I Capostipiti delle Famiglie di Rovigno

 
 

II


da Abbà a Buttirich
da Cabas a Guryan
da Harvat a Mussolicchio
da Nacinovich a Ruzzon
da Sabatti a Zulich


 

Cabas - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Cabrin
- Nicolò marangon, detto Cabrin, 1598.

Caenazzo - o Cadenazzo, Piero qm. Domenico sartor da Venezia. 1450. Per l’Angelini si trattava invece di famiglia autoctona. La famiglia era iscritta al Corpo dei Cittadini o Nobili di Rovigno. Dal Natorre apprendiamo che lo stemma di famiglia rappresentava una stella caudata (cometa?) con due stanghe di catenacci incrociati a mò di croce di sant’Andrea. In una variante dello stemma alla coda è attaccata un’ancora:


Dall’Angelini apprendiamo che nella chiesetta di San Giuseppe, oltre agli stemmi sopra citati vi era la seguente iscrizione: JO CAPITAN ISEPPO CAENAZZO FECI FAR PER MIA DEVOZIONE ANO 1673. Mentre un terzo esemplare è scolpito sull'architrave della casa di Via Sotto i Volti al n.ro 3, e qui riprodotto,  la cui iscrizione dovrebbe leggersi nel seguente modo: P.(adro)N   D(domenic)O. C(aenazz)O  Q.(ondam) B(ortolo?)


Stando alle cronache del notaio Antonio Costantini nel 1695, per pura combinazione, un certo Biaggio Caenazzo, pescando menole pigliò sardelle, dando inizio alla proficua pesca di tale pesce azzurro, ma secondo l’Angelini tale pesca con relativo commercio del pesce salato era attuata dai rovignesi già in precedenza, esistendo una risoluzione del senato veneto, che regolamentava tale pesca, datato 21 maggio 1692. Di questa famiglia va ricordato il canonico Tomaso Caenazzo (1819-1901) autore di vari lavori su Rovigno come "Memorie sulle chiese e conventi di Rovigno", il lavoro si i "Capostipiti di Rovigno" messo in appendice da Bernardo Benussi nella sua Storia documentata di Rovigno. Opera continuata da un altro Tomaso Caenazzo (1881-1962) a cui dobbiamo il saggio "Cinque secoli di dominazione veneta a Rovigno".  Nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 3 famiglie registrate però erroneamente come Cainazzo ed 1 trascritta erroneamente Gaenazzo.

Caiana - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Calabro - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Calcich - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Calegaris - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Calì - Rocco, trucidato dai titini.

Califfi - Raffael e Francesco, fratelli, 1637. Antonio Angelini li dice provenienti da Zara. Erano conti ed avevano, sotto la giurisdizione veneta, in feudo il territorio di Giroldia - Calisedo situato sull'altro versante del Canal di Leme, ovvero dalla parte di Orsera:


Nel 1746 veniva loro concesso dal veneto senato di edificare un nuovo cimitero ed una cappella nelle vicinanze del loro castello di Sant’Andrea di Calisedo. Mentre tre anni prima il papa Benedetto XIV concedeva loro di erigere un’edicola sacra all’interno del palazzo padronale di Rovigno (l’attuale sede del civico museo):     
                                                                    
 A BENEDICTO XIV P.M. JACOBUS ET JOSEPH FRATRES
COMITES CALIFFI PRIVILEGIUM HABUERUNT
ANNO MDCCXLIII

Erano inoltre proprietari di oltre metà dell'Isola di Santa Caterina prospicente Rovigno. Per la legislazione veneta però i Califfi non appartenevano al Corpo dei Cittadini o Nobili di Rovigno, cosicchè ritroviamo nel 1771 il conte Giuseppe Califfi ricoprire, con Antonio Angelini qm Angelo, la carica di Sindico del Popolo in occasione del battesimo del figlio del Podestà Zorzi-Barozzi.



Soltanto nel 1802 vennero aggregati tra i nobili di Rovigno dato che il conte Zanetto Califfi aveva fatto parte del Governo dei 18. Mentre con Nicolò risultavano tra i nobili confermati dall’Imperatore Francesco I dal 1816 al 1834. Anche i Califfi assunsero pertanto nel loro cognome il "de" nobiliare. Tre sono gli stemmi tuttora presenti ascrivibili a questa nobile famiglia: il primo è posto su di una vera di pozzo al civico n.ro 11 di via Andronella; il secondo, datato 1686, sulla casa in Piazza Grande, ora via Garzotto al n.ro 2; il terzo sulla loro casa padronale in Piazza della Riva ed attuale sede del Museo Comunale.


In tale edificio esistono varie targhe commemorative di soggiorni della famiglia imperiale nella casa dei conti Califfi:



Tutti gli stemmi presentano 2 leoni rampanti appoggiati ai lati di un albero (palma?).

Dalle Effemeride Ristrette di Rovigno, opera a più mani dei cronisti Angelini, sappiamo anche quando si estinse questa illustre famiglia a Rovigno: "1884. 4 Mag.: - Con la morte, seguita oggi di Nicolò de Califfi, per mancanza di figli maschi, si va ad estinguere quel casato".

