevano a Parenzo.



1884 - è compiuto il Porto Nuovo di Trieste, costituito da 4 bacini aperti verso il mare libero e difesi da un lungo estramurale. Sui moli hangars, magazzini, e tutte le attrezzature necessarie allo scarico-carico delle merci. Il molo III è noleggiato dal Loyd a suo escusivo uso per i suoi vapori. Le banchine del Porto Nuovo si snodano per 3.700 metri.

1884 - si pubblica il volume "Notizie degli Istriani viventi nel 1829 distinti per lettere, arti ed impieghi del canonico Pietro Stancovich di Barbana, pubblicate per cura del dr. Felice Glezer di Rovigno, Coana, Parenzo 1884".

1884 - lo spalatino Lionello Stock (1863-1948) e Carlo Camis aprono a Barcola una distilleria a vapore fondando la Società per azioni Camis & Stock il cui primo fortunato prodotto sarà il Cognac Stock Medicinal.


10 gennaio 1884 - Da Capodistria conduce una accesa campagna patriottica il bimensile «Patria» (1884-86), diretto dall'avv. Pier Antonio Gambini (1845-1936), che fu Podestà di Capodistria, assessore provinciale e deputato al Parlamento di Vienna. Memorabili i numeri seguiti alla morte di Carlo Combi, di cui uscì un ritratto a piena pagina e necrologi che valsero l'immediato sequestro del giornale. Altri sequestri esso ebbe a subire, mentre potè ospitare poesie di Vincenzo de Castro, scritti di Attilio Hortis e corrispondenze dall'Istria di Felice Glezer (1841-1913) e di Federico de Gravisi. Dopo la nomina dell'avv. Gambini ad assessore provinciale a Parenzo il bimensile è costretto a sospendere le pubblicazioni.

14 gennaio 1884 - "Viene costituita colla sede in Pisino una associazione politica con proprio statuto denominata Società Politica Italiana. Molti rovignesi vi prendono parte". (E.R.R)

4 maggio 1884 - Rovigno: "Con la morte, seguita oggi di Nicolò de Califfi, per mancanza di figli maschi, si va ad estinguere quel casato" (E.R.R.). Nicolò era stato podestà di Rovigno nel 1850 e con lui si spegneva una illustre famiglia rovignese giunta, con i fratelli Raffael e Francesco, nella città istriana nel 1637. Antonio Angelini li dice provenienti da Zara. I Califfi erano conti e, sotto la giurisdizione veneta, avevano in feudo il territorio di Giroldia - Calisedo situato sull'altro versante del Canal di Leme, ovvero dalla parte di Orsera.


24 luglio 1884 - a Parenzo viene costituita la Società Istriana di Archeologia e Storia Patria per iniziativa di Andrea Amoroso e di alri esponenti quali Bernardo Benussi, Giovanni Cleva, Carlo De Franceschi, Felice Glezer, Antonio Scampicchio, Nicolò Rizzi. Merito della Società fu di dare subito inizio (dal 1885) alla pubblicazione della collana degli Atti e Memorie che uscirà con cadenza semestrale e costituirà una vera summa di storia istriana visto che tra i collaboratori degli Atti figuravano Tomaso Luciani, Andrea Amoroso, Bernardo Benussi, Luigi Morteani, Alberto Puschi, Francesco Salata, Bernardo Schiavuzzi, Silvio Mitis e Piero Sticotti ecc. ecc.  La società si dotò anche di una Biblioteca ricca prevalentemente di opere di carattere storico. All’atto di fusione con la Biblioteca provinciale dell’Istria, aveva 3.277 volumi.

11 settembre 1884 - muore a Venezia a 57 anni il patriota e letterato capodistriano Carlo Combi. L'Austria, memore del suo impegno politico ne proibirà i funerali previsti per il 18 seguente nel duomo della città natia. Solamente dopo cinquant'anni, nel maggio del 1936, i suo resti mortali trovarono riposo nella, allora,  Capodistria italiana.

1885 - lo storico rovignese Bernardo Benussi pubblica il "Manuale di geografia, storia e statistica del litorale: ossia della contea principesca di Gorizia e Gradisca, della città immediata di Trieste e del margraviato d'Istria", Pola, tipografia L. Bontempo.


  Bernardo Benussi
  Rovigno 1846 - Trieste 1929

1885 - cessa l'attività della ditta Wassermann e Andrioli di Pola, che nel 1882 avevano fondato a Rovigno la società "Eufemia" per la costruzione di vetrami,
21 marzo 1885 - iniziano le pubblicazioni de "La Scolta" periodico diretto da Giovanni Tromba, con Paolo Pavan come redattore responsabile, avente il motto Libertà-Verità-Moralità, con sede amministrativa a Rovigno in via Valdibora al n.ro 30.

aprile 1885 - esce in occasione delle "Fauste Nozze di Concetta Rismondo e dell'avv. dott. Paolo Ghira" il volumetto:e

M E M O R I E
DI
ROVIGNO
RACCOLTE
DAL
  Dott. FELICE GLEZER 

POLA

Tipografia L. Bontempo
1885
nel volumetto il Glezer stampava essenzialmente due opere: la voce Rovigno del cav. Tomaso Luciani, pubblicata nel VI volume del Dizionario Geografico dell'Italia, stampato a cura del prof. Amato Amati (pp 1324-1333). e le Sestine in Difesa di Rovigno di Giuseppe Angelini ritenendo che: "...in questa occasione mi sembrò opportuno di far conoscere ai miei concittadini qualmente siano stati un tempo mal giudicati da un celebre italiano; come tosto protetti da un esimio Vescovo non rovignese, nè istriano; e come finalmente difesi dall'Angelini, la di cui famiglia fu il Palladio, che salvò le memorie della nostra terra e ce le tramandò con religiosa cura e filiale pietà ".

1 giugno 1885 - su La Provincia dell'Istria esce l'articolo "L'Istria descritta da un arabo" ovvero il commento al Libro del re Ruggero, compilato per ordine dell'omonimo re Normanno di Sicilia, dal geografo arabo Edrisi nel 1154.

5 giugno 1885 - "Viene attivata con la sede in Rovigno, un'associazione intitolata Circolo popolare, allo scopo di promuovere la cultura generale tra i suoi membri, col mezzo di utili letture e di geniali convegni, esclusa ogni quiestione politica o religiosa" (E.R.R.)

25 ottobre 1885 - a Parenzo viene fondata la Società Canottieri ADRIACO.

9 novembre 1885 - "Viene costituita una Società per azioni di navcigazione a vapore intitolata ISTRIA - TRIESTE, con sede in Trieste, ed emette il proprio Statuto. Il capitale sociale viene fissato a Fiorini 300.000 rappresentato da 12.000 azioni di Fiorini 25 l'una. Rovigno ne prende una vistosa parte". (E.R.R.)

1885-88 - secondo la "Guida Scematica Istriana e Dalmata" già a fine ottocento Rovigno ferveva delle più diverse attività economiche, che venivano così enumerate: 5 torchi, 150 negozi, 134 artigiani, 1 tipografia, 2 alberghi, 14 osterie, 2 caffè restaurant, 5 società di assicurazione, 13 associazioni varie (circoli culturali, biblioteche, agenzie e consolati ecc. ecc), 3 farmacie, 3 medici, 5 levatrici, 1 ufficio doganale, la capitaneria di porto, l'ufficio poste e telegrafi, 2 giornali il tutto si di una popolazione che non raggiungeva gli 11.000 abitanti.

16 gennaio 1886 - esce a Pola presso la Tip. Seraschin L'ECO  DI  POLA.  Periodico  (politico)  settimanale. Proprietario, editore e gerente responsabile Antonio Grandis, poi Giuseppe Percovich. 


1886 - viene fondata a Rovigno una Società di letture popolare con 125 soci e 600 volumi. In tale data era attiva anche la Biblioteca circolante cattolica di S. Giuseppe che disponeva di un catalogo in cui erano riportati oltre 800 volumi.

1886 - esce postumo il saggio L'Istria: studi storici e politici del capodistriano Carlo Combi .

1886 - il prof. Antonio Ive pubblica nell'Archivio glottologico italiano il suo importante saggio su "L'Antico dialetto di Veglia".

1886 - esce a Trieste L'alba  periodico bimensile di scienze lettere ed arti con rivista politica a cura di Giovanni Ferdinando Rubini e Luigi Fichert presso l'editore Hermanstorfer.

1886 - la Fabbrica tabacchi di Rovigno chiede alle autotoità comunali l'autorizzazione affinchè il proprio corpo di pompieri possa indossare l'uniforme anche al di fuori della propria sede. Lo stesso anno la città  concede ai pompieri della Fabbrica Tabacchi l'autorizzazione ad acquistare attrezzature antincendio e vi contribuisce con 132.50 fiorini.

1886 - a Trento viene fondata l'associazione Pro Patria con lo scopo di diffondere e salvaguardare la lingua e la cultura italiana entro il confine dell'Impero Austro-Ungarico.

1886 - a Pisino per la prima volta la maggioranza politica del comune passa dalla componente italiana a quella croata. Anche in risposta a questa evento in quel periodo viene costituita a Pisino da esponenti liberali italiani la Società Politica Istriana.per affrontare al meglio la sfida politica rappresentata dalla presa di coscienza politica degli istro-slavi che minacciava d'incrinare storici rapporti di forza tra le due principali componenmti etniche dell'Istria.

1886 - a Castua viene fondata la Narodni Dom, la Casa del Popolo.

15 aprile 1886 - viene approvato dall'I.R. ministero dell'Interno lo statuto della "Società di Navigazione Istria-Trieste" la cui assemblea costituente si terrà a Rovigno. Questa volta la compagnia avrà maggior fortuna divenendo la maggior compagnia marittima del litorale con sede a Trieste. Nel consiglio di amministrazione Giuseppe Candussi Giardo rappresenterà gli interessi del forte azionariato rovignese mentre Antonio Biondi sarà il titolare dell'Agenzia rovignese.

10 giugno 1886 - la Fabbrica tabacchi di Rovigno prende in consegna attrezzature antincendio dall'I.R. fabbrica Dittner di Vienna.

giugno 1886 - a Parenzo viene costituito il Club Nautico Operaio "ISTRIA", che dopo pochi mesi assorbirà la Società canottieria Adriaco.

