RECENSIONE

TERRA  ADDIO

 L'esodo dalla Venezia Giulia, Fiume e Dalmazia raccontata ai giovani 
Edizioni ETS - Pisa 2003 € 13,00
di
Anna Maria Fiorentin


Nel maggio 2003 è uscito un semplice ed elegante libro sull'esodo giuliano scritto dalla vegliota Anna Maria Fiorentin. Il libro si fregia di una pregevole introduzione di Lucio Toth, presidente dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, ed è corredato da un ottimo apparato iconografico.

La Fiorentin utilizza un originale taglio narrativo, il rapporto nonna - nipoti, per illustrare il complesso iter storico delle terre dell'Adriatico orientale sino al nodo cruciale dell'esodo. Con questo artificio narrativo l'autrice ci porta in una sorta di decamerone narrativo in cui la "nonna sprint" spiega ai nipoti ed ai loro giovani amici con piglio fresco ed originale il tragico destino del popolo istriano, fiumano e dalmato ripercorrendone la storia proprio come può fare una nonna che alle volte si lascia andare ai propri ricordi, alle volte compie arditi salti narrativi, o ti impartisce mini pillole di storia, ti racconta terribili storie di vittime e di carnefici, ti narra con amore delle terre perdute o ti  fa rivivere la dolorosa odissea degli esuli e del loro difficile inserimento nella disastrata Italia del dopoguerra nei tanti campi profughi sparsi per tutta la penisola non dimenticando di accennare all'altrettanto difficile destino dei connazionali "rimasti". Tutto questo cercando di coinvolgere sempre il giovane uditorio e, speriamo, i lettori.

E' un libro quindi da far scivolare nelle mani dei giovani che di quelle vicende poco sanno e che in queste pagine troveranno tante risposte. Con un piccolo ma doveroso avvertimento: la memoria delle nonne alle volte è lacunosa e può sbagliare la data della caduta della Repubblica di Venezia  (1792 per 1797) ma la storia c'è tutta. Ecco quindi un altro libro scritto da una donna che, come il bellissimo Bora della coppia Milani-Mori, senza tante pretese riesce a rendere, soprattutto alle giovani generazioni a cui il libro è diretto, la portata dello sconvolgimento epocale che si è abbattuto sulle terre giuliane e sulla sua secolare popolazione che tanto ha amato e tanto sognato quell'Italia nel cui nome ha affrontato la prova più dura: l'esilio lontano dalla terra madre e l'esilio nella propria terra natia per restare comunque e sempre italiani.

 Gianclaudio de Angelini

 
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