Calioni - dott. Giacomo, Rovigno 1864. Segretario comunale arrestato dagli austriaci l’undici luglio 1915 e deportato a Mittergraben perchè noto irredentista.

Calò - o de Calò, famiglia presente a Rovigno intorno la prima metà dell‘800. Ove era comproprietaria di un biscottificio e pastificio con annesso mulino a vapore, la Ditta Candussi - Giardo & Calò.


Il mulino, costruito nel 1847, andò distrutto nel 1912 a seguito di un violento incendio. I Calò erano una nobile famiglia di origine tarantina trasferitasi a Trieste nel ‘500, ove venne iscritta al patriziato tergestino nel 1626 e nel 1638 a quello di Cragno. Lo stemma presentava nel primo partito un leone rampante su di un albero, e nel secondo tripartito longitudinalmente presentava un’ala a semivolo e nella fascia mediana tre gigli.


Calucci - Todero da Cerigo qm. Manoli (Emanuele), 1550 (Caenazzo). Per l’Angelini: Todero e Zorzi frat. Calucci, o Kaluci, q. Manoli (Emanuele) da Cerigo verso il 1550. Famiglia aggregata al Corpo dei Cittadini o Nobili di Rovigno nel 1610. Il capitano (terrestre) Niccolò Calucci l’anno 1622, nella chiesetta del Salvatore, fece erigere un sepolcro di famiglia nel mezzo della chiesa, ponendo una lapide sulla parete di destra a fianco dell’altare sormontata dallo stemma di famiglia con la seguente epigrafe:

NICOLAUS CALLUTIUS COPIAR. DUX SACELLUM HOC SERVATORI DOMINIO DICATUM
 AD SUUM SORUMQ. CORPUS HUMANDUM PRAECLARE DOTATUM VIVENS R.C. AN. DNI MDCXXII

Lo stemma dei Calucci presenta uno scudo ovale bipartito da una fascia mediana con nella parte superiore 2 stelle, ed in quella inferiore un’alabarda, simile a quella di Trieste. Di questo stemma esistono vari esemplari:
 
                                       

Nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 25 famiglie.

Camenari - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Campitelli - Vincenzo da Macerata, 1710. Nel loro loro ex palazzo padronale, sito in Pian de Miluosa, vi ha sede attualmente il Circolo degli Italiani. E’ uno dei più bei palazzetti di Rovigno, recentemente restaurato con un contributo dello Stato italiano. La famiglia diede vari personaggi di spicco come il comandante della Guardia Nazionale di Rovigno, Vincenzo Campitelli, che si oppose con coraggio il 27 maggio 1812 ad una incursione inglese e come il Podestà Matteo Campitelli.

Canarza - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia (probabile errore per Casarza)

Candussi - Domenico da Romans, 1857. La famiglia era comproprietaria di un biscottificio e pastificio con annesso mulino a vapore, la Ditta Candussi - Giardo & Calò. Il mulino, costruito nel 1847, andò distrutto nel 1912 a seguito di un violento incendio. In seguito la famiglia prese il doppio cognome come l'on. Vittorio Candussi Giardo deputato al parlanto di Vienna morto nel 32 o come Giorgio Candussi Giardo (Rovigno 1863- 5/12/1906)  Podestà di Rovigno, morto a 43 anni, mentre era in carica.

Cappi - Nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 5 famiglie.

Capponi - patron Antonio da Lesina, 1652. Famiglia estintasi nel 1884.

Capuralin - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Carboncini - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cardichio - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Carich - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Carlevaris - Antonio qm. Nicolò da Villa di Rovigno, 1808. Nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 5 famiglie.

Carotto - Pietro qm. Lorenzo. Nato a Rovigno nel 1834 si arruolò volontario alla difesa della Repubblica di Manin imbarcandosi come mozzo sulla corvetta "Lombardia" e poi sulla cannoniera "Delfino". Tornato a Rovigno alla caduta di Venezia, ebbe l’onore di essere il più giovane tra i sorvegliati speciali della polizia austriaca.

Carpenetti - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Casanovich - Marco qm. Stefano, detto Melchior Fredda, da Zara, 1697.

Casarsa - Luigi, volontario garibaldino durante le campagne militari del 1859 e 1860-67. Nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia registrata però erroneamente come Cacuarsa.

Casavecchia - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cassatti - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Catrin - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Catti - Nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 5 famiglie.

Cattonaro o Cattonar - Giacomo Cattonaro, o Cathenaro, o Cattunaro, 1528. Così il Caenazzo, per l’Angelini: Giacomo Cattonaro, ovver Cathenaro, ovver Cattunaro 1664. In Agnesina de Vescovi q. Piero. Sembra famiglia indigena. Nel censimento del 1° ottobre ’45 vi erano 33 famiglie Cattonaro (registrate però erroneamente Cattanaro) e 6 Cattonar.

Cavalieri - famiglia proveniente da Brazza, presente a Rovigno dal 1629, estinta nel 1837. Da questa famiglia prese il nome l’Andruona dei Cavalgeri. Un ramo venne icritto tra i Cittadini o Nobili di Parenzo.