27 giugno 1886 - viene fondato il Club canottieri "SALVORE".

14 agosto 1886 - viene fondato a Pola il Club Nautico "Pietas Julia". Nasce in quel periodo ad opera di un giovane musicista istriano, Antonio Smareglia, l'Inno dei canottieri Istriani su parole di Nazario Stradi.

15 agosto 1886 - visita a Rovigno di 28 canottieri della Società Adriaco di Parenzo con due lance a remi, dette scalè, ed un lancione a vela che vennero ricevuti con tutti gli onori da un gruppo di volenterosi vogatori rovignesi, che agognavano anch'essi istituire una società canottiera, e dal podestà Matteo Campitelli in testa e l'immancabile banda cittadina. Ma per un circolo nautico a Rovigno i tempi ancora non erano maturi.

1 settembre 1886 - iniziano le pubblicazione a Rovigno della rivista quindicinale di storia, letteratura e scienze sociali "La Penna" avente il motto "Laboremus". Direttore ed Amministratore il dalmata G. E. Nani Mocenigo, Direttore responsabile ed editore Domenico Daveggia. Il giornale aveva la sede in via dello Spirito Santo al n.ro 1210. Editore: N. Nider. Le pubblicazioni cesseranno il 7 ottobre 1887.


1886 - I Più illustri Istriani ai tempi della veneta repubblica commemorati dagli studenti di Trieste e dell'Istria nella Università di Padova alla libera Venezia festeggiante nel novembre 1866 il re d'Italia. Pubblicato dalla Tipografia Crescini.

15 settembre 1886 - si costiuisce a Rovigno, per impulso del Podestà dott. Campitelli, una squadra volontaria anticolerica, guidata dal sig. Giovanni Pais ed assitita dal sig. Carlo Devescovi che avrà sede nella caserma comunale di San Damiano.

1887 - viene istituito a Pirano l'Archivio Comunale pubblico.

24 gennaio 1887 - alla presenza del podestà di Rovigno Cav. dott. Matteo Campitelli viene posta la prima pietra dell'Ospizio Marino sulla penisola della Muccia che si affaccia sul porto di Valdibora.

gennaio 1887 - nella notte un gruppo di facinorosi, composto da chierici croati, rompono alcune vetrate del seminario di Ragusa di Dalmazia, retto dalla Compagnia di Gesù, ed irrompono nelle celle dei padri gesuiti al grido di «morte ai gesuiti! Fuori gli italiani». Così sul n.ro 7 de La Difesa del 27 gennaio Anno IV.  Gli episodi d'intolleranza, gli assalti notturni, le minacce di morte indussero i ".. poveri Padri, ch'erano ben lontani dall'aspettarsi un fatto sì enorme, grandemente umiliati, incredibilmente afflitti, quasi tutti si ritiravano dal seminario nella villa delle suore della Carità; due rimasero, ma rimettendo i chierici in mano al Vescovo". In "Breve storia della Provincia veneta della Compagnia di Gesù dalle sue origini ai giorni nostri (1814-1914)" Venezia tip. Sorteni e Vidotti, 1914.


Rovigno visto da un piroscafo della compagnia Istria - Trieste

17 febbraio 1887 - i fatti tanto incresciosi avvenuti al Seminario di Ragusa fecero scrivere al Canonico Radoničić, futuro vescovo di Cattaro: "Chierici rivoluzionari, che armati di coltello aggrediscono i loro superiori sacerdoti col grido di abbasso e di morte, è tale enormità da fare raccapricciare... e ciò accade in una Ragusa cattolica, contro i padri della Compagnia di Gesù, a cui Ragusa deve le sue più fulgide glorie, e alla vigilia del centenario di Boscovich. Non trovo espressioni colle quali deplorare come si conviene l'accaduto ed esprimere a Lei e a mezzo suo all'ottimo Padre Fenili, Padre Adelasio ed altri compagni il mio vivo dolore". L'autorità del Vescovo di Ragusa riportò a fatica la calma nel Seminario e la sua indagine appurò che a detta degli stessi chierici che avevano inscenato l'indegna gazzarra ".. non c'entrava l'odio personale, ma solamente... la passione nazionale". Il risultato fu che dopo poco i Gesuiti furono costretti ad andarsene da Ragusa e ritirarsi nella Casa dei Missionari di Spalato continuando però ad essere fatti oggetto dell'odio nazionalista slavo.

1887 - esce EL  MERLO  Supplemento satirico - umoristico all' Eco di Pola (dal n. 95) edito in dialetto presso la tip. Seraschin.Recava sul frontespizio lo schizzo d'un merlo con questi ironici versi: 

  Canta pur Merlo! Canta!
  Insin che ti ga fià,
  Pensa che dopo morto
  Più no ti cantarà.

  Che se per caso un giorno
  In cheba ti sarà
  No ti gavarà a pentirte
  D'aver butà  via el fià.

  Eviva eviva el Merlo
  Che alegri ne fa star
  E in mezzo ala miseria
  Con lu 'l ne fa cantar ..

1887 - l'architetto e viaggiatore londinese, sir Thomas Graham Jackson (1835-1924) pubblica ad Oxford per i tipi della Clarendon press. il libro in tre volumi "Dalmatia, the Quarnero and Istria, with Cettigne in Montenegro and the islands of Grado" interessante opera arricchita da pregevoli illustrazione di mano dell'autore delle pittoreche località della costa adriatica ricche di bellezze naturali ed artistiche.

1887 - rimane senza esito l'appello rivolto ai corregionali dalmati della parte croata espresso da Antonio Bajamonti alla Dieta Provinciale dalmata: “Noi fino dai primi tempi vi abbiamo accolto nei nostri lidi e nelle nostre città ...ora ce ne discacciate assegnandoci come unica dimora il fondo del mare ...noi vi abbiamo dato l’istruzione e voi ci condannate all’ignoranza, noi abbiamo attinto alle comuni tradizioni e voi in omaggio alla vostra passione politica di partito chiudete il libro della storia!


1887 - la fabbrica tabacchi di Rovigno conta 48 operai e 722 operaie, le famose tabachine, ed un numero imprecisato di impiegati. La rendita annua della manifattura raggiungeva già i 100 mila fiorini. Nel periodo 1885-1886  vennero prodotti 28.874.000 sigari ed una cospicua quantità di tabacco da pipa e, per la prima volta, vennero prodotte dellle sigarette confezionate in eleganti pacchetti.

18 settembre 1887 - iniziano a Rovigno i corsi di preparazione per l'ammissione alle Scuole magistrali in lingua italiana con l'obbligo dello studio della lingua tedesca.

1 ottobre 1887
- il dalmata Gerolamo Enrico Nani Mocenigo inizia la pubblicazione de « Il Giovine Pensiero» bisettimanale politico battagliero che, rilevato qualche mese dopo dal lussignano Carlo Martinolich, divenne arma efficace di difesa e d'offesa contro il partito slavo e contro i più concilianti « La Settimana » di Gian Callisto Giadresco, organo operaio, e « L'Eco di Pola ».



dicembre 1887
- elezioni unitarie in Istria.

1888 - a Capodistria esce il volumetto di Gedeone Pusterla "I nobili di Capodistria e dell'Istria" con la seguente dedica:

ALLA
VENERATA MEMORIA
DEL
  CONTE GIOVANNI RINALDO CARLI 
IN SEGNO DI PATRIOTTISMO
L'AUTORE

in quello stesso anno nella città istriana verrà fondato il Club Nautico LIBERTAS che sarà un vivaio d'irredentismo.

1888
- a Rovigno ad opera di Lodovico Brunetti viene aperto il primo stabilimento balneare lungo la passeggiata fra Monte Mulini e Lone.

1888 - a Trieste viene fondata la Società Austriaca di Pesca e Piscicultura Marina per la promozione della pesca lungo le coste dell'alto Adriatico. Sempre in quell'anno a Trieste si costituisce la Confederazione Operaia che organizzava i lavoratori triestini in maniera internazionalista.

1888 - Giovanni Barsan pubblica il saggio "Sul dialetto rovignese" nella rivista "Archeografo Triestino" II serie - vol XIV pp211-215;

1888 - escono  i "Fasti di Zara religioso-politico-civili, dall'anno 1184 av. Cr. sino all' anno 1888 dell' era volgare, compilati dal preposito capitolare Carlo Federico cav. Bianchi"

1° marzo 1888
- cessano le pubblicazioni de "La Scolta".

marzo 1888 - a Trieste lo storico rovignese Bernardo Benussi pubblica per i Tipi del Lloyd Austro-Ungarico la sua fondamentale "Storia documentata di Rovigno".


In appendice del libro vengono pubblicati i "Saggi di dialetto rovignese" del dott. Antonio Ive.
30 marzo 1888 - viene emanata una legge per l'istituzione dell'assicurazione contro le malattie per gli operai. Legge perfezionata con un successivo emendamente del 4 aprile 1889.

21 maggio 1888 - alle 11,25 lo sparo dei mortaretti annuncia l'arrivo del treno alla stazione di Rovigno degli illustri ospiti: l'Arciduca Carlo Lodovico e l'Arciduchessa Maria Teresa di Braganza omaggiati dal Podestà il cav. Matteo Campitelli e dai delegati del comune. Dopo di che gli ospiti si recarono al Duomo di Sant'Eufemia dove assistettero ad una messa solenne officiata dal vescovo Flapp. Poi si recarono nell'isola di Santa Caterina ove avrebbero pernottato a casa dei coniugi Rismondo. Alle 18.00 i reali ospiti a bordo del vapore "Fantasia" vennero portati a fare un giro nell'arcipelago rovignese ed in particolare sull'isola di Sant'Andrea ove: "... fanno bella mostra di sè la magnifica fabbrica di cemento portland, la specula, i verdeggianti campi, il giardino coltivato con tutto studio per cura del direttore della fabbrica". Era il prodromo dei festeggiamenti per l'inaugurazione dell'Ospizio Marina che avverrà il giorno successivo.


