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Nuovi tentativi:  I
(24-25 giugno 1996)

 
 
Corrusche brame
Inquieta s'agita
Messe di sogni.
              

               








Innalzi mura
Di gelido silenzio
L'urlo muore.











Vento estivo
La notte accende
Un sogno sopito.










Sugli occhi insonni
Danza la pallida forma
Sogno rubesto.











Volteggiano su
Disilluse pupille
Dementi brame.











Rimbomba l'eco
Di pensieri furtivi
Acciottolato.










Mi balocco tra
Impossibili se... e
Vani perchè.











Il mare, le pietre, i pini
E mel-odiose voci croate.











Passi smarriti
Nell'esilio eterno
Di giorni uguali.










Anni irridenti
D'infimi granelli
Cielo stellato.











Della tortora
Monotono richiamo
Per me, upupa.











Neve allo specchio
Non rassegnato è il
Pianto di bimbo.
 

 
 
 
Nuovi tentativi: II
(11-12 maggio 1997)

 
 
Luna di taglio
I sogni muoiono
Fiori recisi.
              

              








Non chiedere
Non chiederti nulla.
Ascolta la nota che sale.











Tre piccoli mondi
Si sfiorano, s'annusano
Non si toccano mai.










Arduo in città
Catturare il Kigo
Di primavera.











Tra luci al neon
E frastuono di clacson
Timido un Kigo.











Dove si cela
Oggi il timido Kigo
Di primavera?
 

 
 
 
Nuovi tentativi: III
(22-24 maggio 1997)

 
 
Un ondeggiare
Di salici piangenti
Scherza primavera.
              

                








Tra rade foglie
Rosso un melograno
Fa capolino.











Da una stanza
All'altra la tua eco
Mi rincorre.










Al telefono
Nuovo gelo diffonde
La tua angoscia.











Acciambellato
Di sottecchi m'osserva
E se la ride.











Tutto il giorno
Chiuso in casa
Domani lunedì.










Note antiche
Dalla poltrona godo
Il verde dei pini.











Sotto la soglia
L'ombra del gatto danza
La sua attesa.











Salta al sole
Verniciato di fresco
Come un ranocchio.










Tra ossa insepolte
Limpide acque carsiche
Scorrono fredde.











Senza un lamento
Così come vissero
Ad uno ad uno.








 

 
 
 
Nuovi tentativi: IV
(1-4 gennaio 1998)

 
 
Chiusa la città
In una bolla d'oro
Sole di gennaio.
              

                








Sole smaltato
Stilla dagli alti pini
A goccia a goccia.











Tra le mani
Foto ingiallite
Un altro inverno.










I sampietrini
Brillano al sole
Passi smarriti.











Scroscio improvviso
Tra le pozzanghere
Pezzi di sole.











A sera, soli
Senza l'ombra dell'attesa
Io ed il gatto.










Brilla al sole
Gocciole minute
Limpido azzurro.











Nuovamente qui
A disporre radi fiori
Sul tuo ricordo.











Un soprassalto
La cenere ed il sonno
Scrollo via.










Innaffio i fiori
Sul balcone
Un fiume di stelle.











Radi salici
Che piantammo bambini
Sogni spariti.











Il tuo andare
Il mio restare
Due solitudini.





 

 
 
 
Nuovi tentativi: V
(29-30 aprile 1998)

 
 
Stammi vicino
In questa fredda notte
Di sogni caduti.
              

              








Le unghie del gatto
Segnano le pareti
Le tue il mio cuore.











Solo, in compagnia
D'usati rimorsi
Notte d'aprile.





 

 
 
 
Nuovi tentativi: VI
(18-23 novembre 1998)

 
 
Sul limitare
Nuovamente libero
Ancora indugio.
              

               








Si scioglie a sera
Il nodo dei ricordi
Alla deriva.











E non credevo
D'arrivare sin qui
Un altro ancora.










Nel cielo terso
Vociare di bimbi
Echi d'argento.











Ritrovo a sera
Piacevoli rimpianti
La mia compagnia.











Cielo smaltato
Al sole novembrino
Un aquilone.










Voglia d'estate
Fanciulle fiorite
Perchè così vecchio?











Nubi violacee
Profuma di lavanda
Questo mattino.











I desideri
Non sanno far di conto
Fanciulle amate.










Tutta la notte
Con la testa all'insù
Inutilmente.











Sulla terrazza
Il sole novembrino
Viene a trovarmi.











Sotto le foglie
Verdi occhi di gatto
Un altro sole.










Sparsi per casa
Inutili ricordi
A Capodanno!











Pigiama rosso
Di nuovo bimbo, sotto
Coperte pesanti.











Dopo il gelo è
Dolce il tepore, sole
Di mezzogiorno.










Sole velato
Un ripido pendio e
Sono cinquanta.











Bara e rosa
Certa l'una, fuggevole
L'altra: una cosa.











Pallido sole
Avvizziti e contorti fiori
Di di un tempo.










Gelo improvviso
Il Kigo si rintana
Intirizzito.











Sole pallido
Dietro i pini declina
Sù, rientramo!











Niente lucciole
Ma luci al neon, ecco
Una marea.










Non devo fare
Regali di Natale
Nè litigare.











Cavalli in fuga
Nubi novembrine
Come pensieri.







 

 
 
 
Nuovi tentativi: VII
(17-21 luglio 1999)

 
 
Limio di cicale
Assordante carcere
Senza confini.











Ancora piume
Il trofeo del gatto
Sparso per casa.











A notte alta
Lo scandire della sveglia
Tarlo incessante.










Ehi coda dritta
Per me queste fusa o per
I croccantini ?











Sono un uomo
Che scrive i suoi versi
A mezza via.











Uccelli ed auto
In gara per svegliarmi
Ma a chi la palma ?










Accoccolato
Su ricordi passati
Li ho vegliati.
              

               








E' quasi bello
(la farfalla riposa)
Spoglio roveto.











Ma l'incostante
Al richiamo del vento
Se ne vola via.










I sogni filo
In un bozzolo chiuso di
Solitudine











Quattro di luglio
In tuo ricordo veglio
Fiore reciso.











I rimorsi alle
Volte, si acquietano
Alta la luna.










Della tortora
I bavosi richiami
Ciechi rimorsi.











Pioggia dorata
Gocciole rilucenti
Giovani getti.











E' domenica
Di là cosa faranno
I miei vicini ?










Sboccia la rosa
Sul balcone, desiderio
Inappagato.











S'oscura il sole
E l'assordante frinio
Per un attimo.


 

 
 
Domenica 28 novembre 1999

Bianca la luna
Ed il volto sognato
E' di neve


Lunedì 29 novembre 1999

Lascio che passi
Senza troppo agitarmi
Anelli di fumo.


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