Cedin  - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cehich (Cecchi) - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Ceppi - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Ceregato - famiglia presente a Rovigno almeno dal XX secolo, ove con Attilio Ceregato aveva uno dei primi studi fotografici:



Cerma  - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cernaz - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cernecca - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia erroneamente registrata come Cerneca.

Cernolac - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cesarello - Nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 4 famiglie.

Cescutti
- Tomaso qm. Domenico dal Friuli, 1834.

Cettina o Cetina - famiglia presente a Rovigno dal 1642. Nel censimento del 1° ottobre ’45 risultavano 2 famiglie Cetina.

Cheret - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cherin o Cherini - Querin qm. Matteo, 1300 circa. Così il Caenazzo. Antonio Angelini riporta invece: Andrea, Elvia, e Piero fratelli, figli di Cherin o Quirino, da S. Vincenti, viventi nel 1475 e 1478. Il cognome, come dice l’Angelini, molto probabilmente deriva dal nome proprio Quirino. Anche se famiglia molto antica non fece parte del Corpo dei Cittadini se non a partire dal 1802, con Matteo Cherini qm. Fracesco che risultò uno degli eletti del Governo dei 18. Il cognome si rifà al nome proprio Quirino (divinità dell’antica Roma). Nel censimento del 1° ottobre ’45 risultavano 30 famiglie. Uno stemma di tale famiglia è riportato dal Petronio:


Chini - nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 2 famiglie.

Chiodini - famiglia citata solamente dall’Angelini che li dice una diramazione della famiglia Cherin.

Chiurci  - nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 2 famiglie.

Chiurco  - nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 2 famiglie

Cigariol - Antonio de Vigilio, taiapiera da Verona, detto Vilio, 1693. Cognome che molto probabilmento in seguito si trasformò in Segariol.

Cigalotti - Angelo di Giacomo da Concordia, 1798.

Cimpich - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cipraca  - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cisech (Cisetti) - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cisek - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Clagnaz - Domenica, di Felice e Maria Romaz, abitante con il marito Giovanni Cescutti a Villa di Rovigno, dove venne rapita il 26 agosto 1944 per essere trucidata come quasi tutti i componenti della famiglia Cescutti: Giovanni, Celestino, Domenico, Ines Maria, Irene. Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia Clamaz probabile errore di trascrizione per Clagnaz.

Clapis - Domenico , 1799. Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Clarich (Clari) - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cleva - nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Clemencich - Leone fu Antonio e Laura Bembo, nato a Rovigno il 12 maggio 1829. Studente di filosofia, partecipò alla difesa della Repubblica di Venezia del Manin nel 1848-49. Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia Clemen probabile italianizzazione del cognome Clemencich.

Climan (Clima) - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Climani - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Climich - Antonio da Montona, 1822. Nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 2 famiglie.

Clina - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Coana - fratelli Antonio e Gaspare qm. Zambattista, tipografi da Venezia, 1859. Fu grazie in particolare ad Antonio, che già a Venezia praticava l'arte tipografica, che Rovigno ebbe la sua tipografia in cui vennero stampati i primi giornali di Rovigno e la maggior parte dei fogli irredentisti, oltre a varie opere di poesia, narrativa, almanacchi ecc. tanto che il suo nome divenne proverbiale. La Tipografia ebbe vari nomi ma sino al 1936 fu in mano alla famiglia Coana (anche se ad un certo periodo entrò come socio il rovignese Bartoli) per poi essere rilevata da Antonio Gerini che la diresse sino alla nazionalizzazione titina del 1947.


Coc - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cocchietto
- Pietro qm. Giacomo da Venezia, 1753.

Colari - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Colpi - nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Comuzzi - Giuseppe, nato a Rivignano (Udine) il 26 luglio 1885, maresciallo dei carabinieri in pensione. Viveva con la moglie Domenica Pontevivo in via 28 ottobre. Fu prelevato dai titini nel maggio del ‘45. Tradotto a Pola, quindi ad Albona e poi a Sussak ove venne condannato a morte dal tribunale militare della IV armata jugoslava e quindi fucilato insieme ad Ernesto Nebbioso ed a altri infelici. Probabilmente scontò il fatto che durante il periodo bellico, in qualità di guardia giurata, aveva custodito i macchinari evacuati dalle officine del Cantiere Scoglio Olivi e dall’Arsenale di Pola. Macchinari e che in seguito i titini trasferirono a Spalato quando non erano ancora sicuri di poter mantenere il possesso della città istriana

Congedo - nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Conese - Nicolò qm. Marco da Venezia, 1714. Famiglia estinta nell’ottocento.

Copettari - nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presente 1 famiglia erroneamente trascritta come Capettari.

Corazza - Antonio di Antonio da Parenzo, 1829;

Cosmini - Giovanni da Trieste, 1844.

Cossich - Simon da Gimino, 1781.

Cossovel - Tommaso qm. Marco da Capodistria, 1712.