22 maggio 1888
- si inaugura ufficialmente L'Ospizio Marino in San Pelagio, sorto lungo l'insenatura a est di Punta della Mucia per interessamento del chirurgo ceco Eduard Albert (1841-1900), autore del progetto l'architetto Guglielmo Stassny. La cerimonia avvenne alla presenza dell'Arciduca Carlo Lodovico (1833-1896) fratello dell'Imperatore Francesco Giuseppe e della sua terza moglie l'Arciduchessa Maria Teresa principessa di Portogallo (1855-1944) a cui l'Ospizio venne intitolato con grandi festeggiamenti da parte del popolo di Rovigno: la denominazione ufficiale dell'Ospizio era Erzherzogin Maria Theresia Seehospiz der Stadt Wien, ovvero Ospizio Marino Arciduchessa Maria Teresa della Città di Vienna. L'istituto era sorto in particolare per curare "...i bambini poveri - specie per quelli scrofolosi e rachitici". La Direzione dell'importante istituto venne affidata al primario viennese dott. Berthold Kien, ma l'intero complesso era stato ideato e voluto dal dott. Aloisio Monti, illustre docente all'università di Vienna..

Berthold Kien con la moglie e il figlio
nella sua villa a Rovigno
a ricordare l'evento esce, per i tipi di Antonio Coana, il volumetto "Memorie sulle feste di Rovigno per l'inaugurazione dell'Ospizio Marino Arciduchessa Maria Teresa, 1888" di 18 pagine a firma L.P.: "...sorge in un'insenatura di San Pelagio, il cui estremo lembo gli serve di diga naturale contro l'impeto dei marosi, contro il furore dei venti. Lo precede un parco simmetricamente disposto, e tutt'intorno, nella vallicella, campi di un bel tappeto verde e boschetti di olivi che spandono per l'aere gli olezzi dei loro piccoli fiori" mentre per l'edificio ha queste parole: "... nella semplicità della sua architettura, rivela lo stile del più puro Rinascimento: è regolare ed elegante... Ha un magnifico portone preceduto da una specie di terrazzino cui si accede da ambo i lati. L'edificio si compone di un sotterraneo, del piano-terra rialzato e di due piani. Per una scala larga, nel mezzo della fronte principale, si arriva ad una terrazza spaziosa chiusa da balaustri di pietra, e da questa in un vestibolo. Di fronte a questo vi è una scala a due braccia che conduce ai piani superiori. Al piano-terra vi sono la sala di ginnastica, la camera d'istruzione, la cancelleria e altre stanze. Al I° piano, quattro stanze dormitorie ognuna con tre finestre contenenti 7 ed 8 letti per ciascuna; altre stanze con due letti, per fanciulli da isolarsi; la stanza d'operazione, un lavoratorio con armadio farmaceutico, la cucina pel tè. Al II° piano, in correlazione con quella del I°, altre 4 stanze dormitorie e altri locali. Qua e là corrono sentieri che mettono nello stradone principale il quale, fiancheggiando il mare, continua sino strada che mena alla stazione".



maggio 1888 -
"Attivazione da parte del solerte Sig. Lodovico Brunetti di un bagno pubblico nella marina di Lone, con decenti vetture per condurvi i bagnanti, le quali omnibus servono anche come Tramvai alla stazione ferroviaria". (E.R.R.)

3 ottobre 1888 -
a Pola presso la Tip. Seraschin esce il combattivo « Il Diritto Croato »  "stampato in lingua italiana per quegli slavi che non conoscono la lingua slava e per quegli italiani che desiderano essere a giorno intorno alle idee di chi dirige il partito croato"  Foglio sovvenzionato da una società panslavista di Mosca e diretto da un prete dalmata spretato, Ante Jakic', il quale lo trapiantò poi a Trieste in lingua francese, sotto il titolo de « La Pensee Slave », in foglio grande di pesante carta rosata.

22 dicembre 1888 - la richiesta di fondare a Rovigno un circolo canottieri col nome di "Club Canottieri Patria" viene respinta dall'I.R. Luogotenenza di Trieste perchè, secondo loro - e non sbagliavano - , aveva "manifeste intenzioni irredentiste".

26 gennaio 1889 - in occasione del cinquantennale della sua istituzione viene stampatao il libretto:

R  I  C  O  R  D I
DELLA
Società del Casino Civico
DI ROVIGNO
pubblicati nella ricorrenza
 del 50° anniversario della sua istituzione
per cura della Direzione

1839 - 26 Gennaio - 1889

All'epoca la Direzione del Casino era composta dal dottor Giuseppe Basilisco, Presidente; dal dottor Gregorio Spongia, Vice-Presidente; da Giorgio Vianelli, Cassiere; da Giorgio Candussi-Giardo, segretario e da Giovanni Benussi.

1889
- il triestino, di origini istriane, Giuseppe Caprin pubblica a Trieste l'opera le Marine istriane - itinerario costiero da Muggia ad Albona, toccando Capo d'Istria, Pirano, Umago, Cittanova, Parenzo, Rovigno e Pola.:


Giusep
pe Caprin
(1843-1904)
6 giugno 1889 - P.o POSEIDON: "Memoria del 6 giugno 1889. Nocchiero F. Basilisco; Guardiano: V. Sbisà; Timonieri: D. Barzelato - A. Mengotti - A. Labignan - N. Lorenzeto - P. Sponza; Fuochisti: N. Bernardis - G. Pavan - G. Viditz; Mozzo: D. Privilegio":
luglio 1889 - nasce la Società Dante Alighieri grazie ad un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci con Il compito di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo e di mantenere vivi e saldi i legami culturali e spirituali tra i connazionali all'estero e la madre patria, come recita l’articolo 1 dello Statuto sociale, è quello di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana” e come bene è espresso nel suo Appello-Manifesto di fondazione agli Italiani. I fondatori intitolarono l'Associazione a Dante Alighieri, ovvero nel nome del principale artefice dell'unità linguistica della Nazione. Per impulso del primo Presidente, Ruggiero Bonghi (1889-1895), da subito fu intensa la collaborazione con gli italiani d'Istria come l'avv. Giorgio de Baseggio di Capodistria.

1889 -
su "La Provincia dell'Istria" escono una serie di articoli intitolati "Ognuno a casa sua" in cui l'istriano Ermanno Nacinovich attacca duramente l'opera di Ivan Kukuljevic' iniziata con il "Dizionario degli artisti slavo-meridionali" (1858-60) e proseguita con il "Dizionario biografico degli uomini illustri di Dalmazia" definendola  jugoslavizzazione con un neologismo che avrà in seguito gran fortuna.

8 settembre 1889 - a Parenzo si svolge una gara remiera tra i canottieri delle società di canottaggio di Parenzo, Pola e Pirano. Per Rovigno, ancora priva di un Club remiero, partecipa l'imbarcazione a 4 remi Faro.

1890 - la Fabbrica Tabacchi di Rovigno informa le autorità cittadine dello scioglimento della propria unità dei vigili del fuoco. Diventerà perteanto impellente per l'incolumità della città istituire un moderno ed attrezzato Corpo di Vigili del Fuoco che vedrà però la luce soltanto dieci anni dopo con il concorso indetto per un comandante dell'istituendo del Corpo dei Civici Vigili di Rovigno.

1890 - per i tipi Cobol & Priora esce a Capodistria il libro di Nicolò Del Bello "La provincia dell'Istria - Studi economici".

gennaio 1890 - su interessamento del capitano del porto di Rovigno, Carlo Covacevich, l'Ammiragliato austroungarico di Pola invia la nave "Laudon" per effettuare, con un palomabro, le ricerche sottomarine del fondale marino nei pressi del faro di San Giovanni dove, per tradizione popolare, si pensava vi fossero i resti della sprofondata isola di Cissa, già sede di fantomatico vescovado. Una volta emerso si stilò un verbale in lingua tedesca: "Non appena toccato il fondo del mare mi trovai in un posto ricoperto di mura che mi convinsero, una volta che le ebbi osservate attentamente, che si trattava senza ombra di dubbio di opera artigianale. Essendo io muratore ho potuto individuare anche traccia di malta. Continuando nel sopralluogo sul fondo circostante ho potuto notare di seguito un ordine di mura e tracciati lungo i quali passavano delle strade". Il palombaro seguì l'ispezione per una trentina di metri e poi non potè proseguire oltre intralciato dall'attrezzatura e dalla profondità del fondale. Dal verbale apprendiamo inoltre che "A parte una pietra, che sicuramente proviene dalla costruzione muraria, e che da un lato è ricoperta di malta, non ho potuto prendere con me nessun altro oggetto poichè le mura formano un grosso ostacolo che, in mancanza degli arnesi adatti e di tempo, non ho potuto demolire". Il mistero di Cissa rimase pertanto tale, non essendo stata l'immersione risolutiva.

30 gennaio 1890 - esce ogni domenica a Pola il settimanale umoristico "Il Coccodrillo" editore e redattore capo Eugenio Cupez, dal numero 2 il giornale viene stampato presso la tipografia G. Seraschin di Pola.



febbraio 1890 - a Rovigno "vengono selciate a nuovo le piccole contrade di Sottolatina". (E.R.R.)

8 maggio 1890
- "Con proprio statuto di odierna data si istituisce una Società per l'abbellimento della nostra Rovigno. Ogni membro della Società contribuirà con soldi 10 al mese" (E.R.R)

5 luglio 1890 - esce a Pola presso la tipografia Bontempo il primo, il secondo ed il quarto sabato del mese "L'Operaio - giornale democratico" editore e redattore responsabile all'inizio è G. Cupez, dal 28 settembre B. Peteclibi e dal 3 gennaio 1891 G. Polla.



25 agosto 1890
- iniziano i lavori per l'erigendo Acquario di Rovigno, in quella data un furioso ciclone si abbatte su Rovigno.

agosto 1890
- "Il Sig. Cav.Hütterodt, ricco benestante di Trieste e Cionsole giapponese, fa lo acquisto perFiorini 3000, dello scoglio S. Giovanni in Pelago, vendutogli dal Dr. Matteo Campitelli, edegli scogli S. Andrea, Valmas'cin e Valsturago venduti dal Sig. per Fiorini 22000. Pare che il Sig. acquirente abbia intenzione di praticare in detti scogli dei lavori di abbellimento" (E.R.R.)

1890 - Silvio Vianelli, in società con Arturo Retti, rileva a Rovigno lo stabilimento della ditta Wassermann e Andrioli di Pola, che aveva cessato la sua attività nel 1885, costituendo la Distilleria Vianelli & Retti  (era situata nei pressi della chiesetta di S. Gottardo sulla strada che porta alla stazione ferroviaria . Da questa fabbrica nascerà nel 1906 la famosa Ampelea "Società di Distillazione e Industrie Chimiche"
31 dicembre 1890 - secondo l'anagrafe Rovigno contava all'epoca 1229 case abitate da 2.592 famiglie. Le cisterne d'acqua potabile erano 320 con ettolitri 175.000.

1890-91 - le autorità asburgiche sciolgono l'associazione "Pro Patria" sul finire del 1890 ma per iniziativa di un comitato di triestini nasce l'idea di fondare una nuova associazione dal nome di Lega Nazionale con gli stessi scopi così come enunciato dall'articolo 1 dello statuto: "Viene istituita una Società col nome di "Lega Nazionale" allo scopo di promuovere l'amore e lo studio della lingua italiana e soprattutto l'istituzione e il mantenimento di scuole italiane entro i confini dell'impero, in luoghi di popolazione mista, specialmente sul confine linguistico". La sede e la direzione centrale della società si alternavano ogni quattro anni fra Trento e Trieste. La Lega Nazionale si divideva in due sezioni, la sezione trentina per l'esplicazione dell'attività sociale nel territorio della Luogotenenza di Innsbruck e la sezione Adriatica comprendente quello della Luogotenenza di Trieste. Il primo presidente sarà il rovignese dot. Giorgio Piccoli, futuro Senatore del regno.


13 gennaio 1891 - muore nella sua città natale Antonio Bajamonti l'ultimo sindaco italiano di Spalato. Il primo cittadino di Rovigno Rismondo telegrafò "La città di Rovigno condivide dolore della italiana Dalmazia".


Antonio Bajamonti
(Spalato, 18 settembre 1822 – 13 gennaio 1891)

8 marzo 1891 - "Muore a Canfanaro Giovanni Beroaldo fu Cap. Vincenzo. Con il suo decesso si estingue qui questo cognome. Egli era il pronipote del Cav. di S. Marco Cap. Vincenzo Beroaldo del quale si fa cenno nell'anno 1796. La vedova del deceduto Giovanni, regalò al Comune i due preziosi ritratti ad olio del Cav. Vincenzo e di altro suo antenuto" (E.R.R.)

12 marzo 1892 - Mons. Volarich presenta alla Dieta provinciale istriana una interpellanza all'i.r. Governo intorno all'uso della lingua slava nella liturgia ecclesiastica.

4 maggio 1891 - "Ultimato il bel edificio dell'Acquario sulla strada S. Gottardo, ne viene fatta la solenne inaugurazione con intervento di personaggi forestieri e cittadini, e con un cospicuo banchetto" (E.R.R.). Era stato il dott. Otto Hermes dell'Aquario di Berlino a scegliere Rovigno per fondarvi  la "Zoologische Station des Berliner Aquariums" una stazione zoologica marina con lo scopo dei rifornire l'istituto tedesco che in seguito diverrà a sua volta un importanto istituto di ricerca marina ed uno dei più grandi aquarium del mediterraneo. La diresse con funzioni anche di ricerca scientifica il biologo Fritz Richard Schaudinn (Roseningken 1871 - Amburgo 1906) che nel 1905 scoprì la spirocheta pallida, agente provocatore della sifilide, morendo a soli 35 anni dai germi patogeni di cui aveva sperimentato su di sè gli esiti fatali. Gli successe il parassitologo Stanislaus Joseph Mathias von Prowazeck (1875-1915), il quale diede un ampio contributo allo studio dei protozoi e negli anni dal 1907 al 1911 compì col piroscafo della Stazione, il Rudolph Virchov, tre crociere nell'Adriatico, raccogliendo un ricchissimo materiale, base in seguito per molti altri studiosi.

L'Aquario rovignese era fornito anche di una ricca biblioteca specialistica che si andrà con gli anni incrementando arrivando a contare oltre 14.000 volumi e 720 riviste; un patrimonio fondamentale per gli studi di biologia marina.

1891
- a Pola "Il Diritto croato"  innesca una dura polemica contro i gesuiti accusati di favorire l'elemento italiano dell'Istria e della Dalmazio a scapito della componente slava.

1891 - a Trieste viene disciolta la Confederazione Operaia di stampo internazionalista , il ferroviere stiriano di madre lingua slovena Max Kandolini è tra i promotori a Trieste del Deutscher leseverein avente lo scopo di radunare la maggioranza degli operai di lingua tedesca e slovena in contrapposizione agli operai di lingua italiana.

1891 - a Rovigno per i tipi di Antonio Coana esce il volume "Intorno la vita, il martirio ed il culto della vergine Calcedonese SANTA EUFEMIA della quale il sacro corpo si conserva e si venera nella insigne Collegiata di Rovigno (Istria) - Commentario edito per cura di un religioso dei Minori Riformati della stessa città"


15 luglio 1891 - esce il mensile letterario - politico - artistico ed economico "Le Alpi Giulie" Un quindicinale di spiccata tendenza irredentista. Usciva il 15 e l'ultimo giorno di ogni mese al costo di soldi 12m veniva stampato a Rovihgno presso la tipografia Coana. Il redattore responsabile sarà il garibaldino Domenico Ferra e Domenico Quarantotto l'editore poi Francesco  Bronzin, poi  Giovanni Santalese. Nel programma d'apertura si sosteneva che « Esso sosterrà con dignità e fermezza incrollabile i diritti e gl'interessi di tutte le provincie italiane della Monarchia Austro-Ungarica, e si asterrà dalle questioni personali e dal pettegolezzo. Nello stesso tempo per rendersi interessante e maggiormente utile, conterrà copiose o per lo meno frequenti corrispondenze di veri e provati patrioti delle dette provincie italiane e dai principali centri del Regno d'Italia, e largamente si occuperà di quanto riguarda le scienze in genere, la letteratura, l'arte, il commercio, l'economia e la statistica. A quest'ultima procurerà di dare una cura speciale, perchà credo sia del massimo interesse il conoscersi ed il farsi conoscere ».  Modernamente impostato (accoglierà i programmi di un gruppo per l'emancipazione della donna) avrà come collaboratori Antonio Battara, Elda Gianelli, Giuseppina Martinuzzi; si batterà contro il trasferimento del Tribunale circolare a Pola.


18 agosto 1891 - terminati i lavori di restauro e di abbellimento sulla sua nuova proprietà nell'isola di Sant'Andrea, il cavaliere von Hutterodt dà una grande festa d'inaugurazione a cui, tra gli altri illustri ospiti, parteciperà l'Arciduca Carlo Stefano d'Austria.

2 settembre 1891 - si costituisce a Rovigno il "Gruppo locale della Lega Nazionale".

19 settembre 1891
- "Coi tipi A. Coana sortì in due volumetti in tutto di 160 quartine l'opuscolo zibaldone in dialetto rovignese intitolato "I lamenti de Fiamita incontro Pijro su murus, e Dui anni despoi el matrimuogno", autore Pietro Angelini fu Dr. Giacomo, il quale in prefazione dichiara averli raffazzonati allo scopo di tenere in evidenza termini e frasi del nostro dialetto, che per lo ingentilirsi del popolo di Rovigno vadaqualche anno mano mano perdendosi. Ebbe buona accoglienza, anche per essere un primo saggio del nostro dialetto". (E.R.R.)

28 ottobre 1891
- il Tribunale dell'Impero di Vienna sancisce la nullità dei divieti della Direzione di Polizia alla costituzione della Lega Nazionale che raccoglieva  gli italiani dell'Impero Austro Ungarico e cioè Trieste, Trento, Istria, Fiume e Dalmazia. Il Piccolo dava come notizia d'apertura l'esito del processo con queste parole: "La legge ed il diritto ci hanno assicurato ieri la conservazione del più caro dei beni: la lingua, la nazionalità nostra. Per la legge e nella legge rimane la Lega Nazionale e rinvigorito sempre più nella coscienza degli italiani di queste province il loro diritto". La notizia era seguita dall'annuncio di una sottoscrizione pro Lega Nazionale che vedeva tra i primi sottoscrittori quello del proprietario e direttore del giornale, Teodoro Mayer. In breve la Lega, diventerà la protagonista assoluta nella battaglia degli Italiani della Venezia Giulia e del Trentino, per difendere la propria identità. Arriverà a gestire 21 asili e 28 scuole, oltre a società di lettura, circoli per i giovani in cui organizzava feste e concerti,  oltre a produrre e diffondeva cartoline ed oggettistica vari come i suoi famosi fiammiferi:  proibito di fumare senza usare i fiammiferi della Lega Nazionale.
Il primo congresso della Lega Nazionale fu effettuato a Trieste alla fine del 1891 con l'intervento di rappresentanti di cinquanta gruppi. La Lega si articolava in due sezioni, la Tridentina e l'Adriatica, con propri presidenti che ogni due anni si avvicendavano alla presidenza centrale dell'intera società. Si ricordano per la sezione Tridentina i nomi di Nicolò Taddei e Antonio Tambosi; per quella Adriatica di Giorgio Piccoli e quello di Riccardo Pitteri, che reggerà poi le sorti del sodalizio fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, rimanendo il capo carismatico della Lega Nazionale fino alla sua morte avvenuta a Roma nel 1915. Nella sezione Adriatica agivano anche i gruppi dalmati, ciascuno con un proprio presidente.

1892 - l'albonese Tomaso Luciani pubblica a Capodistria presso la Tipografia Cobol & Priora il saggio sulle Tradizioni popolari albonesi.

29 febbraio 1892 - "Festa da ballo nel Teatro Comunale a benefizio della Lega Nazionale. Fu brillantissima quanto mai, e l'incasso depurato da ogni spesa, ammontò a Fiorini 552 e soldi.