Cossuta - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Costantini - Costantin di Olivier da Corfù, 1545. In Agnesina Visentin qm. Zampiero. Famiglia originaria di Concordia, passata in seguito a Venezia ove risultava nel 1297 iscritta al patriziato veneto. Suddivisa in più rami, uno dei quali passò a Candia (Creta) nel 1211 e da lì a Corfù nel 1520 ed è questo ramo che nel 1545 giunse a Rovigno ove venne aggregato al Corpo dei Cittadini o Nobili di Rovigno nel 1654, previo un notevole esborso di denaro pari al totale dell’ammontare dell’intero debito comunale. Da questa notevole famiglia si ebbero sempre notai, avvocati, sacerdoti e capitani di mare che onorarono la loro città. Con Basilio-Maria risultavano tra i nobili confermati dall’Imp. Francesco I dal 1816 al 1834 e quindi anch’essi assunsero il "de" nobiliare. Lo stemma presenta un ovale bipartito da una fascia, con nella parte superiore una colomba recante un ramoscello d’ulivo nel becco, ed in quella inferiore un albero sghembato posto su di una collinetta:


Nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 4 famiglie Costantini e 2 de Costantini (registrate erroneamente Decostantini).

Costola - Domenico, 1757. Famiglia estinta nel 1814.

Coverlizza - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cozza - nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Cranara - nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 4 famiglie.

Cressina - nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 2 famiglie.

Crevatin - nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 3 famiglie.

Crisci - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Crizanar - Nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 2 famiglie.

Cucaz - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Culat - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Curto - Domenico qm. Zuanne de Braghin o Bragazin da Orsera, 1530. Nel censimento del 1° ottobre 1945 risultavano 28 famiglie.

Cuzzi - Bastian da Udine, 1690. Nel censimento del 1° ottobre ’45 erano presenti 2 famiglie.

Da Limno poi Dolino e Dalino - Zorzi Grego qm. Michiel da Limno, 1595. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 13 famiglie Dalino.

Da Sanmartin - famiglia presente dal 1498, estinta nel 1753.

Daini - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Dalhopa - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Dalena - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Dalise - Simon di Lauro, 1797.

Dallamarina - Francesco, 1724.

Dallamota - Biasio dalla Mota detto Monarin e Passalaqua, 1547.

Dalmaso - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Damianich - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Damilan - Mistro Carlo da Milan fabbro, detto Manzoni e poi Artusi, circa 1680. In Lucia Angelini qm Zuanne 1709;

Damontona - Mattia qm. Bortolo da Montona, 1665.

Damuggia o Muggia - Piero qm. Michiele da Muggia, 1618. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 8 famiglie Damuggia e 6 famiglie Muggia.

Dandolo - Pietro qm. Andrea da Candia detto Enea, 1605. Nel censimento del 1° ottobre '45 risultavano 16 famiglie.

Danovich - Vincenzo, 1802.

Dapas - scrive Antonio Angelini, che in origine i Dapas erano due differenti famiglie:

1. Bastian Persich qm. Nicolò, in Domenica Rocco, 1636;
2. Martin qm. Vido Suef in Elisabetta Dapiran, 1665.
Ambedue però provenienti dal paesino di Pas, da qui il medesimo cognome che le confondeva insieme. Una famiglia Dapas venne iscritta al Corpo dei Cittadini, risultando Francesco Dapas tra gli eletti del Governo dei Diciotto. Dal censimento del 1° ottobre '45 risultavano 38 famiglie Dapas.

Dapinguente - Zorzi da Pinguente, 1581. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 11 famiglie con questo cognome.

Dapiran - Piero fabbro da Pirano, 1490. Nel censimento del 1° ottobre '45 risultavano 31 famiglie Dapiran.

Dapisin - Zorzi detto Nider, tesser da Pisino, 1440.

Daprino - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Darich - Nel censimento del 1° ottobre ’45 era presente 1 famiglia.

Davanzo - Francesco da Vanzo qm. Leonardo da Piran, 1667; Precisa A. Angelini che detta famiglia proveniva da Pirano, ma in questo caso prevalse la primitiva indicazione di provenienza. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Daveggia - come per la famiglia Dapas, anche in questo caso due diverse famiglie sono confluite nell'identico cognome di provenienza, almeno a quanto ne dice l'Angelini:

1. Nicolò di Bora di Zane da Veggia (Veglia) in Catterina da Segna nel 1484.
2. Pasqualin da Veggia detto Bello, marinaro, 1560. In Franceschina da Piran di Dorligo detta Bionda.

Veglia, luogo di provenienza, ha dato uno stesso cognome a due persone qui venute in diversa epoca, e ai loro discendenti, le quali inoltre non avranno avuto nemmeno uno stesso agnome. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie. A fine '800 uno degli studi fotografici di Rovigno era quello di Nicolò Daveggia, dal cui laboratorio abbiamo tutta una serie di bellissime cartoline di Rovigno.

Davi - Stefano David, calafà da Caorle, 1664.

Davia - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie.

Dazara o Dazzara - Simon qm. Gregorio da Zara, 1428. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 10 famiglie Dazzara.

Debernardis - Nel censimento del 1° ottobre '45 risultavano 3 famiglie.

Decarli - Antonio, 1824; nel censimento del 1° ottobre '45 vi era una famiglia.