16 aprile 1892 - iniziano a Rovigno le pubblicazioni de La Verità giornale religioso-morale-letterario-politico organo degli interessi cattolici rovignesi. Dal 16 gennaio 1893 sarà il giornale dell'Organo delle Società di Letture Cattoliche di Rovigno per gl'interessi Cattolici dell'Istria. Editore e redattore responsabile Paolo Suffich. La sede del giornale si trovava in Piazza Grande venendo stampato dalla tipografia Coana.

8 gennaio 1893 - sotto la direzione del maestro Arturo Widmer si costituisce a Rovigno la banda dell'Istituto Civico Musicale. Le divise della banda erano di panno blu con mostrine celesti filettate di bianco. Sul collare rovesciato un'arpa, simbolo della musica. Per la prima volta si suonò a Rovigno l'intermezzo della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni nonchè la Marcia Trionfale scritta espressamente dal maestro Widmer dedicandola alla citta di Rovigno.


La Banda cittadina di Rovigno

24 febbraio 1893 - viene fondata ad Abbazia la Società dei Santi Cirillo e Metodio (Druzba sv. Cirila i Metoda), con lo scopo di "appoggiare e promuovere l'istruzione croata e slovena in Istria sulla base dei valori cattolici e nazionali" (articolo 2 dello statuto).

4 febbraio 1893 - a Rovigno ballo a favore della Lega Nazionale cion un ricavo netto di 516 fiorini .

1893 - viene pubblicato a Londra il libro "The life of Captain Richard F. Burton" ad opera della moglie Isabel Arundel Gordon. In questa opera, come dice lei stessa, "I write what he tought", e Lady Isabel riportando il pensiero dell'illustre marito non può far a meno di scrivere: "..ethnogically, Istria declares herself Italians, not Austrian. The Istrians are more Italian than the Italians".

1893 - viene nominato Podestà di Rovigno l'avv. Paolo Ghira per l'occasione vengono musicati questi versi scritti per festeggiarne l'elezione:

  Canta pur Merlo! Canta!
  Insin che ti ga fià,
  Pensa che dopo morto
  Più no ti cantarà.

  Che se per caso un giorno
  In cheba ti sarà
  No ti gavarà a pentirte
  D'aver butà  via el fià.

  Eviva eviva el Merlo
  Che alegri ne fa star
  E in mezzo ala miseria
  Con lu 'l ne fa cantar.

1893 - a Dignano Pietro Marchesi aveva costruito la prima distilleria che nel 1893 dava una produzione di circa 400 ettolitri di acquavite all'anno utilizzando anche vinacce provenienti dalla Grecia e dall'Italia meridionale. Questa distilleria confluirà nel 1906 nella famosa Ampelea "Società di Distillazione e Industrie Chimiche" di Rovigno che nascerà dalla fusione di varie distillerie istriane tra cui quella del triestino Lionello Stock che tanta fortuna avrà in seguito costituendo la maggiore distilleria italiana.

1893 - nota di protesta dei comuni di Trieste, Muggia, Capodistria, Pirano, Isola, Buie, Cittanova e Portole contro un "clero esotico, che non ha padronanza della lingua italiana, che per mestiere fa volentieri politica e che nel paese che per sua sfortuna lo deve accogliere semina discordia e zizzania".

22 marzo 1893 - "Coi tipi A. Coana viene alla luce, in dialetto rovignese un libercolo, Pascaduri e Zappaduri. Bozzetti il cui autore fi il nostro Raimondo Devescovi, che ne fu molto encomiato" (E.R.R.)

giugno 1893 - a Parenzo per i tipi di Gaetano Coana esce lo studio di Bernardo Benussi "La liturgia slava nell'Istria" (Atti e Memorie della Società istriana di archeologia e storia patria, vol IX anno 1893). Lo studio del Benussi nasce anche per confutare le tesi del Volarich sul glagolitico, come viene espressamente dichiarato nella prefazione al libro.

16 giugno 1893 - cessano le pubblicazioni de La Verità.

9 luglio 1893 - "Viene aperto da questo Sig. Silvio Vianello, in prossimità S. Gottardo, una distilleria di vinaccia per la confezione di acquavite". (E.R.R.)

18 luglio 1893 - La Società Dante Alighieri viene eretta Ente Morale con Regio Decreto.

13 novembre 1893 - "Inaugurazione della Scuola professionale. Maestro dirigente Signor Widmar. Locale, in S. Damiano nella ex caserma" (E.R.R.)

dicembre 1893 - "Coi tipi Antonio (Gaetano) Coana Parenzo, il signor Marco Tamaro fa stampare la sua opera in 2 Vol.: Le Città e le Castella dell'Istria. Lavoro pregiatissimo nel quale si parla molto storicamente di Rovigno" (E.R.R.)

1894 - risulta in Valdibora una Fabbrica Cemento Portland "Stella" di proprietà del signor Federico Jauske.

gennaio 1894 - l'atelier fotografico del parigino J. David, impiega la nuova arte per una serie di fotografie delle maestranze della Fabbrica Tabacchi di Rovigno.


gennaio 1894 - per i tipi della Tipografia Antonio Coana esce il volumetto di Raimondo Devescovi "Vita rovignese - bozzetti in vernacolo".

6 gennaio 1894 - per i tipi della Tipografia L.  Bontempo esce La Gazzetta di Pola rivista settimanale di scienze, lettere ed arti e di cronaca provinciale e cittadina Editore proprietario Alfonso Pozzati, gerente responsabile Giuseppe Gagrizza.



4 aprile 1894
- esce a Rovigno il settimanale politico "Il Risveglio" editore Andrea Davanzo, redattore responsabile Paolo Pavan stampato presso la tipografia A.Coana, un numero cent. 20. Nell'articolo programmatico si dice "... sorto per combattere i nemici della nostra nazionalità, non è organo di nessuna persona, non è sovvenzionato da nessuno, non ha alcun recondito scopo; se altro merito ha, ha quello di essere sincero e coraggioso".... tanto che subirà vari sequestri sinchè sarà costretto a chiudere.

si connoterà come il settimanale dei giovani della provincia e degli interessi rovignesi. Nel primo numero si poteva leggere inoltre "Nemici di un opportunismo indecoroso e di illecite transazioni - allude al contegno della maggioranza della Dieta istriana che provocò le dimissioni dei patrioti Costantini e Fragiacomo - risoluti di mantenere il senso morale ad un livello elevato, noi difenderemo con tutta energia i nostri diritti politici e le nostre nazionali franchigie. Nelle questioni amministrative, animati dalla più serena oggettività, senza guardar in faccia a chi che sia, conbatteremo ad oltranza le illegittime influenze e soprattutto diremo sempre apertamente la nostra opinione". (E.R.R.)

30 aprile 1894
- dopo 68 numeri cessano le pubblicazioni de "Le Alpi Giulie" a Rovigno per riprendere la pubblicazione col N. 69 a Capodistria presso la tipografia Cobol e Priora. Direttore Domenico Ferra, redattore responsabile Giovanni Santalesa.

26 maggio 1894 - "L'imperatore riceve a Vienna in udienza il nostro Podestà Dr. Pietro Davanzo, ed il pure nostro concittadino Dr. Matteo Bartoli, Deputato al Consiglio dell'Impero, colà recatisi per presentare alla Maestà Sovrana il memoriale della Città di Rovigno, tendente a scongiurare il pericolo, che questo Tribunale Circolare abbia per quanto si va bucicando nei pubblici giornali, e per notizie avute, che alti Dicasteri siano propensi, abbia si dice, di venir traslocato a Pola. L'imperatore accolse con degnazione la Deputazione, rispondenda ad essa, che prenderà cognizione della cosa, dando, in quanto a lui, buone speranze" (E.R.R.)

2 agosto 1894 - cessano le pubblicazioni de "Il Risveglio" con il seguente comunicato: "Il Direttore che si era proposto di trattare oggettivamente quelle questioni riguardanti Rovigno, soltanto quelle di reale vantaggio e di decoro per la città avrebbe dovuto, causa i dolorosi incidenti sorti nel corso delle elezioni amministrative, venir meno al programma del giornale che sarebbero riuscite di grandissimo danno per Rovigno in particolare e della provincia in generale. Anzichè far ciò ha preferito nobilmente di cessare le pubblicazioni".

23 agosto 1894 - esce a Rovigno il settimale "L'Alba" diretto dal farmacista Raimondo De Santi (nativo di Obrovazzo) e poi da Giuseppe Bartoli il redattore responsabile sarà prima Paolo Pavan  e poi Michele Quarantotto. La sede del giornale era ubicata al n.ro 900 di via Carrera, il foglio verrà stampato presso la tipografia di Antonio Coana. Le pubblicazioni cesseranno nel gennaio del 1896. Il foglio era nato per sostituire il Risveglio che aveva cessato le pubblicazioni il 2 agosto. Sin dal suo apparire incorrerà nella censura austriaca: il primo ed il secondo numero verranno sequestrati visto il tenore dell'articolo programmativo "L'animo nostro":

13 ottobre 1894 - "Di questi giorni ha destato grande sensazione il fatto che il Tribunale d'Appello in Trieste, in seguito ad ordine del Ministero di Giustizia, ha imposto a tutti i Giudizi Distrettuali dell'Istria di cambiare entro un mese, le insegna, i timbri e i moduli d'Ufficio, che fin qui portavano la scritta italiana, e ciò dal 1816 che l'Istria passò all'Austria, coll'aggiungervi la corrispondente leggenda slava; ciò produsse viva agitazione, proteste e gran fermento in tutte le città e paesi dell'Istria, massimamente a Pirano, che fu il più bersagliato. La Giunta Provinciale, la Presidenza della Società politica, ed altre Corporazioni protestarono, con apposito memoriale, contro Ukase dello bilingue" (E.R.R.)

16 ottobre 1894
- in una lettera al Club dei deputati Italiani di Dalmazia, Andrea Migliacich, fa presente del grave disagio per la mancanza di scuole italiane: ".... Il Consiglio scolastico Provinciale esige scuole croate nei più infimi villaggi, esige scuole superflue come quella di Zara, ove non vi sono 500 abitanti croati mentre a Spalato la più popolata città della Dalmazia e che conta oltre 4.000 abitanti italiani non ha una scuola italiana".

21 ottobre 1894
- il Ministero della giustizia austriaca, come detto sopra, aveva accolta la proposta dei deputati Spincić e Laginja inerente l'introduzione delle tabelle bilingui sui tribunali dell'Istria. La prima città istriana ad essere coinvolta è Pirano dove, avuta notizia il 14 ottobre del provvedimento assunto dal governo austriaco, scoppia una violenta sollevazione popolare che verrà ricordata come la "Rivolta delle tabelle bilingui" in cui la loro affissione venne impedita con una animosa e fitta sassaiola, il 21 ottobre. Solamente il 5 novembre i gendarmi austriaci riuscirono ad imporre il provvedimento. Anche a Rovigno la cosa non andò liscia ed infatti In tutta la città non si trovò un solo cittadino pronto a collocare le tabelle sul tribunale, alla fine furono utilizzati due detenuti prelevati dalle carceri cittadine. Una eco di tali avvenimenti si trova in una poesia in rovignese di Pietro Angelini: Panseri d'un vieccio ruvignis. Per protestare contro tale provvedimento il 2 e 5 novembre 1894 si radunarono a Trieste, nel Palazzo Municipale, i rappresentanti dei Comuni dell‘Istria e, benché in Piazza Grande fosse accampata la truppa ed a Gorizia fosse pronto un treno speciale con altri battaglioni, il popolo triestino non seppe trattenersi dal manifestare la propria entusiastica adesione alla protesta dei comuni istriani.

26 ottobre 1894 - "Dimostrazione la più solenne fu fatta in questa sera dalla popolazione rovignese, contro il decreto di Slavizzazione dei nostri giudizi. A memoria di uomo non si ricorda una manifestazione popolare così spontanea e ordinata, come fu questa in suffragio del nostro diritto nazionale e alla quale presero parte uomini, donne e fanciulli; insomma l'intiera cittadinanza. In complesso la dimostrazione, che non venne nè preparata nè organizzata, uscì spontanea, dall'unanime consenso di tutto il popolo, ed ebbe un carattere solenne ed imponente". (E.R.R)

27 ottobre 1894 - "La sera susseguente; sortendo alle ore 6, le operaie dalla fabbrica Tabacchi, alle quali si unì molto popolo, e quindi anche dalla Banda musicale, si ripetè la dimostrazione della sera antecedente, con i canti dell'Inno"Istria" e "Lassè pur che i canti e i subi" con anche portando degli evviva alla stampa tedesca nostra protettrice". (E.R.R)

5 novembre 1894 - la città di Trieste dona alla città di Pirano una medaglia in ricordo dell'insurrezione svoltasi nella cittadina istriana contro l'introduzione delle tabelle bilingui volute dal governo austriaco:



a Rovigno "Venuta qui notizia che a Pirano colla forza militare venne posta fuori dell'edificio di quel Giudizio Distrettuale la tabella bilingue, Rovigno si commosse. Si radunò d'urgenza il Consiglio Comunale che all'unanimità votò sensi di rammarico della popolazione, incaricando l'esecutivo di telegrafare a quel Municipio le nostre condoglianze per tanto sopruso. Infrattanto erano le 2 p.m. in segno di lutto nazionale si chiusero tutti i caffè, negozi, luoghi pubblici ed abitazioni, e tutti si ritirarono. Le contrade parevano deserte". (E.R.R.)

16 dicembre 1894
- cessano le pubblicazioni del bi-settimanale "La Provincia".

dicembre 1894 - "Altro dispetto croato contro la nostra nazionalità, appoggiata dalla Autorità Superiore. Nella formazione delle liste pei giurati per la prossima tornata d'Assise e per quella durante l'anno 1895, tenuta presso questo Tribunale Circolare, esso Tribunale dietro ordine del Tribunale d'Appello, ebbe in mira di nominare a giurati soltanto coloro conoscenti, oltre l'italiano anche una lingua slava, per cui a Rovigno vennero eletti due o tre, ed anche questi forestieri, ed istessamente pochissimi italiani che ne avevano diritto furono eletti in altri paesi dell'Istria italiana soggetta a questo raggio giudiziale. La pubblica stampa si commosse, e gridò, seguirono proteste di tutte le Autorità civili. Ecco quella del nostro Consiglio Comunale:

        Ravvisando nell'Atto del Governo, col quale viene tolto dall'elemento nazionale italiano dell'Istria il diritto che gli concede la Legge 23
maggio 1873 e da esso riconosciuta per ben 21 anni, una flagrante violazione della Legge stessa ed al sentimento nazionale degli italiani de
l'Istria, nel mentre protesta contro tale atto del Governo, si associa alla protesta di già avanzata della Giunta Provinciale dell'Istria e dei altri
Comuni, ed incaricava l'Esecutivo di avanzare analoga Memorale all'Eccelso I.R. Ministero della Giustizia.

Circa la formazione della Lista dei Giurati per l'anno 1895, avvenuto presso il Tribunale Circolare di Rovigno li 30 Dicembre corr., ove vennero eliminate dalla Lista stessa, tutte quelle persone sebbene aventi diritto, col pretesto di essere ignari della lingua slava e che appartengono all'elemento nazionale italiano. Poco tempo dopo l'i.r. Ministero della Giustizia emanò ordine che la formazione della Giuria abbia aseguire come prima" (E.R.R.)

10 gennaio 1895 - esce a Capodistria il giornale "Patria" di chiara ispirazione patriottica ed irredentista.



27 gennaio 1895 - in occasione del banchetto tenuto in onore del Deputato D.r Matteo Bartoli da Pietro Angelini fu D.r Giacomo, questi pronunciava un discorso edito nella II ediz. de "I Lementi.." in cui tra l'altro diceva: "..porgo giulivo allo strenuo campione di oggi, dei nostri diritti e sentimenti nazionali, con sagace patriottismo da esso nell'agone parlamentare sostenuti - porgo ripetto (sic) la nostra più viva gratitudine ed alta estimazione - E ciò a convalidare, v'invito, Signori, a brindare: Evviva il nostro concittadino e difensore"


Matteo Bartoli
Rovigno XIX sec - Biella 1921

l'avv. Matteo Bartoli riuscirà poi eletto alla Dieta Istriana ed al Parlamento di Vienna.

12 aprile 1895 - si costituisce a Rovigno la società cattolica politica "Circolo degli Agricoltori".

18 maggio 1895 - si costituisce a Rovigno la Camera di Commercio e d'Industria il cui primo presidente sarà il rovignese Domenico Gandussi-Giardo.

13 giugno 1895 - festa di S. Antonio, verso sera crollava la casa in contrada Mussa (da via S. Francesco a Spirito Santo) al n.rp 11, civico 783 durante la veglia funebre del 18 Domenico Massarotto che vista la giovane età del ragazzo gremiva la casa: il risultato del crollo fu la morte di 13 ed il ferimento di 51 persone.

1895 - il compositore istriano Antonio Smareglia (Pola 1854 – Grado 1929) dal soggiorno a Dignano insieme all'amico e librettista Luigi Illica trasse l'ispirazione per la sua opera più fortunata, Le Nozze Istriane, che risentono degli usi nuziali di Dignano e dei canti e della vivace e pittoresca parlata di quelle zona dell'Istria ove - con Rovigno, Valle e Fasana - era ancora vivo l'antico idioma istrioto. L'opera ebbe la sua prima esecuzione al Teatro Verdi di Trieste nel 1895. Seguiranno poi  le fortunate rappresentazionia a Praga, Vienna e quindi, nel 1905, alla Fenice di  Venezia presente un entusiasta Puccini. 


Locandina della versione in tedesco

1° settembre 1895 - il Podestà Paolo Ghira e i delegati comunali con la banda, il gonfalone e 500 cittadini circa di Rovigno si recano in visita ufficiosa a Pirano per rinnovare la pace tra le due città istriane.

2 dicembre 1895 - si costituisce l'Associazione Istriana per il Patronato degli ex carcerati di Rovigno.

1896 - Simon Rutar pubblica a Lubiana l'opera Samosvoje mesto Trst in mejna grofija Istra a cura della  Matica Slovenska;


1896 POLA - PORTO MILITARE

3 febbraio 1896 - lo zaratino Luigi Ziliotto, alla Dieta provinciale dalmata pronuncia queste sentite parole:  "Io pretendo di poter dire colla fronte alta dinanzi al sole: sono Italiano; senza che si ritenga ch'io leda con questo i diritti di chicchessia. Io esigo che mi si permetta di sviluppare fino al massimo grado il senso della mia nazionalità ".


Giuseppe Bartoli
1870-1919

5 luglio 1896 - alle ore 11 e mezza giunge a Rovigno il piroscafo con 500 piranesi guidati dal loro Podestà dott. Fragiacomo festosamente accolti dalla popolazione tra inni ed evviva a rinnovellare "Quel patto che secoli addietro gli antenati firmavano a comune tutela, nella fierezza dei tempi, e che ieri riconfermavano i nipoti nell'esempio degli avi. Bandiere sventolavano su tutte le barche ormeggiate nel mandracchio, bandierre sventolavono sugli isolotti, sulle vette delle colline sovrastanti; una lietezza così intensa così viva, che si sarebbe appresa l'anima più fredda!"

2 agosto 1896 - a Pirano viene inaugurato il monumento al grande violinista e compositore Giuseppe Tartini opera dello scultore Antonio Dal Zotto (Venezia 1852-1918):


Antonio Dal Zotto (in mezzo) tra Antonio Smareglia, Domenico Fragiacomo e Giuseppe Caprin

3 ottobre 1896 - esce a Rovigno, presso la Tip. A.  Coana a cura del Partito liberale nazionale, il settimanale "Idea Italiana" diretto ed edito da Giuseppe Bartoli. Tra i collaboratori Matteo Bartoli, Matteo Campitelli, Raimondo Dessanti e Raimondo Devescovi (l'autore de "El Castiel da Ruveigno"). Redazione ed amministrazione in Piazza San Damiano 3, Rovigno. Un numero soldi 10. Contrariamente a tanti altri periodici questo foglio avrà una lunga vita.