Dechigi - Melchiorre (Rovigno 1866-Brunico 1975) medico, chirurgo, igienista di fama mondiale , autore di numerosi scritti di medicina, microbiologia ed immunologia. Dal 1946 salì sulla cattedra di Igiene dell'Università di Pavia.

Degalis - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie.

Degobbis - Zorzi d'Albona, 1695.

Degrassi - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Deiuri - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie.

Del Vescovo - Lorenzo, valente scultore operò nel 1473, col figlio Antonio, al coro ligneo della chiesa dei monaci camaldolesi di Murano. In seguito il cognome si tramutò in de Vescovi e poi Devescovi. Probabilmente si tratta di una delle famiglie autoctone di Rovigno.

Dellamarina - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Dellamatta - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Dellapietra - Dallapietra o Della Pietra - Natale di Nicolò da Conegliano, 1836. Nel 1883 un Giuseppe Dellapietra è capo delle guardie e nel 1884 un Giovanni Dellapietra è proprietario di un opificio di telerie. Ma il personaggio principale di tale famiglia è certamente monsignor Marco Giovanni Della Pietra, nato a Rovigno il 6 marzo del 1882 che divenne arcivescovo di Ancona e Numana con nomina papale il 25 marzo 1940 ove morì il 13 gennaio del  1945. Qui ne riproduciamo lo stemma vescovile: 



 Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie.

Dellia - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Delloste - Giannantonio da Cladinico, 1832;

Delprato - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Delucca - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Delvento - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Demartini - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia. Vittorio, nato a Sebenico il 27 luglio 1905, elettricista della Manifattura Tabacchi, abitava in Via Spirito Santo n.ro 27 insieme alla moglie Giuseppina Grandi. Venne prelevato dai titini il 16 settenbre '43 e quindi fatto "sparire".

Deperis - Zorzi, 1768.

Deresedi - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Derini - Andrea da Capodistria, 1791, estinta nel 187..

Derosa - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Dervento - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Desalis - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Desanti o Dessanti - Giacomo da Portogruaro, 1701. Nel censimento del 1° ottobre '45 risultavano 20 famiglie.

Desesedo - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Deternavetz - Zuanne qm. Stanizza da Gherdosella, 1678. Poi Deternovaz e quindi Deterni. Famiglia che possedeva il ben noto "Cantiere Deterni" operante a Rovigno dall'ottocento.


nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia registrata però come Detarnovaz (Deterni).

Deterin - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Devescovi
, del Vescovo poi de Vescovi - Rigo del Vescovo, 1340 c.a.; Tomà nato 1365 c.a.; Andrea nato 1370 c.a., ed Antonio nato nel 1380 c.a., suoi figli. Del Vescovo fu tramutato in de Vescovi ed infine in Devescovi (secondo il vezzo degli scrivani di scrivere i cognomi tutti attaccati, vedi Dapiran, Dazzara ecc..). E' molto diramata questa famiglia, ed hanno tutti i rami un proprio agnome. Sembra indigena. Famiglia iscritta al Corpo dei Cittadini o Nobili di Rovigno, diede vari canonici, giudici e notai. (Antonio Angelini). Da questa famiglia assai antica e ramificata, derivarono dai suoi vari soprannomi, diversi nuovi cognomi così come si evince in questi due Alberi genealogici.

Albero genealogico 1
Albero genealogico 2

L'arma di famiglia, presenta una mitra vescovile, dietro la croce a due bracci ed il baculo pastorale, posti in banda ed in sbarra:


Qui abbiamo due differenti riproduzione dello stesso stemma posto sull'architrave dell'edificio di via Sotto i Volti al N.ro 6

Particolare


Sul sagrato del Duomo di S. Eufemia, vi sono due antiche tombe della famiglia Devescovi, la prima data 1753, la seconda più tarda reca la seguente iscrizione:


DOME.co DE VES.vi Q. PIERO E SUOI EREDI A.I.1763

Secondo il censimento del 1° ottobre 1945 risultavano 31 famiglie Devescovi ed una Vescovi.

Diamadi - Santin qm. Lazzaro, calafà da Buran, 1628. Nel censimento del 1° ottobre 1945 figuravano 6 famiglie Diamandi, che è un probabile errore di trascrizione per Diamadi.

Diedo - famiglia presente a Rovigno dal 1462 al 1663.

Dinelli - Piero Furlan qm. Piero detto Dinelli, 1577. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 8 famiglie.

Diritto poi Diritti olim Diretto - Ceradin, 1723. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 8 famiglie Diritti.

Divari - ten. dott. Luigi, nato a Rovigno il 16 dicembre 1911. Da giovane giocava nella locale squadra di calcio e praticava il canottaggio al Circolo Arupinum. Completò la sua educazione diplomandosi a Roma alla Scuola per Istruttori di Educazione Fisica, l'attuale ISEF, che all'epoca si chiamava Farnesina, diventando professore di ginnastica, materia che insegnò a Venezia, laureandosi contemporaneamente in Scienze Politiche. Nel '42 partì per la campagna di Russia come tenente degli Alpini nel 59° Compagnia del battaglione Vicenza, 9° Reggimento della Divisione Julia. Morì in terra di Russia, come il compaesano ed amico Silvano Abbà, il 30 dicembre del '42. Le sue spoglie vennero seppellite nel cimitero di Selenij Jar, da cui nel '92, furono traslate per essere riportate in Italia.