Nel suo editoriale programmatico si affermava il nuovo settimanale « Sorgere in nome dell'idea italiana in città di provincia italiana d'origine, di lingua, di costumi, parrà  forse cosa inutile e superflua. Eppure non è: Ai già antichi avversari, gli slavi... altri si aggiungono ora, men diretti e palesi. Altri due: i socialisti e i clericali, che, fraintendendo in parte il loro scopo, predicano l'astensione dalla lotta nazionale ed agiscono ed agitano di conseguenza. Necessario dunque di sorgere in nome dell'idea italiana, a ingagliardire e a ritemprare la coscienza nazionale dei nostri, che gli uni e gli altri cercano di violentare o di reprimere o di assopire...  Avviene che... manchi l'unanimità di un'azione certamente vantaggiosa a tutti gli Italiani dell'Austria, quella unanimità che sola palesa la forza d'un partito e ne prova la coesione. Noi quindi intendiamo che le distinzioni di regione e di provincia siano abolite; e intendiamo di propugnare una unione politica fra gli Italiani di queste provincie. Non dobbiamo più essere triestini o istriani o friulani o dalmati o trentini, dobbiamo essere italiani e nient'altro. Ciò che ha fatto la « Lega Nazionale » nel campo scolastico, deve esser fatto nel campo politico, con sincerità, con abnegazione, con amore...».


Cartolina di Rovigno fine '800 inizi '900

24 ottobre 1896 - su piazzale del Laco la mongolfiera di Oreste Merighi stupì la cittadinanza di Rovigno innalzandosi a quota 1.000 metri. Grande fortuna ebbe in quel periodo a Rovigno una canzoncina che coglieva i nuovi tempi con una vena patriottica:

   Con sti tempi de progresso
   Cità vecia ritorna a fiorir
   Ma però xe un pecà...
   Xe un pecà che la devi morir...

  Adio Rovigno mia, solo per pochi mesi
  Sì, l'Istria sarà mia, sarà de l'Italian
  Un baso cara mama, non stà pensar per mi!

   La Patria che me ciama... rispondo forte Sì!

3 dicembre 1896 - viene approvato lo statuto della Società di Caccia di Rovigno.

1897 - per ordine dell'I.R. Luogotenenza di Trieste chiude il cimitero a Monte presso il Duomo di Rovigno, fondato nel 1782 per la ristrettezza del cimitero divenito non più agibile.

1897 - nell'ambito della suddivisione del partito socialdemocratico austriaco in sei diverse branche nazionali si formò nell'area giuliana il Partito social-democratico del Litorale e della Dalmazia (da parte italiana) e la Jugoslovanska socialnodemokratska stranka, che in realtà era composto prevalentamente da sloveni, ma la denominazione "Jugoslovanska" denotava l'aspirazione slovena di egemonizzare tutte le componenti degli slavi del sud: croati e serbi compresi. Così sin dall'inizio si nota da parte dei socialisti italiani una volontà internazionalista mentre da parte slava vi è una più marcata accentuazione nazionale. Sempre in quell'anno gli sloveni si organizzarono nel distretto elettorale di Trieste fondando la Okrajna organizacjia za volilni okraj Trst.

7 gennaio 1897 - in occasione del primo centenario della nascita del Tricolore tenutasi a Reggio Emilia il poeta Giosue Carducci, vate della nuova Italia, tiene un ispirato discorso che termina con queste parole. "L' Italia è risorta nel mondo per sè e per il mondo, ella, per vivere, deve avere idee e forze sue, deve esplicare un officio suo civile ed umano, un'espansione morale e politica. Tornate, o giovani, alla scienza e alla coscienza de' padri, e riponetevi in cuore quello che fu il sentimento il voto il proposito di quei vecchi grandi che han fatto la patria; l'Italia avanti tutto! L'Italia sopra tutto! "

18 febbraio 1897 - esce "La Difesa dell'Operaio" organo degli interessi morali e materiali degli operai rovignesi diretto dall'orefice Nicolò Chiurco. Il giornale avrà sede in Piazza San Giovanni al n.ro 837 a Rovigno e sarà edito dalla tipografia Coana. Le pubblicazioni, di carattare bimensili, dureranno sino al settembre dello stesso anno.

oppositore de «L' Idea Italiana », era sorto con intenti clericali, contro « i liberali libertini e atei, anticattolici » e contro « il socialismo invadente » ma si limiterà per lo più a riportare le parole del Vescovo e notizie locali, oltre a quelle tratte da giornali confratelli quali « L' Eco del Popolo » di Gorizia, « L'Amico » e « Ricreazione » di Trieste.


Ansicht auf die Kirche Santa Eufemia
1897 stampa 7 x 11 cm.

24 marzo 1897 - "Col piroscafo Adriana, accompagnati da buon nerbo di militari e gendarmi, arrivano da Parenzo 21 degli arrestati per le devastazioni, prepotenze in quelle campagne in occasione delle ultime elezioni politiche - e furono rinchiusi in queste carceri criminali a disposizione della Autorità giudiziaria. Erano costoro individui, la maggior parte, d'infima specie, vestivano abiti sudici e sdruciti, insomma avevano tutta l'aria di pezzenti che, spinti dagli agitatori, fra i quali moltissimi preti, con li caporioni avvocato Laghinia, ed il prete spretato Spincich, idrofobi crociati slavi contro quanto sa d'italiano. Questi disgraziati verranno condannati, mentre purtroppo gli autori morali rimarranno impuniti. Sono stracci che vanno all'aria" (E.R.R).

aprile 1897 - "Coi tipi dello stampato A. Coana, questo sig.  Pietro Angelini fu dr. Giacomo porta alla luce un suo opuscolo, parte in dialetto rovignese, partein buona lingua, e traduzione dal francese" (E.R.R.)

5 luglio 1897 -  cartolina che ritrae la folla festante dei rovignesi che accoglie la delegazione di Pirano che celebrava l'annuale riappacificazione tra le due cittadine istriane, dopo lo scambio di scorrerie avvenuto nel lontano 1207, sancito con tanto di trattato di pace nel 1208.


3 novembre 1897 - "L'Arciduca Carlo Stefano per l'importo di f. 46.500 acquista dal proprietario Alvise Rismondo lo scoglio di S. Caterina che vendette poi nel 1901 al Conte Milewski, lituano" (E.R.R.)

dicembre 1897 - per "L'Anno Novello 1898" esce una elegante couplette di auguri per gli avventori del Caffè Municipio di Rovigno:



1898 - viene costituita a Zara la Società  Canottieri «Diadora», per iniziativa di Desiderio Barich, Antonio de Hobert, Giovanni Paitoni, Oscar Randi, Antonio Smirich, ai quali si aggregarono in un secondo tempo Venceslao Stermich, Roberto Rossini e Vittorio Verban. I promotori riusciranno a federare la «Diadora» al «Reale Rowing Club Italiano», emanazione allora del Ministero della Marina italiana, per sottrarla alla Federazione di canottaggio austriaca.

1898 - esce a Fiume il giornale "La Difesa" diretto dall'avv. Michele Maylender (autore della Storia delle Accademie d'Italia, in V volumi che uscirà postumo negli anni 1926-30) e elemento di spicco degli autonomisti fiumani rispetto alle nuove tendenza di centralizzasnti da parte del governo ungherese.

1898 - esce a Pola il settimanale "Il Popolo Istriano". Di chiaro stampo irredentista subì vari sequestri, ma le sue pubblicazioni continuarono sino al 1906. Tra i suoi collaboratori anche Francesco Salata.



11 gennaio 1898 - il nuovo consiglio comunale rielegge a grandissima maggioranza l'avv. Michele Maylender dopo che questi, e tutto il consiglio comunale di Fiume in blocco, aveva dato le sue dimissioni per protestare contro le nuove norme di procedure penale che in pratica esautoravono il consiglio di Fiume non tenendo conto della sua storica autonomia. Questo contrasto pose fine all'Iddilio ungaro-fiumano.

20 gennaio 1898 - la Dieta Istrina viene accolta per la prima volta nel palazzo del Municipio di Pola.

29 gennaio 1898 - vede la luce in Pola un nuovo periodico settimanale, « Il Popolo Istriano » di Giovanni Timeus (Portole 1864 - Roma 1946), redattore responasabile Carlo Rigo. Il giornale dichiarava di voler «essere la guida del popolo istriano a traverso la vita cittadina, offrirgli tutto ciò che può intendere e godere di civilmente bello e buono, tutto ciò che può rinvigorirgli il carattere, ingentilire il costume, allargare la cultura; diffondere fra tutti i ceti della popolazione il sentimento del dovere e del diritto, sì che tutti intendano il loro posto, eccelso o modesto nella lotta; trarre dalle esperienze dell'oggi il senno e la forza per il tardo domani; coltivare con cura speciale le questioni economiche, agricole e sociali, dalla cui soluzione deve dipendere il rinnovamento materiale del nostro paese; rivolgere anche con la cronistoria materiale delle vicende giornaliere, la parola della fiducia e il consiglio utile: ecco in poche parole il nostro programma, in cima al quale rifulge serena e larga l'idea della patria »... « Da queste colonne noi predicheremo sempre due belle virtù : obbedienza e fede. Obbedienza nel soddisfare agli obblighi che con la nascita si contraggono verso la patria, e sono più e diversi, piccoli e grandi, tutti utili e indispensabili al trionfo della causa; fede intensa, indefinita e fiera nell'ideale nostro, ch'è l'inviolabilità, l'affermazione indiscussa, l'allargamento crescente e continuo della nostra bella lingua e della civiltà italica; la distribuzione dei benefizi di questa civiltà, da cui per la natura, la storia e l'indole sono inseparabili le sorti del paese che Dio ci diede in patria; di questa civiltà che è un capitale ricco, un tesoro di sapienza e di virtù, una fonte limpida, antica e giovane insieme che zampilla e zampillerà nei secoli ». Tra i collaboratori Francesco Salata, il chersino dott. Matteo Bolmarcich ed altri. Sul periodico vennero pubblicati saggi letterari di Paolo Tedeschi, Giovanni Quarantotto, Ada Sestan e Rodolfo Coreni.

6 febbraio 1898 - solenne inaugurazione a Pola del Casinò Commercialae alla presenza del Capitano Provinciale dott. Campitelli e del Podestà Rizzi.