Dobrovich - Marco d'Albona, 1821.

Dolenz-Bruni - Giuseppe, nato a Rovigno nel 1892, volontario nella prima Guerra Mondiale come sottotenente di artiglieria.

Dominico - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Dongetti - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie.

Dorich - Mattio qm. Mattio da Fiume, 1724.

Dotrovich - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie forse errore di trascrizione per Dobrovich.

Draghicchio - famiglia presente a Rovigno dal 1486 al 1750.

Drandich - Mattio qm. Zorzi da Carmè, 1770; nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 4 famiglie Drandich.

Duimovich - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Elvaresi - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Ettore - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Fabretti  o Fabretto - Giacomo di Francesco da Parenzo, 1737. Nel censimento del 1° ottobre '45 vi erano 3 famiglie Fabretto e una Fabretti.

Fabrian - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 4 famiglie

Fabris - Francesco qm. Vittorio da Villa di Rovigno. Ricco proprietario terriero come si può facilmente constatare dal suo testamento redatto nel 1797 e ristampato a cura del CRS di Rovigno (ATTI vol XXVII 1997). Morto senza lasciare eredi maschi, tutto il suo patrimonio andò alla figlia Elena che lo portò in dote al marito Giorgio Milossa da Portole che morì nel 1833 colpito da una schioppettata. Non avendo eredi lasciò quasi tutta la sua fortuna e quella dei Fabris, per un ammontare di 60.000 fiorini, alla  Congrgazione di Carita di Rovigno che utilizzò il bel palazzetto Fabris-Milossa come sede del Monte di Pietà (ora sede della Comunità degli Italiani). Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie Fabris.

Facchinetti - Bernardin Facchin da Brivoni, 1542.

Facchini - Filippo Facchini da Bruman da Bergamo, 1430 ?

Fagarazzini - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Fagherazzi o Fagarazzi - Giusto da Venezia, 1847; nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 5 famiglie trascritte come Fagarazzi.

Fanton - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie.

Faraguna - Giovanni qm. Giovanni da Pola, 1778.

Fasanin - famiglia presente a Rovigno dal 1520 al 1736.

Fattori - Piero, 1754.

Ferin - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie.

Ferlan - Antonio da Fiume, 1779. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Ferra - Zuanne Ceroico (Chirurgo) di Venezia, 1682.

Ferrara - Luca qm. Mattio da Ferrara, 1580; nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 12 famiglie.

Ferrarese - Zuanne qm. Domenico detto Beretta da Loreo di Ferrara, 1485 per il Caenazzo, ma per l'Angelini: Mistro Zuanne, barbiere, q. Dom.co Barretta da Loreo di Ferrara, vivo 1519, morto 1531.

Ferrero - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 4 famiglie

Filacanevo - Micjiele qm. Andrea da Traù, 1696.

Filich o Fillich - Michiele da Canfanaro, 1801; nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 4 famiglie.

Filipetti - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia con questo cognome probabilmente derivato da un soprannome della famiglia Malusà.

Fillipich (Filippi) - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Fioravante - famiglia non citata nè dal Costantini nè dal Caenazzo, ma si ha notizia di un notaio Simone Fioravante operante a Rovigno nel 1811-1817, di cui il Natorre ci fornisce anche il disegno del sigillo notarile: un fiore a quattro petali con le iniziali P.M.F.N. inserite una per petalo, e quattro rose poste tra i petali, il tutto in uno scudo ornato di fregi:


Fiorido - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Fiorin - Fiorin qm. Domenico da Dignan, 1542. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 10 famiglie.

Folin - Cattarin qm. Zambattista da Venezia, 1709. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti due famiglie.

Follo - Martin, 1780. Nel censimento del 1° ottobre '45 risultavano 6 famiglie.

Fonarich - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 4 famiglie.

Fonio - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 4 famiglie

Formenton - Francesco, 1712.

Fornazar - Zuanne-Marin da Galignana, 1808. Poi anche Fornasar ed infine Fornasari in base al Regio Decreto 7 aprile 1927 n. 494

Fortunato - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 4 famiglie

Fracasso - Andrea da Verona, 1817.

Fragiacomo - Nicolò di Pietro da Pirano, 1805. Nel censimento del ° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Francovich (Frànci) - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti due famiglie.

Funcich - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie.

Furlani - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia Furlani, cognome probabimente derivato dal soprannome della famiglia Debernardis.

Galla - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Galli - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia. Cognome che deriva probabilmente da un soprannome della famiglia Devescovi, e precisamente da Domenico, 1530.

Galliano - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 4 famiglie

Gallignana - Mattia qm. Sime da Gallignana, 1560.

Gallisano - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Gallo - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 7 famiglie.

Gambel o Gambelo - Zuanne qm. Antonio, 1501. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 12 famiglie.

Gandusio- Antonio figlio dell’avv, Zaccaria, (29.7.1873 - Milano 23.5.1951), indimenticabile attore di teatro e di cinema, in cui brillò per le sue caratterizzazioni del burbero benefico. La sua famiglia aveva dato illustri capitani alla gloriosa repubblica veneta, seguendo il loro esempio si rifiutò di combattere per l'Austria contro la sua madre patria. Studiò all'Università di Roma e di Genova ove si laureò in giurisprudenza nel 1915. Dopo la prima guerra mondiale gli fu dedicato il teatro comunale di Rovigno.

Garbazzi - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 4 famiglie.

Garbin - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 20 famiglie.

Garboni - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Gardenàl - Antonio qm. Antonio detto Beliaco e Gaiardo da dò Castei 1495. Famiglia estinta nel 1800 circa.

Garibaldi - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Garlatti - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Garzotto - famiglia presente a Rovigno dal 1541 ed estintasi poco dopo il 1830; Etim.: da 'garzo' strumento irto di punte di acciaio usato per pettinare la lana dal lat. pop. Cardeus, classico Carduus = cardo. Da cui deriva anche il verbo rovignese zgarzà = pettinare, cardare la lana e scardasà, stesso significato.

Gasperini - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Gassi - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Gastaldione - Fioravanti. "Nell'anno 1278 Fioravanti Gastaldione riconosce di avvere il Feudo del Patriarca, la nottaria di Rovigno, per cui godeva la decima di ogni carta, o contratto di vendita, e otto soldi per ogni testamento dei quali metà spetava al notaio che lo avveva scritto e l'altra metà a d'esso Fioravanti:

  BERTOLDUS GASTALDO DE RUBINOS DOMINUS PATRIARCHARIAE PONUI INFRASCRIPTIS TERRIS GASTALIONES 
ANNO DOM. 1278.

Gava - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti due famiglie.

Gemana - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Gemelca -nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Genovese - precisa l'Angelini che in questo cognome di provenienza confluirono quattro diverse famiglie:

1. Paolo Astengo da Genova, detto Genova, Zenova e Genovese, 1624. In Pasqua Grego q. Costantin da Valle;
2. Stefano Gentile da Genova q. Anzolo, detto Genova 1650. In Nicolosa Giuricin;
3. Zuanne, ovvero Zanmaria Massa da S. Remo di Genova, detto perciò Genovese 1674. In Regina Benussi q. Lorenzo.
4. Domenico Genovese in Antonia Francesetta q. Antonio v.o 1700.

I cognomi Astengo, Gentile, Massa, e l'altro ignoto, si tramutarono nel cognome nuovo Genovese, dalla città o provincia, d'onde gli individui qui vennero in diverse epoche, confondendosi in un sol cognome quattro cognomi. Mentre il can. Caenazzo riporta quale capostipite della famiglia Genovese il solo Zanmaria Massa.

Gentilini - Domenico Furlan qm. Girolamo da Genova detto Gentilini, 1647. Nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Gerini - Nazario da Capodistria, 172... Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie. Antonio Gerini nel 1936 rilevò la Tipografia Coana-Bartoli sino al 1947 anno in cui venne nazionalizzata.

Gherbavaz o Cherbavaz - Bortolo, 1807. nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 10 famiglie Gherbavaz (Cherbassi).

Ghergorina - Zuanne di Marco da Castua, 1788.

Ghersich - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Ghersinich - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Ghira - Giacomo Ghiriza da Spalato, detto poi Ghira (ob. 1576). In Cattarina Polacco di Zuanne 1539. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti tre famiglie.

Giacomini - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente 1 famiglia.

Gianelli - Zuanne da Capodistria, 1719.

Giansantelli - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Giardo - famiglia presente a Rovigno a metà XIX secolo. In seguito questa famiglia confluì in quella Candussi, dando luogo al cognome Candussi Giardo.

Giorgin - il 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Gioseffi - il 1° ottobre '45 erano presenti due famiglie.

Giota o Giotta - Micalin qm. Andrea, 1395. L'Angelini più distesamente ha: "Michalin Giota 1395 e Zuanne 1400 e Nicolò 1405 q. Andrea 1370 Ob. 1450 q. Nicolò 1330. Sembra famiglia indigena". Risultavano tra le famiglie ascritte al Corpo dei Cittadini o Nobili di Rovigno. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 2 famiglie col cognome Giotta una però scritta erroneamente Giatta.

Giovanelli - Iseppo da Pordenon, 1751. Nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 8 famiglie.

Giovannini - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti due famiglie.

Giugovaz o Iugovaz - Bortolo da Lindar, 1791. Nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Girotti - Umbero, nato a Trieste il 1° ottobre 1921. Arruolato in marina nel '41, dopo l'affondamento della nave su cui era imbarcato venne trasferito a Parenzo e poi al Canal di Leme nei pressi di Rovigno. Nel marzo del '43 si sposò con la rovignese Domenica Sciolis stabilendosi in tale città. Dopo l'8 settembre tornò a Rovigno ma venne convinto a presentarsi alla Capitaneria di Porto di Trieste venendo trasferito a Parenzo da cui quasi ogni sera si recava a Rovigno per trovare la fresca sposina. Un mese dopo la moglie, incinta del figlio Carlo, lo attese inutilmente, il marito sarà uno dei tanti "scomparsi" istriani di quel periodo. Nel 1989 la sorella di Umberto vedendo una foto pubblicata su Il Piccolo del 12 marzo, datata maggio 1945,  gli sembrò di riconoscerlo tra un gruppo di marinai e civili che venivano condotti dai titini in  Via Udine a Trieste verso una destinazione ignota..