29 marzo 1898 - il podestà di Gorizia, Venuti, invia al Capitanato Distrettuale una missiva in cui, tra l'altro, dice queste significative parole: "...Perchè troppo note, lo scrivente non andrà a riassumerne le cause;  constaterà solamente che tra la città e il contado i rapporti sono oltremodo tesi, certo non per opera della città, e che, se non si vuole che quella tensione degeneri in guerra aperta  e sia apportatrice delle più funeste conseguenze urge un provvedimento altrettanto pronto ed esteso quanto radicale e decisivo.....La città null'altro chiede che di essere rispettata nel santo suo retaggio nazionale, di non essere provocata, di non essere umiliata, di essere riconosciuta padrona in casa propria".

aprile 1898 - per i tipi Coana, Pietro Angelini, figlio del dott. Giacomo, stampa la II edizione del poemetto in vernacolo rovignese: "I lamenti de Fimijta incontro Pjiro su murus". La prima edizione a stampa è del 1891.

10 aprile 1898 - il socialista Carlo Ucekar (Trieste 11/11/1854 - 11/05/1902) giunto a Rovigno col piroscafo ed alcuni socialisti triestini organizza un comizio socialista a Rovigno da tenersi i via San Giacomo alla trattoria Corte Busello alle ore 15 senonchè il comizio venne impedito dall'accorrere del prete don Bernardo Malusà alla testa di 300 rovignesi che irruppero al grido di "Abbasso Ucekar, viva il Partito Cristiano Sociale!". Nè nacque un parapiglia sedato dall'arrivo di alcuni gendarmi.

23 aprile 1898 - a Rovigno viene sciolto il Consiglio Comunale.

giugno 1898 - muore Antonio Udina (Tuone Udàina) ultimo parlante il Veglioto ovvero il Dalmatico dell'isola di Veglia.  Il mese successivo il linguista di Matteo Bartoli (Albona 1873 - Torino  1946) discuterà la tesi  di laurea all'Università di Vienna sotto la guida dell'illustre glottologo svizzero Wilhelm Meyer-Lübke (correlatore lo spalatino Adolfo Mussafia) avente come oggetto il veglioto raccolto proprio dalla viva voce di Antonio Udina. Frutto della tesi sarà il libro Das Dalmatische che però verrà pubblicato soltanto in tedesco nel 1906 presso l'editore viennese Alfred Hölder.

5 agosto 1898 - il papa Leone XIII emana il decreto "De usu linguae slavicae in Sacra liturgia" col quale consentiva l'uso della liturgia vetero-slava solamente nelle chiese che ne avevano fatto ininterrottamente uso negli ultimi 30 anni nelle province ecclesiastiche di Gorizia, Zara e Zagabria.

4 settembre 1898 - alle regate internazionali di Trieste il rovignese Renato de Calò nella gara degli scull juniores, con il tempo do 10' 39'', conquista il secondo posto assoluto.

ottobre 1898 - dopo che una ordinanza dell'anno precedente emessa dell'Imperial Regia Luogotenenza di Trieste aveva decretato la chiusura dell'antico camposanto di Monto a Rovigno in località Le Laste sotto la direzione dell'ing. Giovanni Vidmer che ne seguirà i lavori sino al 1900, anno in cui la direzione dei lavori passò all'ingegnere comunale Clemente Colpi.

2 novembre 1898 - l'Arciduca Carlo Stefano d'Austria acquista dal cav. Alvise Rismondo l'isola di Santa Caterina prospicente Rovigno per la cifra di 45 mila fiorini.

7 dicembre 1898 - "Inaugurazione e benedizione della parte ultimata del nuovo cimitero alle Laste. Oggi alle ore 11 a.m., coll'intervento del Preside della Giunta amministrativa Dr. Bembo, e di altri funzionanti la Giunta stessa e numeroso popolo. Il nostro Preposito Cav. Medelin assistito da Sacerdoti eseguì la solenne benedizione. I primi due cadaveri che vi vennero seppelliti furono: la bambina Eufemia Dapas di Paolo d'anni 3 sepolta il giorno 8, e Maria Budicin, moglie di Franco nata Paliaga d'anni 68, sepolta il 9 corr." (E.R.R.)  I lavori erano iniziati soltanto pochi mesi prima nell'ottobre dello stesso anno.

16 dicembre 1898 - il Parlamento di Vienna approva il progetto della linea ferroviaria Trieste-Buie-Parenzo.

29 dicembre 1898 - la Giunta Provinciale approva l'istituzione a Pisino di un Ginnasio reale provinciale con lingua d'insegnamento italiana da aprirsi al principiare dell'anno scolastico 1899-1900.

31 dicembre 1898 - la popolazione di Pola all'epoca era composta da 12.650 maschi, 13.173 femmine, 8.562 militari per un totale di 34.385 abitanti.

15 gennaio 1899
- solenne adunanza in Trieste dei deputati dell'Istria, Gorizia e Friuli Orientale. La foto qui riprodotta e conservata presso il Museo centrale del Risorgimento,  ha la seguente didascalia: I Podestà dell'Istria convenuti nella sala del Consiglio cittadino per protestare contro la slavizzazione del ginnasio di Pisino, voluta dal governo austriaco:


Foto dal Museo Centrale del Risorgimento di Roma

a rappresentare Rovigno il dott. Antonio Bembo, presidente della Giunta Amministrativa. Questa importante riunione ha ispirato anche una bella cartolina commemorativa, in ui ai piedi di una raffigurazione allegorica della città di Trieste vi è un leone addormentato, sulla cui coda volteggiano due puttini con gli stemmi dell'Istria, della Dalmazia, di Trento e Gorizia. Il messaggio è chiaramente irredendista: ben presto il leone si desterà e allora...

16 gennaio 1899 - esce a Pola la "Gazzetta del Popolo" organo della Democrazia Nazionale, stampato presso la tipografia L. Bontempo. Redattore responsabile Luigi Movia di Luigi.



8 febbraio 1899 - muore a Pisino l'on Francesco Costantini, uno dei principali artefici della difesa dell'italianità nella cittadina istriana, principale roccaforte dell'insorgente nazionalismo croato. Fu il principale sostenitore ed il primo presidente della "Società Politica Istriana". Nel 1872 la Dieta provinciale dell'Istria su sua iniziativa aveva decretato l'istituzione di un Ginnasio inferiore in italiano a Pisino ma la delibera rimase sospesa su pressione dei deputati slavi. La successiva approvazione  giungeva, per lui, troppo tardi, visto che il Ginnasio reale verrà aperto solo nell'autunno del 1899.

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1899 - "Gli italiani di Ragusa? Dove sono? Chi sono? Fuori i nomi!" scriveva il nazionalista croato Frano Supilo sulle pagine del giornale "Crvena Hrvatska" .

1899 - nasce a Zara la Rivista dalmatica su iniziativa di Luigi Ziliotto e Roberto Ghiglianovich.

1899 - il rovignese dott. Domenico Pergolis su un suo terreno fa iniziare i lavori per la costruenda Casa di Ricovero per gli anziani.

1899  -  inizia in quest'anno l'opera in più volumi di Vjekoslav Klaic Storia dei croati la cui pubblicazione terminerà nel 1911.

30 aprile - 30 maggio 1899 - apertura della linea ferroviaria a scaramento ridotto Trieste-Parenzo che verrà chiamata la Parenzana.



6 luglio 1899 - esce a luglio il giornale croato "Naša sloga".

26 settembre 1899 -a Rovigno "Viene aperta al pubblico, una cassa rurale cittadina dei prestiti e di risparmio. Consorzio registrato con garanzia illimitata presso questo Tribunale Circolare. Chi desidera  farsi socio deve presentare domanda alla direzione, pagare 50 s. di ingresso e f.1 qual quota sociale. La cassa farà prestiti ai soci fino all'importo massimo di f. 300 verso corrisponsione del 5% d'interesse" (E.R.R.).

17 ottobre 1899 - a Rpvigno "Nella chiamata di singoli militari al Controllo tenuto oggi, l'ufficiale, tenente di vascello, che lo presiedeva conoscente perfettamente della lingua italiana nostra, che aveva ammonitoi i presenti di rispondere hier in tedesco - certo Cattonar rovignese, rispondeva sbadatamente qui, e seduta stante venne dall'ufficial condannato a 48 ore di arresto" (E.R.R.).

27 novembre 1899 - "Presso questo Tribunale Circolare in data odierna viene protocollato lo Statuto sociale di un nuovo Consorzio. "Cassa rurale cattolica" di depositi e prestiti suo scopo è migliorare moralmente e materialmente la condizione dei propri soci (agricoltori dipendenti Sant'Antoniani) fornendo loro denaro per i loro affari o loro economia agricola. La Direzione è formata daDon Domenico Malusà Direttore e da 6 membri, tutti agricoltori" (E.R.R.). Si tratta sempre di Rovigno.

27 dicembre 1899
  - il comune di Trieste delibera la costituzione dell'Università Popolare su impulso di alcuni prestigiosi intellettuali tra i quali Felice Venezian, lo storico rovignese Bernardo Benussi, il giornalista e poligrafo Giuseppe Caprin,  il dott. Achille Costantini, Riccardo Pitteri e il dott. Vitale Laudi che sarà un punto di riferimento per la cultura italiana della città giuliana e di tutta l'Istria ancora sotto il dominio austriaco. Scopo principale dell'ente, uno dei primi sodalizi italiani di questo tipo, fu quello di essere una "scuola libera municipale", nata per incrementare e sostenere l'alfabetizzazione e la cultura delle masse cittadine e dei sobborghi, organizzando corsi e conferenze nelle materie più disparate. Scopo secondario, ma non troppo, fu coalizzare il forte sentimento nazionale italiano di larghissimi strati della popolazione sfidando la repressione di governo e polizia asburgici: «I deputati ed i Podestà dell’Istria, di Trieste e del Friuli Orientale qui adunati affermano contro le novissime pretensioni di altre genti l’indelebile millenario carattere italiano della regione posta fra le Alpi Giulie e il mare».


Dagli inizi al 774 Dal 774 al 1283 Dal 1283 al 1699 Dal 1701 al 1797 Dal 1797 al 1813 Dal 1813 al 1849 Dal 1850 al 1861 Dal 1862 al 1899 Dal 1900 al 1924 Dal 1925 al 1954


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