Girotto - Anzolo di Francesco, 1748. Famiglia estinta nel 1811;

Giuricin - Giure, detto Giurizza qm. Antonio dalli Brivoni 1481. Nel censimento del 1° ottobre '45 risultavano 40 famiglie Giuricin.

Giuricin Gian - Antonio, vivente a Rovigno, studioso del dialetto natio di cui con amorevole sollecitudine ha raccolto i modi di dire e le frasi idiomatiche. Si è dedicato inoltre anche alla poesia dialettale in rovignese con esiti assai delicati.

Glavina - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 4 famiglie. Etim.: cognome che molto probabilmente deriva dal termine omonimo, che nel croato ed in alcuni dialetti istriani vuol dire mozzo della ruota, da Glava, testa.

Glezer - Mistro Antonio Glisser di Antonio da Trieste, pittore e barbiere 1733. In Elisabetta Diamadi di Zuanne. Per l'Angelini, il Caenazzo invece: Glissere: Zanetto da Trieste, barbier, 1709. Nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia Glisa probabile errore di trascrizione per Glezer.

Glogovscek - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Gnot - famiglia proveniente da Cormons, arrivata a Rovigno circa nel 1889, padre madre e due maschietti di 3 e cinque anni. Secondo il censimento del 1° ottobre 45 era presente una famiglia Gnot.

Godena - Domenico di Zulian da Valle 1550, secondo il Caenazzo ed anche secondo l'Angelini, ma da altre fonti risulta a Rovigno sin dal XIII secolo. Purtuttavia non risultava tra le famiglie Nobili, ma con Nicolò Godena la famiglia venne iscritta al Corpo dei Cittadini, essendo stato uno degli eletti nel Governo dei Diciotto. Al Consiglio di Rovigno venne inoltre aggregato il noto conservatore ed austriacante Francesco Godena qm. Domenico con privilegio nobiliare e stemma gentilizio raffigurante due mani nude poste in sbarra sormontate da una corona:


Nel censimento del 1° ottobre '45 risultavano 19 famiglie.

Gois - Natale da Cavazzo, 1815.

Gorup - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Grabelli - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 12 famiglie.

Gracalich (Graccali) - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Gracogna - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Grafuzzo - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Grandich poi Grandi - Matteo di Giovanni, 1828; nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 14 famiglie Grandi.

Grego - Patron Alessandro Greco Candiotto da Cefalonia, 1578. Così il Caenazzo, ma l'Angelini riporta vari altri arrivi di famiglie dall'area greca, per cui ipotizza che vari gruppi famigliari possano esser stati accumunati in un unico cognome di provenienza e il Patron Alessandro Candiotto sarebbe soltanto il primo dei vari greci venuti a Rovigno oltre che da Cefalonia, da Scio, Argo, Creta o Candia, Milo, Cerigo, Cipro, Corfù, Morea, Demno ecc. Tra l'altro molti di questi non erano in realtà dei greci veri e propri, bensì veneti provenienti da quello che era stato il territorio Da Mar della Serenissima.

Gregoretti - Antonio e Tommaso, probabilmente fratelli, parteciparono alla difesa della repubblica di Venezia proclamata dal Manin (1848-49);

Gregorutti , Carlo - (Rovigno d'Istria 22/8/1821 - Fiumicello 20/10/1898) Laureato in giurisprudenza a Padova fu avvocato in Trieste. Patriota e consigliere comunale, si dedicò agli studi storici delle antichità e dell'epigrafia. Pubblicò i suoi saggi sull'Osservatore Triestino" e sugli Atti e Memorie della Società di Archeologia e Storia Patria ed editò nel 1877 a Trieste il volume Le antiche lapidi di Aquileja.

Grieco - il 1° ottobre '45 era presente una famiglia probabile errore di trascrizione del cognome Grego.

Grimani - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie Grimani. Riferisce l'Angelini nelle sue Croniche che nel 1713 abitava a Rovigno un ebreo di nome Giovannni Battista Marini Grimani convertitosi poi alla fede cristiana, probabile capostitipite di questa famiglia rovignese che non avrebbe nulla a che fare con la famiglia patrizia veneziana dei Grimani che diedero due Podestà a Rovigno (1667 e 1693).

Grisani - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Guiat - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

Guidi - nel censimento del 1° ottobre '45 era presente una famiglia.

Guryan - nel censimento del 1° ottobre '45 erano presenti 3 famiglie.

GdeA
da Abbà a Buttirich
da Cabas a Guryan
da Harvat a Mussolicchio
da Nacinovich a Ruzzon
da Sabatti a Zulich


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